In Sex and the City, nella postazione di bellezza di Samantha, troneggiava indisturbato il flacone rosa di Spring Flower di Creed. Era una dichiarazione identitaria: le sue note di testa di mela, melone e pesca, quelle di cuore al gelsomino e alla rosa, sono sapientemente contrastate dalla base al muschio e all'ambra grigia, diventando così l'elisir perfetto per esprimere la personalità intensa e femminile, dolce ma non delicata, del personaggio iconico di Kim Cattrall.



Per anni, nella profumeria moderna, si è ragionato in base alle Signature scents; fragranze complete, ideate dall'inizio alla fine per rispecchiare in toto il carattere di una persona. Un'idea bellissima per il suo impatto culturale e il suo romanticismo, che tuttavia in questo periodo sta iniziando a vacillare, lasciando spazio invece a fragranze stratificate, l'una sopra all'altra, combinate per bilanciarsi e completarsi a vicenda, che nel mondo delle tendenze beauty prende il nome di layering.

Perché nel 2026 stratifichiamo i profumi con la tecnica del layering?

Nel 2026 l'approccio ai profumi è cambiato, forse proprio in risposta alle esigenze dei suoi amanti, che scelgono di indossarlo quotidianamente affidandogli un ruolo viscerale: non si tratta infatti solo dell'ultimo step veloce, prima di uscire, che ultima la preparazione e la routine di bellezza, ma di un processo sentito e ponderato, un atto di auto affermazione. si è sempre voluto incasellare le persone in contenitori precisi dalle etichette pulite e definite, opprimendo così la complessità irriducibile delle identità frammentate che invece, nella realtà, compongono il tessuto sociale.


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Spesso non sappiamo del tutto chi siamo, abbiamo solo vaghe idee delle versioni di noi stessi che vorremmo essere e quasi mai questo è sinonimo di una sola fragranza. Perché se un giorno mi sento punk, quello dopo non posso essere una ballerina classica? Oggi vorrei vestirmi da ragazzo, domani invece iper-femminile. Riuscire a sintetizzare i molteplici input – stati d'animo, energie, lati del carattere, passioni, sottoculture e senso di appartenenza – che vanno a formare ogni singolare individuo non è né immediato né ampiamente diffuso: i modelli che conosciamo, che abbiamo a disposizione, non sono quasi mai sufficientemente estesi per descriverci, nemmeno esteticamente. Forse la tendenza del layering dei profumi si innesca proprio in risposta a questi sentimenti e desideri di libertà e contraddizione, permettendo alle persone di decidere per se stessi chi essere e chi diventare grazie alle fragranze, senza adottare nulla di già definito, nulla di prestabilito.

L'idea del layering entrava nel discorso della profumeria all'incirca dalla metà degli anni 2010, ma è solo adesso, una decina di anni dopo, che ha raggiunto il mainstream, i social network e le piattaforme. Diventa utile poter alleggerire con qualcosa di verde una fragranza che si trova troppo pesante, trasformare un jus invernale in una firma olfattiva perfetta anche per le stagioni calde aggiungendo una nota agrumata, reinterpretare un profumo culto attraverso note personali, non limitanti. Con questa tendenza, che ha già raggiunto it-girl e micro influencer, una fragranza non spiega più una presenza, non si è più facilmente interpretabili; non perché non si riconosca l'immensa bravura dei nasi che impiegano talento e professionalità per creare qualcosa di integro e completo, ma per far sì che un profumo, una volta sulla pelle, possa vivere, essere modificato e comportarsi in modo diverso giorno dopo giorno.

Dopotutto, abbiamo sempre stratificato i profumi, anche senza saperlo, e questi, a contatto con il nostro corpo, forse non hanno mai avuto la medesima essenza. Pensate ai bagnoschiuma e alle creme, ai deodoranti, agli oli che lasciano la scia. Nel 2026, stratificare i profumo significa riconoscersi e concedersi lo spazio di cui abbiamo bisogno, permettere interpretazione e movimento, incoerenza, emotività, irrazionalità: tutte cose che contraddistinguono gli essere umani. Non si tratta di gatekeeping o segretezza, ma di essere saldi nelle proprie convinzioni, di non lasciare che siano gli altri a decidere chi siamo, di pretendere di essere impossibili da definire facilmente, controllare o incasellare attraverso la nostra identità olfattiva.

3 profumi per iniziare a fare layering nel 2026

Rare Beauty - Find Comfort Feel Seen, Mist profumata corpo e capelli

Find Comfort Feel Seen, Mist profumata corpo e capelli

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Le Monde Gourmand - Banane Délice, Eau de Parfum

Banane Délice, Eau de Parfum

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Revolution Beauty London - I Heart Revolution Watermelon Crush, crema corpo

I Heart Revolution Watermelon Crush, crema corpo

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I beauty must-have secondo Cosmopolitan
Headshot of Elena Quadrio

Mi piace ricercare e sperimentare, lo faccio da sempre attraverso il beauty, ma soprattutto la scrittura. Di solito per descrivermi lascio parlare la mia carta astrale: sole in Capricorno, luna e ascendente in Aquario. Tre cose su di me: sono cresciuta innamorandomi della letteratura, ma sogno ancora di fare l’attrice e ogni tanto dico in giro di esserlo. Persona preferita: Audre Lorde.