Sanremo Giovani ha il suo vincitore. Settembre si è aggiudicato il primo posto nella sezione Nuove Proposte con "Vertebre", il brano che ha presentato nel contest dedicato ai giovani talenti d'Italia. Classe 2001, Andrea Settembre è riuscito a battere in semifinale la sfidante Maria Tomba, compagna di avventura a X Factor nel 2023, e poi in finale il favorito della prim'ora Alex Wyse.
Oltre ad aggiudicarsi il primo posto nelle Nuove Proposte, Settembre si è portato a casa anche il premio della critica Mia Martini della sezione Giovani e il Premio Enzo Jannacci NUOVO IMAIE, un riconoscimento che gli è stato affidato per la sua ricerca comunicativa e la freschezza del timbro vocale. "Vertebre" è un brano autobiografico che parla dei tormenti della sua generazione ("Tra noi due non so chi vincerà/Nessuno ci ha mai detto come si piange alla nostra età") in un crescendo di domande e conflitti per cui trovare risposta non è sempre un'impresa facile. Settembre, pur così giovane, ha alle spalle una lunga gavetta: prima Io Canto quando aveva appena 10 anni, poi The Voice of Italy nel 2019 e infine X Factor, dove si è fatto notare con l'inedito "Lacrime".
Il brano con cui ha trionfato a Sanremo Giovani ha totalizzato oltre 6 milioni di stream nel lungo percorso che ha accompagnato Settembre e gli altri concorrenti del talent condotto da Alessandro Cattelan verso il palco dell'Ariston. Alla fine l'ha spuntata lui, il ragazzo napoletano dal piglio genuino e il timbro riconoscibile. Dopo il trionfo di Sanremo Settembre ha annunciato una serie di concerti in giro per l'Italia, con una puntata a Roma e Napoli, la sua amata città.
Il video e il testo di "Vertebre"
Mi hai detto, "Non fa niente"
E poi mi stai lasciando solo
Mi hai messo in bocca le tue colpe
E sai che questo non è il modo
Giochiamo a fare i grandi, ma
Piangiamo all'università
Anch'io mi sento a volte
Un cane perso in mezzo alla città Strappami la pelle dalle vertebre
Ma dimmi pecchè nun vuo' cchiù parla' cu me
Nei tuoi occhi brucia la città
Che poi stare qui con te è come perdere la dignità
Trascurarsi per me è uguale a fottere
È buttarsi nel fuoco, senza accendere
Tra noi due non so chi vincerà
Nessuno ci ha mai detto come si piange alla nostra età
Mi hai dato il meglio di te
Le tue bugie migliori
Ed io le ho strette così forte
Mentre imparavo a cadere
Strappami la pelle dalle vertebre
Ma dimmi pecchè nun vuo' cchiù parla' cu me
Nei tuoi occhi brucia la città
Che poi stare qui con te è come perdere la dignità
Trascurarsi per me è uguale a fottere
È buttarsi nel fuoco, senza accendere
Tra noi due non so chi vincerà
Nessuno ci ha mai detto come si piange alla nostra età
Nessuno ci ha mai detto, no
Nessuno ci ha mai detto, no
(Cerchiamo rimedi contro l'ansia)
Sul' p' nun spari'
Strappami la pelle dalle vertebre
Ma dimmi pecchè nun vuo' cchiù parla' cu me
Tra noi due non so chi vincerà
Nessuno ci ha mai detto come si ride alla nostra età











