Da oggi, giovedì 25 giugno 2026, il nuovo universo cinematografico DC si arricchisce di un capitolo al femminile. Ma dimenticate i classici mantelli e le divise impeccabili fin dalle prime scene: la vera sorpresa di Supergirl sta nel suo guardaroba.
Il film introduce una profonda riflessione sulla natura degli eroi attraverso la moda: la protagonista, infatti, indossa l'iconico costume da supereroina solo nell'ultima parte della pellicola ironica e ricca di azione.
Per la stragrande maggioranza della sua avventura interstellare, Kara Zor-El, interpretata da Milly Acock - che qualcuno potrebbe riconoscere come volto della serie House of The Dragon - si muove sullo schermo con un outfit "umano" e uno stile ben preciso, destinato a ridefinire il concetto di coolNESS nei cinecomic.
L'estetica punk-rock di Kara Zor-El contro il "perbenismo" di Clark Kent
Si può capire molto di un supereroe osservando i vestiti che sceglie di indossare quando non ha il costume addosso. Prendiamo ad esempio Superman: Clark Kent punta su un look da nerd, studioso e abbottonato, con tanto di occhiali che fanno dimenticare a chiunque la sua vera identità. Quel genere di outfit ci dice che Superman è un paladino del bene tutto d'un pezzo. Sua cugina invece è decisamente più punk rock.
La Kara interpretata da Milly Alcock, infatti, rompe totalmente gli schemi dei tradizionali protettori della Terra. Porta con sé un bagaglio emotivo molto più pesante rispetto a suo cugino Kal-El (David Corenswet), il che la rende decisamente più ribelle. Per la maggior parte del film, la minuta Alcock è avvolta in un grande trench e sfoggia una inconfondibile t-shirt da concerto dei Blondie: un omaggio alla straordinaria pioniera del punk Debbie Harry.
Come è nato l'omaggio ai Blondie
Nulla è stato lasciato al caso nella costruzione di questa estetica alternative. Trovare la band perfetta per esprimere l'anima di Kara ha richiesto mesi di prove.
Il costumista di Supergirl, Michael Mooney, ha raccontato a CBR: "Abbiamo passato al vaglio centinaia di band diverse, e alla fine Craig ha scelto i Blondie. Abbiamo preso in considerazione ogni gruppo immaginabile, ed erano tutti un po' alternativi. Ogni tanto proponevamo qualche band più mainstream, ma lui diceva subito: 'No, no, non è questo. Non è questo’”.
Alla fine però possiamo dire che la scelta finale dei Blondie funziona poiché comunica immediatamente lo spirito ribelle di Kara, la sua natura anti-autoritaria e la sua attitudine punk-rock.
Perché Supergirl non indossa il costume per gran parte del film?
Vedere una delle eroine più potenti del cosmo rinunciare alla propria divisa ufficiale per quasi tutta la durata della storia è una scelta narrativa e visiva potente, giustificata sia dalla trama che dalla psicologia del personaggio.
Solo nella seconda metà del film vediamo Supergirl combattere nel suo costume tradizionale, ma per buona parte dell’avventura la protagonista sfoggia un look composto da un lungo trench marrone, una t-shirt e degli occhiali da sole.
A tal proposito la produttrice esecutiva del film Chantal Nong Vo ha dichiarato a CBR: "Prima di tutto, quando la incontriamo è fuori servizio, perché sulla Terra fa sempre la parte di Supergirl. Quando si reca su altri pianeti, lo fa proprio per prendersi una pausa. Pensiamo quindi che quando è in vacanza non debba necessariamente stare in costume, ed è più divertente per lei muoversi in incognito’".
Inoltre, questa scelta strizza l'occhio direttamente al mondo del fumetto: Supergirl indossa un trench sopra il suo costume come omaggio visivo diretto all'acclamato fumetto Supergirl: Woman of Tomorrow. L'elegante soprabito è più di una semplice scelta estetica; serve a nascondere la sua identità, proteggerla dagli elementi su pianeti stranieri e simboleggiare la sua personalità ribelle ed emotivamente protetta.
I pezzi chiave per replicare l'outfit di Supergirl
Il look composto da trench e occhiali da sole ispirato a Supergirl canalizza un'estetica 'in incognito' intergalattica e rilassata e abbina uno street style casual e ribelle ad accenti eroici.
Se vuoi replicare questa perfetta estetica da viaggiatrice dello spazio fuori servizio, ecco i tre elementi fondamentali su cui puntare:
- Il Trench: Opta per un modello con cappuccio o sartoriale nei toni del marrone chiaro, in denim stile grunge o con motivo a quadri per ottenere quell'aria da viaggiatrice fuori servizio.
- Gli Occhiali da Sole: Montature spesse e importanti sono essenziali per passare inosservate. Pensa a modelli vintage audaci e oversize, occhiali a farfalla o occhiali squadrati
- Il Sotto-Giacca: Mantieni un tono casual sotto il cappotto. Una t-shirt con grafica o un top semplice e vivace nei toni del rosso, del blu o del giallo strizza l'occhio ai colori classici del personaggio senza sfociare nel costume intero.





















