Siamo sicuri che anche voi, sfogliando i libri di storia dell'arte, vi siate imbattuti almeno una volta in una delle opere più iconiche di Vincent Van Gogh, tra gli artisti più studiati di sempre.
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Non ce ne stupiamo: il pittore olandese, vera e propria leggenda del Post-Impressionismo, ha prodotto nella sua breve ma intensissima carriera quasi novecento dipinti e più di mille disegni, senza contare gli schizzi e le note fortemente influenzate dall'arte giapponese che tanto lo affascinava. Ma dove si trovano oggi i suoi capolavori più celebri? Se state pianificando un viaggio d'ispirazione artistica o volete semplicemente sapere dove trovare i suoi dipinti più famosi, ecco la guida definitiva di Cosmo per vederli dal vivo e non doversi limitare a un TikTok nei Per te!
I musei dove vedere le opere più famose di Van Gogh
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Cercate un'immersione totale nelle sue opere? Abbiamo la soluzione top per voi: stiamo ovviamente parlando di una tappa fondamentale come il Van Gogh Museum di Amsterdam, che la redazione di Cosmopolitan ha visitato proprio di recente per il concerto di Harry Styles. È qui che si trova tra le altre I mangiatori di patate (1885), dipinto durante il soggiorno a Nuenen, un'opera densa e cupa, che rappresenta la fase più realistica di Van Gogh, incentrata sulla crudezza e la dignità della vita contadina. Qui non dovreste perdervi nemmeno uno dei tanti quadri che il pittore aveva dedicato ai suoi adorati Girasoli, in una tela dipinta nel 1888.
Spostandosi nei Paesi Bassi, una gemma da vedere a tutti i costi è il Museo Kröller-Müller di Otterlo, immerso in un parco naturale: qui è custodito Terrazza del caffè la sera, Place du Forum, Arles, celebre per essere stata la primissima opera in cui Van Gogh ha sperimentato i suoi iconici sfondi stellati e le tonalità calde della notte provenzale.
In Germania, al Museo Wallraf-Richartz di Colonia, possiamo invece ammirare Il ponte levatoio, un'opera del periodo di Arles che mostra l'influenza neo-impressionista e la passione per i ponti in legno di stile olandese lungo il Rodano, resi dinamici da pennellate vibranti ed effetti acquosi.
Per chi si è innamorato della Ville Lumière dopo aver bingiato Emily in Paris non può certo mancare una (lunga!) visita al Musée d'Orsay di Parigi, che ospita due capolavori assoluti: la terza versione de La camera di Vincent ad Arles, oltre uno dei suoi Autoritratti più intensi (risalente al settembre del 1889).
Dove vedere i Girasoli di Van Gogh e cosa sapere sulle varie versioni
Come abbiamo anticipato, anche se non tutti lo sanno I Girasoli non sono un singolo dipinto, ma in realtà un'intera serie realizzata nel 1888 diventata un simbolo pop. Le versioni più famose della serie da vaso con 12 e 15 girasoli (formato 93x72 cm) si trovano divise tra tre grandi musei internazionali:
- National Gallery di Londra: custodisce la celeberrima versione con 15 girasoli su sfondo giallo, tra i dipinti più amati e visitati al mondo;
- Neue Pinakothek di Monaco: ospita una delle versioni con 12 girasoli su sfondo celeste.
- Philadelphia Museum of Art: conserva la seconda versione con 12 girasoli.
Vederne anche solo uno dal vivo permette di cogliere la versatilità della pittura di Van Gogh e le sue mille interpretazioni del colore giallo come espressione di luce, energia e vitalità.
Dove si trova la Notte stellata e perché non è ad Amsterdam
È forse il quadro più riprodotto, fotografato e citato nella cultura pop contemporanea, ma per vedere La notte stellata non dovete andare ad Amsterdam. Purtroppo vi toccherà mettere mano al portafoglio, e mettere in conto un budget decisamente più alto! Il dipinto che in molti conoscono fa parte della collezione permanente del MoMA (Museum of Modern Art) di New York fin dal 1941.
Realizzato nel giugno del 1889 mentre Van Gogh si trovava nel sanatorio di Saint-Rémy-de-Provence, rappresenta la vista stilizzata e interiore dalla finestra della sua stanza prima dell'alba. Come evidenziato da storici dell'arte come Joachim Pissarro, La notte stellata è l'esempio definitivo dell'ossessione e del fascino che il cielo notturno esercitava sull'artista: non un semplice paesaggio, ma un'esplosione di vortici e stati d'animo che ha segnato per sempre la storia dell'arte moderna. Se ne avete la possibilità fate un salto in questo museo, perché resta comunque un posto spettacolare.
Arles e i luoghi di Van Gogh da visitare in Francia
Per chi vuole vivere un'esperienza immersiva al di là delle sale dei musei (e perfetta per uno scatto Instagram super aesthetic) la Provenza offre un itinerario unico sui passi dell'artista. Ad Arles, cittadina del sud della Francia dove il pittore si trasferì nel 1888 alla ricerca della luce, è possibile ritrovare dal vivo gli stessi scorci dipinti nelle sue tele.
Dalla vera Place du Forum dove sorgeva la terrazza del caffè, fino ai paesaggi lungo il Rodano e ai ponti circostanti, camminare per Arles significa entrare nei suoi quadri. Al Musée d'Orsay di Parigi, inoltre, potrete ritrovare la celebre terza versione de La camera di Vincent ad Arles: dopo che l'originale (oggi ad Amsterdam) rimase danneggiato da un'alluvione, Van Gogh realizzò due repliche, una conservata all'Art Institute di Chicago e l'altra, appunto, nella capitale francese.
Come organizzare un viaggio seguendo le opere del pittore
Organizzare un itinerario tutto dedicato a Van Gogh è più semplice di quanto si pensi e permette di costruire una perfetta fuga europea (e oltre):
- La tappa olandese (Amsterdam & Otterlo): prenotate con largo anticipo i biglietti per il Van Gogh Museum ad Amsterdam e, magari, abbinatela a una gita di un giorno al Parco Nazionale De Hoge Veluwe per visitare il Kröller-Müller;
- Il tour parigino: vi invitiamo a inserire il Musée d'Orsay come tappa fissa in un weekend a Parigi, magari riservando i biglietti per la prima fascia oraria mattutina per godervi gli autoritratti senza calca;
- On the road in Provenza: un road trip tra Arles e Saint-Rémy-de-Provence in primavera o inizio estate è l'ideale per vivere le stesse atmosfere e la stessa luce che hanno ispirato i suoi dipinti più celebri;
- La tappa americana: se avete in programma un viaggio a New York (beati/e voi!) la prenotazione al MoMA per vedere La notte stellata è un must assoluto, da inserire per forza nella vostra bucket list. Fatevi un appunto sulle vostre note o sul calendar del telefono qualche settimana prima del decollo!











