Sangiovanni, Madame, Achille Lauro e gli altri: «La diversità è sacra, nessuno la tocchi»
Tante voci (e che voci), una sola missione. Proteggere l’essere umano, per come desidera esserlo, umano

Insieme si può, e a volte si deve. Come in questo caso, in cui le più venerabili voci della musica italiana si sono fatte una, nella Mission Diversity, il progetto promosso da Music Innovation Hub, che dentro i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile Onu, con una raccolta fondi, vuole «raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze, per sostenere tutte le forme di diversità, e promuovere la parità di genere in particolare nel mondo dell’industria discografica e musicale». È partito con Aperol with Heroes, il Festival che ha portato all’Arena di Verona il meglio della scena pop contemporanea. Dove ognuno ha «fissato» che cos’è, in sé, una parola sacra e fertile: «Diversità».
Foto del concerto di Elena di Vincenzo, Francesco Prandoni e Luca Merenda.


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