Il botox è davvero out e i polinucleotidi sono in? A dichiararlo è Charlie XCX in una sessione di Q&A, domande e risposte, con i fan, sul suo profilo Instagram privato @360_brat (dove avviene la magia). La regina del pop, rispondendo alla domanda: «Ur face looks so slay what have you done (tips pls)», ha rivelato la sua ricetta segreta per mantenere la pelle elastica e luminosa. «Ho fatto botox e filler una o due volte un po' di tempo fa, ma onestamente credo che i filler siano ormai finiti. Faccio questa cosa chiamata polinucleotidi, sono tipo delle iniezioni nel viso — come delle vitamine che vanno in profondità», ha scritto la cantante fenomeno del momento.

I trattamenti medico-estetici a base di polinucleotidi sembrerebbero quindi essere stati approvati da colei che negli ultimi mesi ha rivoluzionato la cultura delle ragazze; sono in tanti a ritenerli la "next big thing" nel campo della medicina estetica. Ma di cosa si tratta e come funzionano? Ci sono effetti collaterali, sono dannosi? Che considerazioni sono state fatte a riguardo? Sostituiranno davvero, in una vera e propria mania collettiva beauty, i trattamenti precedenti? Prima di rispondere, una promessa importante, aggiunta dalla stessa Charlie via social: «Fate le vostre ricerche — quello che funziona per me, per la mia pelle, o come mi fa sentire non per forza coincide con quello che è giusto per voi».

Cosa sono e come funzionano i trattamenti medico-estetici a base di polinucleotidi

«I polinucleotidi sono molecole naturali che si trovano nel nostro DNA – ci spiega la Dottoressa Irma Ricciardi, medico estetico di MioDottore –; vengono utilizzati sotto forma di gel e iniettati nella pelle per stimolare la rigenerazione cellulare, promuovendo il miglioramento dell'elasticità della pelle e la riparazione dei tessuti». Quando la nostra pelle invecchia, infatti, perde quest'elasticità, dando vita a rughe e linee sottili. Originari di fonti di DNA naturale, i polinucleotidi permettono di levigarle, combattendo anche l'iperpigmentazione, le cicatrici da acne, i danni del sole e le fastidiose zone secche. Promettono un effetto radioso e stimolano la produzione di collagene.

Nel raccontarci come funzionano, Ricciardi afferma: «Agiscono a livello cellulare stimolando i fibroblasti, le cellule che producono collagene ed elastina. Questa stimolazione aiuta la pelle a rigenerarsi, migliorandone la qualità, la luminosità e la tonicità. Inoltre, favoriscono la riparazione dei tessuti danneggiati e supportano la rigenerazione della pelle dopo traumi, cicatrici o invecchiamento. Vengono anche utilizzati per stimolare il cuoio capelluto».

I trattamenti con polinucleotidi per il viso: effetti collaterali

Come per qualsiasi procedura estetica, è essenziale consultare un medico qualificato per determinare l'idoneità in base al tipo di pelle e alle condizioni di salute individuali. «I trattamenti – aggiunge Ricciardi – vengono eseguiti da personale medico qualificato in ambulatori specializzati. L'iniezione avviene nelle zone del viso o del corpo dove si desidera migliorare l'elasticità della pelle o stimolare la rigenerazione cellulare». Ma, in generale, «sono generalmente sicuri e ben tollerati. Gli effetti collaterali sono rari e di solito di lieve entità, come rossore, gonfiore o piccole ecchimosi nel punto dell'iniezione, che tendono a risolversi nel giro di pochi giorni. Essendo un trattamento biocompatibile, i polinucleotidi non causano reazioni allergiche o danni a lungo termine, se eseguiti da professionisti esperti».

I polinucleotidi saranno il nuovo botox?

A livello di hype, i trattamenti a base di polinucleotidi potrebbero effettivamente essere, come testimoniato da Charlie XCX, il nuovo botox: sulla bocca di tutti, ricercato e richiesto da chiunque. Ma un conto è l'hype, un conto è la medicina estetica: come evidenzia l'esperta, non sono due trattamenti intercambiabili. «Non sono un sostituto del botox o dei filler, piuttosto un complemento – spiega Ricciardi –; mentre il botox agisce bloccando temporaneamente la contrazione profonda dei muscoli per ridurre le rughe dinamiche ed i filler ripristinano il volume perso, i polinucleotidi si concentrano sulla rigenerazione della pelle e sul miglioramento della sua qualità. In un certo senso, li considererei più parte di una medicina estetica preventiva piuttosto che correttiva come il Botox o i filler. Non sostituiranno mai filler o botox, ma possono essere utilizzati in sinergia per ottenere risultati più naturali e duraturi nel tempo e anche come primo approccio naturale e non invasivo alla medicina estetica».

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Mi piace ricercare e sperimentare, lo faccio da sempre attraverso il beauty, ma soprattutto la scrittura. Di solito per descrivermi lascio parlare la mia carta astrale: sole in Capricorno, luna e ascendente in Aquario. Tre cose su di me: sono cresciuta innamorandomi della letteratura, ma sogno ancora di fare l’attrice e ogni tanto dico in giro di esserlo. Persona preferita: Audre Lorde.