A un certo punto dell'estate succede sempre la stessa cosa. Smettiamo di andare a caccia dell'acquisto più desiderato del momento e iniziamo a capire quali sono i capi che contano davvero. Quelli che ci accompagnano nelle giornate in città, che trovano sempre posto nella valigia delle vacanze e che, con qualche piccolo accorgimento, continueremo a indossare anche a settembre. E in fondo, quei pezzi li abbiamo quasi tutti. Li sostituiamo quando si consumano, li aggiorniamo nei dettagli, ma raramente vi rinunciamo. Perché non raccontano soltanto il nostro gusto personale: parlano di un immaginario condiviso, costruito nel tempo, in cui prende forme quello che, forse senza nemmeno rendercene conto, associamo allo stile italiano. E se dovessimo racchiuderlo in un guardaroba, probabilmente partirebbe proprio da questi cinque capi.
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Camicia di lino
Se c'è un capo che racconta l'estate italiana, è la camicia di lino. Leggermente stropicciata, portata aperta sopra un costume o infilata in un paio di pantaloni sartoriali, è il simbolo di quella eleganza disinvolta che affonda le radici nell'idea rinascimentale di sprezzatura, teorizzata da Baldassarre Castiglione: l'arte di apparire impeccabili senza dare mai l'impressione di essersi impegnati troppo.
Pantaloni sartoriali
Meritano una menzione a parte. Dietro un paio di pantaloni sartoriali si cela una delle tradizioni più solide della moda italiana: la capacità di trasformare un capo essenziale in un simbolo di eleganza senza sacrificarne la vestibilità rilassata. Si confermano ancora una volta uno degli investimenti più intelligenti della stagione.
Vestito bianco in lino
Non poteva mancare un abito, soprattutto in questa stagione. Se poi è bianco e in lino, diventa quasi un manifesto: richiama la luce del Mediterraneo e le lunghe giornate trascorse tra borghi sul mare e piazze assolate. Un immaginario che, anno dopo anno, continua a definire la nostra idea di estate.
Ballerine
Le loro radici affondano nel teatro francese, ma è stato Salvatore Ferragamo a consacrarle come icona del guardaroba femminile, portandole ai piedi di dive di Hollywood come Audrey Hepburn. Oggi, maison come Prada e Miu Miu le riportano ciclicamente al centro della scena, rileggendone in chiave punk, sporty o Mary Jane, a dimostrazione di come le ballerine offrano infinite possibilità di interpretazione.
Blazer
Qui il riferimento storico è quasi obbligato e porta un nome indimenticabile: Giorgio Armani, colui che ha rivoluzionato la giacca alleggerendone la struttura, con spalle meno costruite, linee morbide e tessuti fluidi. Uno dei contributi più importanti allo stile italiano, la cui influenza continua a riflettersi nelle silhouette contemporanee, le stesse che anche a settembre indosseremo sopra canotte e t-shirt senza pensarci due volte.




















