C'è stato un momento in cui sembrava che, per conquistare il pubblico young adult, una storia dovesse necessariamente avere un grande amore, un triangolo o almeno una relazione proibita. Negli ultimi mesi, però, qualcosa sembra essere cambiato. Sempre più film e serie stanno mettendo al centro un altro tipo di relazione: quella tra sorelle. Il risultato è sorprendentemente potente, perché racconta un legame che non ha bisogno di forzature per tenere incollati allo schermo.
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Il legame tra sorelle torna protagonista
Uno degli esempi più recenti è La mappa dei desideri, la miniserie Netflix tratta dal romanzo di Alice Kellen, che racconta proprio il rapporto tra Greta e Lucy. Lucy muore dopo aver combattuto contro la leucemia, ma prima di andarsene prepara per la sorella un gioco che la accompagnerà nel suo percorso di elaborazione del lutto e di riscoperta della vita. A interpretare le due sorelle sono Alícia Falcó, la protagonista di Dimelo Bajito, e Georgina Amorós, già conosciuta dal pubblico per Élite.
Significativo è che il cuore emotivo della storia non sia semplicemente la relazione romantica che Greta sviluppa durante il viaggio, ma il legame con una sorella che non c'è più e che continua, in qualche modo, a guidarla. È una dinamica che ritroviamo anche in Messaggi per Isabelle e che dimostra quanto il pubblico YA sembri essere pronto ad affezionarsi a storie in cui l'amore familiare non è soltanto una storyline secondaria, ma il vero motore della narrazione.
Non possiamo non segnalarvi anche Sterling Point, la nuova serie Prime Video ha infatti trovato una formula che potrebbe diventare il suo vero tratto distintivo: mettere la sorellanza al centro di un teen drama senza relegarla a semplice storyline secondaria. Annie e Ramona scoprono di essere sorelle e, nel corso della stagione, imparano prima di tutto a conoscersi, affrontando insieme segreti familiari, identità e il peso di una madre che entrambe hanno perso quando erano troppo piccole per ricordarsela. La stessa creatrice Megan Park ha definito la loro relazione il vero cuore della serie, spiegando di voler raccontare una storia in cui il legame tra le due ragazze fosse la vera “love story” dello show.
Perché questo cambio di tendenza sembra giusto proprio adesso?
Forse perché arriva in un momento in cui il romance young adult sembra essere diventato sempre più spicy. Non c'è nulla di sbagliato, ovviamente, ma accanto a questo modello sta emergendo quasi una corrente opposta: storie più dolci, drammatiche e intime, nelle quali la tensione non nasce necessariamente dal desiderio fisico. Un esempio lampante è il successo mondiale di The Summer I Turned Pretty.
Proprio seguendo questo filone, la tematica del rapporto tra sorelle funziona benissimo. È una relazione fatta di complicità, litigi, protezione, gelosie, sacrifici e soprattutto di un legame che può sopravvivere anche quando le persone vengono separate. Non è necessariamente perfetta, ma proprio per questo è credibile. L'aspetto più interessante è che è una tipologia di dinamica che può parlare a un pubblico molto più ampio di quello che cerca soltanto una storia romantica.
Perché, diciamocelo, non tutti hanno vissuto un grande amore romantico ma quasi tutti hanno sperimentato almeno una forma di legame familiare o di sorellanza così forte come quella rappresentata in questi progetti. E per "sorellanza" non dobbiamo limitarci a pensare alle sorelle biologiche: può essere un'amicizia così profonda da diventare una famiglia, quella persona che conosci da sempre e che senti indissolubilmente legata alla tua vita.
La vera alternativa al romance?
Tutto questo non significa che il romance puro stia perdendo importanza nel panorama televisivo, al contrario, continua a essere uno dei motori principali del cinema e della serialità YA ma le storie che funzionano meglio oggi sembrano essere quelle capaci di raccontare qualcosa in più rispetto alla relazione della singola coppia protagonista.
La mappa dei desideri, per esempio, utilizza il romance come parte del percorso di Greta, ma il vero viaggio è quello che la porta a elaborare la perdita della sorella e a capire chi è al di fuori del rapporto con lei.
Perchè la verità è che non dobbiamo scegliere tra romance e famiglia. Possiamo avere entrambi, all'interno dello stesso prodotto, ma dopo anni in cui abbiamo seguito protagoniste alle prese con "chi scelgo tra A e B?", forse avevamo bisogno anche di storie che ci ricordassero quanto possa essere potente chiedersi: chi sono io senza la persona che è sempre stata al mio fianco? E pare che sia una domanda che, a giudicare dalle ultime uscite YA, il pubblico sembra avere ancora molta voglia di vedere sullo schermo.
















