Storia di un ragazzo escluso, albino e fragile, Andy Schroeder è il giovane protagonista del libro Ostiawood di Daniele Orazi, edito da Solferino e pubblicato la scorsa primavera. Tra la criminalità e il bullismo nella Ostia degli anni Ottanta, l'adolescente colleziona traumi e numerose visite d'ospedale, ma coltiva anche la passione per il cinema. Così, nel presente, fonda un'agenzia che rappresenta attori e attrici di talento, acquistando quella fama e quel rispetto mai ricevuti da ragazzo. Ma la vicenda si concentra sui giorni, euforici, che precedono il più grande festival italiano dedicato al cinema, quello di Venezia, dove un imprevisto dopo l'altro colpirà ognuno dei divi rappresentati dalla W, l'agenzia fondata da Andy.

Inquietudine, sfortuna e risate, la commedia di Daniele Orazi offre una lucida analisi sul mondo patinato del cinema, spezzando l'incantesimo e mostrandoci l'interno della vita da set. Al Docinema di Venezia 2024 di Cosmopolitan, in conversazione con Martina Socrate, content creator celebre su TikTok, l'autore ci propone un metaracconto capace di regalarci un'istantanea del Festival, onesta e più divertente.