The Woman in Me è l'occasione per Britney Spears di raccontare la sua storia dal suo punto di vista. Nella biografia della popstar più famosa degli Anni 2000, finalmente nelle librerie italiane edito da Longanesi, è descritta la sua verità; non quella dei media, non quella dei fan, non quella di suo padre, che l'ha sottoposta alla conservatorship per 13 lunghi anni, o degli altri membri della sua famiglia, che più volte si sono esposti pubblicamente nel tentativo di narrare una delle vite più tormentate, sofferte e dolorose dello showbiz, pur non essendone protagonisti.

Nel memoir, nuova luce viene gettata anche sul famigerato episodio del 2007, quando la star, costantemente molestata dai paparazzi e nel bel mezzo del duro divorzio da Kevin Federline (completo di battaglie legali per la custodia dei figli), si era rasata i capelli a zero. Diventando, negli anni, anche un meme su internet.

Cosa racconta il taglio di capelli del 2007 di Britney Spears


Le foto di Britney Spears con i capelli rasati sono impresse nell'immaginario collettivo di generazioni. Molti, sul web, ne hanno fatto addirittura un meme. Quelli più famosi, al fianco delle celebri immagini, recitano: «Se Britney è riuscita a superare il 2007, io posso farcela a superare questa giornata», oppure «Se dovessi valutare il mio stress, direi che è abbastanza simile a Britney nel 2007». In quell'anno, segnato da turbolenze e drammi personali (un tema è anche la gestione della fama così mondiale, in età cosa giovane), la cantante era entrata in un salone e aveva chiesto a un parrucchiere di tagliarle i capelli. Quando questo si era rifiutato, lei lo aveva fatto da sola. «Sono andata da un parrucchiere, ho preso il rasoio e mi sono tagliata tutti i capelli. Tutti pensavano che fosse divertente: "Guarda quanto è pazza!". Anche i miei genitori erano imbarazzati da me. Ma nessuno sembrava capire che ero semplicemente fuori di testa dal dolore. Mi avevano portato via i miei figli», spiega Britney nelle pagine di The Woman in Me.⁠

Il taglio a zero del 2007, oggi sembra un atto di ribellione contro la società patriarcale tutta, e in particolare il male gaze, piuttosto che un momento di follia. Nella nuova biografia, Britney Spears scrive infatti: «I miei capelli lunghi erano una parte importante di ciò che piaceva alla gente, lo sapevo. Sapevo che molti ragazzi pensavano che i capelli lunghi fossero sexy… Radermi la testa era un modo per dire al mondo: vaffanculo. Vuoi che sia carina per te? Vaffanculo. Vuoi che io sia buona per te? Vaffanculo. Vuoi che io sia la ragazza dei tuoi sogni? Vaffanculo».