"Welcome to New York, It's been waiting for you", recita il pezzo che apre 1989, uno dei dischi più fortunati della carriera di Taylor Swift, che nella Grande Mela ha trovato la sua seconda casa e, dal 3 luglio scorso, anche il palcoscenico per la promessa più importante della sua vita. In questa Cruel Summer crudele solo per le sue temperature folli, la sua Prophecy si è avverata, e dopo tanto penare ha finalmente trovato la compagnia di qualcuno che le resterà al fianco per tutta la vita. Travis Kelce, il Tight End dei Kansas City Chiefs, non potrebbe essere più diverso da lei, ma sappiamo bene che a volte gli opposti si attraggono. D'altra parte, in quanti film abbiamo visto la secchiona della scuola che si innamora della stella del football un po' malessere? In questo senso, le loro nozze ci appaiono come il non plus ultra del sogno americano.



Il tocco di classe: il logo e l’impegno charity

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Ci sono almeno un paio di dettagli di questo matrimonio che ci hanno fatto davvero impazzire. A quanto pare, gli ospiti avrebbero ricevuto una welcome box esclusiva, personalizzata con un elegantissimo logo geometrico che intreccia le loro iniziali (T&T), un pezzo da collezione con cui la coppia sancisce in qualche modo la nascita di un brand familiare (un po' come avvenuto con i The Carters).

Applausi anche per la scelta di trasformare la sovraesposizione mediatica in un motore di bene. Piuttosto che proporre la classica lista nozze (d'altra parte, di cos'altro potrebbero avere bisogno?) la coppia ha finalizzato una serie di donazioni charity monumentali a diverse fondazioni ed enti benefici, legati sia al supporto delle comunità locali di New York e Kansas City, sia a programmi educativi e musicali per i giovani. Un gesto concreto che chiude il cerchio: due persone arrivate al vertice del mondo che usano il loro giorno più bello per fare la differenza, in barba agli haters.

La guest list definitiva: un Met Gala in salsa nuziale

La lista degli invitati, gestita fino all'ultimo secondo tramite telefonate personali di Taylor e blindatissima da rigidi accordi di riservatezza, ha radunato il meglio dello showbiz globale. Inutile dire che la realtà ha superato ogni aspettativa.

Accanto ai fedelissimi storici come Selena Gomez, Gigi Hadid con Bradley Cooper ed Ed Sheeran, si è vista una parata di stelle senza precedenti, tra cui Zoë Kravitz (in rappresentanza anche del fidanzato Harry Styles, assente giustificato), Dua Lipa, Sabrina Carpenter e le immancabili HAIM. Presenti tra gli altri anche Benson Boone, Sombr, Dakota Johnson e Hugh Grant con la moglie Anna Elisabet Eberstein. Praticamente una parata di star, chic più che mai, da fare invidia anche allo stesso Met Gala!

Sorpresa inoltre per la presenza della modella Karlie Kloss, con cui in passato Tay aveva avuto dissapori. Clamorosa infine la scelta di escludere Blake Lively e il marito Ryan Reynolds, con i quali l'amicizia è ormai archiviata dopo il recente legal drama legato al film It ends with us e al regista Justin Baldoni.

L'officiante che non ti aspetti e il look della coppia

A guidare la coppia in questa promessa di amore eterno c'è stato Adam Sandler. L’attore, icona intergenerazionale della commedia USA, ha celebrato il rito mescolando momenti di assoluta commozione a punchline da manuale, incarnando perfettamente lo spirito della serata: istituzionale sì, ma con quel tocco di ironia Hollywoodiana irresistibile. Pare inoltre che qualche spunto comico l'abbia regalato anche l'amica di lei, Lena Dunham (attrice, nonché ex del collaboratore di lunga data Jack Antonoff) che secondo TMZ si sarebbe lanciata in un monologo dissacrante a dir poco (e, pare, persino un po' too much).

Ma parliamo dei look, per ora top secret: i fratelli Kelce hanno svelato che per l'occasione gli sposi hanno indossati abiti Christian Dior Haute Couture, confezionati con l'aiuto dello stilista Jonathan Anderson. Per il grande giorno Taylor ha raggiunto l'altare con un paio di Christian Louboutin ai piedi, mentre Cartier ha firmato i suoi gioielli. Insieme agli sposi in veste di testimoni i rispettivi fratelli, Austin Swift e Jason Kelce.

«It's a love story, baby just say yes»

Il lieto fine perfetto, insomma, per una ragazza che ha passato gli ultimi quindici anni a sentirsi vivisezionare ogni singola storia d'amore finita e che ora si ritrova a scriverne il capitolo più bello. Dopo tutto, era stata la stessa artista a cantare in "Daylight", pezzo di chiusura di Lover, come la sua visione dell'amore fosse cambiata: «Un tempo pensavo che l’amore sarebbe stato rosso ardente / Ma è dorato / Come la luce del giorno». E a giudicare dall'atmosfera di questa notte newyorkese, per Taylor e Travis questa luce si è appena accesa. Long live.