Se fino a qualche mese fa, quando avevamo la fortuna di ricevere un blow out dalle mani esperte di un professionista, non perdevamo l'occasione per chiedere una piega mossa e delle onde scenografiche – più difficili da ottenere perfette a casa –, oggi, agli appuntamenti in salone, non abbiamo più dubbi e al parrucchiere diciamo solamente di asciugarceli "lisci Y2K".
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Nell'inverno 2026 torna di tendenza quella piega, definita "spaghetti" per la sua rigidità e plasticità, che ha spopolato durante i primi Anni Duemila. Christina Aguilera, Britney Spears, Paris Hilton, le Destiny's Child, ma anche le protagoniste delle teen series e dei red carpet dell'epoca: tutte le star portavano questo liscio costruito, lontano da un effetto naturale, piattissimo alla radice, spesso con riga centrale netta e una lucentezza specchio, quasi vinilica. Dopo vent'anni, li vogliamo ancora così, se non sempre, almeno in alcune occasioni, come un party o un evento. I capelli liscissimi, durante questi mesi freddi, si accompagnano gentilmente a un alleato di stile irrinunciabile, sulle teste di tutte le nostre it-girl più amate ormai da qualche anno: il balaclava. Non è un caso che ad apparire con questa combo di tendenza sia stata nelle ultime ore, su Instagram, anche Chanel Totti, a cui guardiamo per prendere ispirazione e comporre i nostri look.
Tendenze inverno 2026: come ottenere il liscio perfetto di Chanel Totti da abbinare al balaclava
Per ottenere il liscio Y2K di Chanel Totti, anche da casa, bisogna pensare ai capelli come a un tessuto. La preparazione è fondamentale: tutto inizia sotto la doccia, con shampoo leviganti e maschere nutrienti che chiudano le cuticole e rendano la fibra uniforme. Una volta tamponati, il segreto è stratificare pochi prodotti ma mirati: un termoprotettore serio, un siero lisciante ad alta lucidità e una crema anti-crespo che non appesantisca. L'asciugatura va fatta con spazzola piatta, seguendo la direzione del capello verso il basso, senza creare volume alle radici. La piastra è il passaggio chiave, ma va usata con precisione e attenzione (massimo due volte a settimana). Ciocche sottili, temperatura media-alta e un solo passaggio lento, per ottenere quell'effetto specchio che resiste anche sotto lana, cashmere e maglia tecnica. La riga centrale deve essere netta, quasi grafica, perché è lei a dialogare con la linea del balaclava, incorniciando il viso e lasciando scoperti solo occhi e zigomi.
Così, avviene la magia dello styling: il balaclava non schiaccia il liscio, lo valorizza. I capelli ultra-dritti scivolano fuori dal copricapo in modo ordinato, creando un contrasto fortissimo tra la texture morbida del filato e la superficie lucida delle lunghezze. Il risultato è sofisticato, urbano, fashion.


















