C'è stato un periodo, circa 2018, in cui un trattamento estetico su tutti stava vivendo il suo periodo d'oro. Stiamo parlando delle extension ciglia – diversa dalla laminazione – e ovverosia un procedimento professionale in cui vengono innestate piccole ciglia, siano esse sintetiche o in fibre naturali, su quelle naturali.
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Troviamo gli stili cat-eye, volume e bombshell tra i più diffusi e richiesti ma, in sostanza, l'obiettivo è quello di ottenere un effetto più pieno, uno sguardo definito, senza bisogno di ulteriore mascara o eyeliner. Per anni le extension ciglia sono state il trattamento cult delle beauty addicted. Un appuntamento fisso, al pari della manicure o della ceretta: il boom è arrivato prima nelle grandi città, tra saloni di lusso e indirizzi nascosti, poi si è diffuso ovunque, conquistando davvero chiunque. Eppure oggi qualcosa è cambiato. Sia nei trend, che oggi prediligono ciglia più invisibili, che nell'approccio al trattamento.
La storia delle extension ciglia dagli Anni '90 al Covid, passando per il fai-da-te e i trend
Negli Anni '90 alcune pioniere sperimentavano già con ciglia finte, tagliate e adattate a mano, per ottenere un look su misura. Come si legge su Byrdie, da allora la tecnica si è perfezionata grazie a colle professionali e fibre dall'effetto naturale, con i saloni che sono diventati presto punti di riferimento per celebrity e beauty editor. L'extension era considerata un non-negotiable: un investimento mensile da mettere in agenda insieme ai trattamenti beauty più classici. Il fascino era chiaro: svegliarsi già con uno sguardo intenso e curato, senza ulteriori sforzi, il trend era quello delle ciglia senza mascara. Poi è arrivata la pandemia. Con i saloni chiusi e i trattamenti definiti "non essenziali", i consumatori hanno rivisto le proprie abitudini. La beauty routine si è spostata a casa: manicure casalinghe, sopracciglia sistemate davanti allo specchio, e, inevitabilmente, stop forzato alle extension in salone. Questo è stato il momento di svolta. La domanda di ciglia lunghe e folte non è sparita, ma ha trovato altre strade.
Nel frattempo, i brand hanno colto l'occasione lanciando sistemi DIY sempre più facili da applicare e accessibili. Niente a che vedere con le ciglia finte a striscia dei primi Anni Duemila – da applicare sopra la rima dell'occhio, per un effetto breve, da palcoscenico –; questi nuovi trattamenti sono pensati come un'alternativa casalinga alle extension da salone, con un look più realistico e duraturo, da applicare sotto le ciglia naturali, con piccoli ciuffetti, che le rendono praticamente invisibili alla vista dall'alto e molto più naturali. Oggi il mercato offre infatti cluster auto-adesivi, kit con colla e sigillante da usare sotto la rima, e persino soluzioni senza colla. Questo non significa che i saloni siano vuoti.
Anzi: chi sceglie la via professionale lo fa per la personalizzazione e per la comodità di non dover armeggiare da soli. Come per le manicure professionali e quelle homemade, è la differenza tra un look fai-da-te e un lavoro sartoriale fatto su misura. Non sarebbe infatti corretto dire che le extension professionali siano finite: si è vero, il trend del 2025 non le vuole più esagerate come nel 2018, ma piuttosto leggerissime ghost lashes, ed è vero anche che se molte persone scelgono ora il fai-da-te, resta una comunità molto ampia che preferisce affidarsi a mani esperte.
I prodotti per realizzare le extension ciglia a casa
Mi piace ricercare e sperimentare, lo faccio da sempre attraverso il beauty, ma soprattutto la scrittura. Di solito per descrivermi lascio parlare la mia carta astrale: sole in Capricorno, luna e ascendente in Aquario. Tre cose su di me: sono cresciuta innamorandomi della letteratura, ma sogno ancora di fare l’attrice e ogni tanto dico in giro di esserlo. Persona preferita: Audre Lorde.


















