Un'ondata di freschezza sta attraversando in queste ore le pagine dei PerTe di TikTok, unendo con sicurezza il mondo del beauty, caposaldo della piattaforma, a nuovi significati di mascolinità, importantissimi e necessari nel 2024. Business of Fashion ne parla in termini di "trend degli It Boy": ragazzi Gen Z, cis ed etero, che con i propri contenuti puntano a normalizzare il make-up sugli uomini, sdoganandone i tabù e ribaltando così le norme sociali. Tradizionalmente associati alle donne o alle persone queer, il trucco, così come la skincare, la cura dei capelli o la nail art, diventano sempre di più una tendenza globale, contribuendo a ribaltare la narrazione di mascolinità, eteronormata e tossica per come è concepita ancora oggi dalla società mainstream. Con questo fenomeno, i cosmetici potrebbero non essere più visti solamente come prerogativa femminile, talvolta degradante; TikTok potrebbe essere il media attraverso cui ridefinire concetti culturali, smantellare regole patriarcali (nocive anche per i maschi), verso altre definizioni sempre più genderless, aperte, sane e personali.

Il trend TikTok degli "It Boy" sta sdoganando il trucco sugli uomini

All'apice del fenomeno troviamo un 19enne di nome Bach Buquen: di origini vietnamite, francesi e italiane, il content creator, in pochi mesi, ha raggiunto lo status di teen idol su TikTok, guadagnando un seguito di oltre sei milioni di follower. A garantirgli il successo online e la nomea di internet celebrity non sono stati tanto i video dei balletti in cui appare senza maglietta o le clip in lip-synch di qualche hit del passato remixata, bensì un'attività che porta avanti dai primi anni della sua adolescenza: truccarsi. Buquen aveva 14 anni quando ha iniziato a rubare il fondotinta di sua madre per coprirsi i brufoli: in metropolitana a Parigi si nascondeva dietro al suo zaino di scuola, per applicarselo indisturbato. «Avevo paura. Molte persone sono chiuse di mente e pensano sia una cosa solo per le donne», ha raccontato a Bof. Dopo un po' di insicurezze, hating online subito, ripensamenti vari, il creator ha finalmente deciso, tra agosto e settembre scorsi, di postare su TikTok i video della sua routine di trucco, combattendo così il senso di vergogna associato agli uomini che indossano il make-up. «Normalise make-up for men», è il suo claim, #makeupformen è l'hashtag che funge da call to action.

Bach Buquen non è l'unico TikToker Gen Z che sta rivoluzionando il mondo della bellezza maschile. C'è anche Matteo Sinet, un 22enne noto per i suoi capelli colorati sempre in cambiamento, diventato popolare sulla piattaforma per aver mostrato la sua ampissima skincare routine, lo scorso gennaio. Dopo aver ottenuto 4 milioni di follower, addirittura North West l'ha selezionato per una make-up battle giocosa sulla piattaforma. I grandi brand hanno presto notato entrambi gli adolescenti: i due hanno infatti preso parte e a campagne di valore di brand come Armani Beauty e Buquen, inoltre, ha lavorato (o sta lavorando) con Anastasia Beverly Hills, Charlotte Tilbury, Hugo Boss, Gucci, Balenciaga e Jacquemus.

Perché è importante il trend TikTok degli "It Boy", oltre al make-up

Entrambi Buquen e Sinet sono etero e, per molti versi, rispecchiano l'ideale tradizionale di bellezza maschile. Il primo è un ex giocatore di rugby che rientra perfettamente nell'immaginario "hyper-masculine hetero dude", come si legge su Bof, e per cui indossare il correttore o tamponarsi un po' di blush liquido sul viso è un modo per sentirsi più sicuro; il secondo è un pugile e giocatore di basket che afferma di indossare make-up leggeri, rossetti e lipgloss per la stessa ragione, insistendo che la cosmesi e il beauty siano una parte reale e fondamentale della sua vita di tutti i giorni, non una trovata attraverso cui ambire alla notorietà su TikTok. «Non puoi chiamarli beauty influencer perché non lo sono», ha dichiarato Claudia Soare, presidentessa di Anastasia Beverly Hills. «Sono ragazzi con un seguito che fanno un sacco di cose, una delle quali è il beauty». Come loro, ci sono anche @hwaniieww, @lucamornet e @joelerdmann_, che stanno attirando l'attenzione in questo senso.

Tutto ciò diventa molto significativo se inserito in un più ampio dibattitto culturale sui generi, gli stereotipi, la bellezza, e i suoi conseguenti standard che, anche se danneggiano maggiormente donne e altre categorie di minoranze oppresse, hanno effetti negativi anche sugli uomini più privilegiati (e quindi cisgender, etero, bianchi ma non solo). Questi, infatti, sono chiamati ad aderire a un'idea di mascolinità ben precisa, che spesso non fa che ridurre le complessità individuali di una persona, denigrando emotività, profondità e selfcare, per accettare solamente ignoranza e violenza: ciò che nell'immaginario comune può passare sotto la definizione di maschio alpha, che tuttavia non è altro che solitudine. In un suo video su TikTok, Hwaniiee (Kai) mostra come si può essere uomini, maschi, pur senza aderire in tutto e per tutto alle norme sociali patriarcali della mascolinità tossica: «Ragioni per cui non sono virile: mi dispiace, mi sento bene con me stesso», afferma mentre si stende un po' di matita marrone sulla rima cigliare dell'occhio. «Mi dispiace, semplicemente ci tengo alla mia igiene», sorride mentre si inquadra sottoporsi a una pedicure in salone. «Mi dispiace, mi piace veramente esprimere le mie emozioni», dice mentre è commosso da un film strappalacrime. E ancora: «Mi dispiace, ho scelto di dare valore alla mia salute mentale», afferma mentre scrive sul suo diario personale. «Mi dispiace. No non è vero non mi dispiace. Perché essere un uomo non significa adattarsi a uno spazio ristretto, ma avere la sicurezza di definire la mascolinità alle proprie condizioni», conclude la clip. Essere un "It Boy", allora, non vuol dire solo prendersi cura del proprio aspetto estetico aldilà dei muscoli da gymbro, ma superare confini che fino a poco fa era immaginabile superare, cambiare il corso e la narrazione della storia, della cultura, virare verso un mondo migliore fatto di inclusione, diversità e coscienza: in una parola, bellezza.

I beauty must-have secondo Cosmopolitan
Headshot of Elena Quadrio

Mi piace ricercare e sperimentare, lo faccio da sempre attraverso il beauty, ma soprattutto la scrittura. Di solito per descrivermi lascio parlare la mia carta astrale: sole in Capricorno, luna e ascendente in Aquario. Tre cose su di me: sono cresciuta innamorandomi della letteratura, ma sogno ancora di fare l’attrice e ogni tanto dico in giro di esserlo. Persona preferita: Audre Lorde.