Essere al centro dell’attenzione porta con sé enormi privilegi, ma allo stesso tempo un peso talvolta insostenibile. Quello del giudizio, della frase fatta pronta a screditare e del fraintendimento. E Chiara Ferragni e Fedez, la coppia più seguita sui social, lo sanno bene.
Se ci siamo abituati alle vacanze dei Ferragnez a Ibiza circondati da tutti gli amici più stretti, forse non ci aspettavamo di vederli immortalati in un paesaggio da togliere il fiato, ma a tutti gli effetti pericoloso. E non sono serviti troppi minuti per far partire la polemica. Così il mondo dei social si è unito alla cronaca in modo un po’ contorto. È successo che mentre la coppia pubblicava video e fotografie su un precipizio davanti a Es Vedrà, tappa imperdibile per i tramonti a Ibiza, gli utenti di Instagram collegavano quella situazione alla tragedia accaduta il giorno prima in Italia, la storia di Andrea Mazzetto, il giovane trentenne della provincia di Rovigo che per un telefonino caduto nel burrone ha perso la vita sull’Altopiano di Asiago.
Non spiegheremo se si tratti o meno di una polemica sterile, ma quel che è certo è che la coppia non si sia avventurata in un percorso pericoloso senza l’aiuto e la guida di un esperto. Tutto, infatti, è stato realizzato grazie alla supervisione di Manuel Ehrensperger, un appassionato di escursioni che ha fondato Ibiza Hike Station (a cui si è affidato anche Charles Leclerc per un tour dell’isola), e quindi nulla anche qui, è stato lasciato al caso. Ma la storia di Andrea Mazzetto e le foto dei Ferragnez portano con sé tutta la paura che negli anni è stata fomentata dai racconti di cronaca arrivati da ogni parte del mondo. Dalla Blue Whale, il gioco mortale nato su internet diviso in tante prove (tra cui anche fotografarsi in luoghi letali), alle storie di chi, pur per qualche like in più, si è trovato in bilico tra la vita e la morte.
Tra i tanti a dare la propria opinione sull’escursione dei Ferragnez, conclusa con una seduta di meditazione, c’è anche la mamma di Chiara Ferragni, Marina Di Guardo. «L’ho visto e non ho approvato», ha scritto la scrittrice commentando il post su Instagram. Le polemiche nascono e affievoliscono, questa, però, suona diversamente. Non ci sono attacchi arroganti, parole di disprezzo. C’è un grido disperato, dettato dalle tragedie che non si vorrebbero più ascoltare.











