Billie Eilish ha fatto del modo di vestirsi uno dei suoi tratti distintivi che le è valso diverse collaborazioni con brand fashion, da ultimo la capsule collection di Stella McCartney dedicata ai Beatles. Il suo mantra si basa su una regola che sempre viene osservata: oversize è bello, oversize è meglio. E quindi via di pantaloni larghi, t-shirt ampie, sneakers a pioggia.
I suoi outfit hanno conquistato i fan così come la sua musica, ma hanno generato un problema che non era previsto: chi le fa i complimenti, in parallelo critica chi non si veste come lei. Ma puoi?
Piccolo ed efficace ripasso su Billie Eilish:
La cantante 17enne, che con il suo album di esordio, We All Fall Asleep, Where Do We Go?, si è meritata il titolo di reginetta del pop, in un'intervista a V Magazine ha ribadito un principio che dovrebbe essere sacro: vestiti come vuoi e come ti pare, purché ti faccia stare bene con te stessa. Il discorso sul look e l'importanza dell'outfit è nato in relazione ai commenti positivi che riceve che, però, come lei stessa ha detto, hanno un dark side. C'è chi si complimenta con lei e in contemporanea, e prendendola d'esempio, critica il modo di vestirsi degli altri. Billie Eilish si è ribellata a questo sistema di pensiero e ha preso il discorso:
"[Il modo in cui] mi vesto non è necessariamente femminile o da ragazzina o altro. Indosso vestiti larghi e indosso quello che voglio. Non mi metto in testa la regola:"Oh, indosserò abiti larghi solo perché sono vestiti larghi".
Come dire che il suo stile non nasce da regole che si impone, ma dal solo fatto che vede un capo e sa che quello va bene per lei e si sentirà a suo agio con quello indosso. Che poi questo sia il più delle volte oversize è più un caso che una puntuale scelta.
E poi ha continuato raccontando come il paragone di lei con gli altri possa portare su terreni pericolosi e da evitare:
"[Compreso quelli] dei miei genitori, [i] commenti [positivi] su come mi vesto hanno questo terribile elemento di condanna legato all'idea della sgualdrina. Tipo, 'Mi fa molto piacere che tu ti vesta come un ragazzo, così le altre ragazze possono prendere esempio per vestirsi come ragazzi, ed evitare di vestirsi come fossero delle z*****e [in inglese: slut]. Questo è fondamentalmente quello che sembra che dicano. E non riesco a dire abbastanza forte quanto non lo apprezzi affatto. Chiaro, non lo stanno dicendo specificamente, ma sembra che facciano un discorso del genere. Non mi è mai capitato di vedere una ragazza che si sente a proprio agio con i suoi vestiti, il suo corpo e la sua pelle e pensare 'Eh, è terribile, sta mostrando troppo'".
Sì, insomma, che l'apprezzamento per il look di Billie Eilish porti qualcuno a denigrare fino a questi livelli chi non adotta il suo stile ci sembra grave. Il fatto che piacciano i suoi outfit, non significa che gli altri non vadano bene, non siano cool e, peggio ancora, portino a dei giudizi del genere. Siamo ancora qui nel 2019?!
Billie Eilish ha poi aggiunto:
"Ho sempre amato quando una donna, un uomo o chiunque si sente a proprio agio nella propria pelle, nel proprio corpo e mostra quello che preferisce. Non mi piace che ci sia questo strano nuovo mondo di sostenermi denigrando le persone che [potrebbero non] volersi vestire come me".
Tutto molto giusto, ma vorremmo che non fosse neanche necessario ribadirlo. Siamo ancora qui a giudicare le persone da come si vestono?! Dai, su.
Comunque sia, visto che è sempre necessario ricordare alcune buone regole, ben venga che Billie Eilish abbia fatto questo discorso sull'importanza del vestirsi come ti pare.











