La notizia ha colto di sorpresa i fan della musica pop in tutto il mondo. Il Canada parteciperà ufficialmente all'Eurovision Song Contest a partire dal 2027. L'annuncio, arrivato durante le celebrazioni del Canada Day, segna un momento di svolta per il festival. L'emittente pubblica nazionale CBC è infatti diventata un membro a pieno titolo dell'European Broadcasting Union (EBU), l'ente che organizza la manifestazione. Il Canada diventa così il secondo Paese extra-europeo a entrare stabilmente nella competizione dopo il debutto dell'Australia nel 2015. L'appuntamento è fissato per il mese di maggio 2027 in Bulgaria (Paese che ospiterà l'evento dopo la vittoria dell'artista Dara nell'edizione precedente) dove la bandiera con la foglia d'acero sventolerà per la prima volta sul palco. P.s. Siamo certi però che questa manifestazione non stia diventando un "liberi tutti"?
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Eurovision, la decisione della manifestazione
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Dietro a questa decisione c'è una precisa scelta culturale sostenuta anche dal governo federale guidato dal Primo Ministro Mark Carney. L'obiettivo è quello di rafforzare i legami culturali con l'Europa e dare una vetrina internazionale enorme agli artisti locali, distaccandosi dall'influenza commerciale dei vicini Stati Uniti. Marie-Philippe Bouchard, presidente della CBC, ha spiegato che questa opportunità permetterà ai talenti canadesi di farsi conoscere da una platea televisiva che supera i 180 milioni di spettatori. Anche se per molti ''inclusione di un Paese nordamericano può sembrare strana dal punto di vista geografico, il regolamento dell'Eurovision si basa da sempre sull'appartenenza dei broadcaster radiotelevisivi all'EBU e non sulla posizione delle nazioni sulla mappa (considerando che alcuni Paesi come la Spagna si sono ritirati in seguito alla presenza di Paesi in gara che ineggiano la guerra come Israele o la Russia). Il direttore del festival, Martin Green, ha accolto con entusiasmo l'ingresso di Ottawa, definendolo un segno di come la manifestazione sappia rinnovarsi e restare al passo con i tempi. Nei prossimi mesi la CBC dovrà però decidere come scegliere la sua prima canzone in gara. Si valuta se selezionare l'artista a porte chiuse o se creare un grande festival nazionale simile a Sanremo (Stefano de Martino starebbe pensando ad un cambiamento nel regolamento, per mandare sul palco eurovisivo una canzone ad hoc e non la stessa vincitrice), una scelta che accenderebbe i riflettori sull'industria discografica di Toronto, Vancouver e Montréal. Intanto l'appuntamento con la musica però è con lo spin off con uno spin-off dell'Eurovision song contest Asia, che si svolgerà a Bangkok a novembre di quest'anno.
Un legame che dura da anni: da Céline Dion ai giorni nostri
In realtà, anche se il Canada partecipa per la prima volta come nazione, la sua musica e i suoi artisti hanno già scritto pagine importantissime nella storia dell'Eurovision. Il regolamento del contest, infatti, non obbliga i cantanti ad avere la cittadinanza del Paese che rappresentano, e questo ha permesso a molte emittenti europee di "prendere in prestito" letteralmente i migliori talenti oltreoceano. L'esempio più famoso in assoluto, inutile dirlo, è quello di Céline Dion. Nel 1988 (quando era ancora una giovane promessa della musica francofona) Dion venne scelta dalla televisione svizzera per gareggiare a Dublino. La sua vittoria con il brano "Ne Partez Pas Sans Moi" fu il vero trampolino di lancio per la sua straordinaria carriera internazionale. Negli anni successivi, la scuola vocale canadese ha continuato a regalare grandi performance al festival, soprattutto sotto la bandiera della Francia. Altri esempi? Natasha St-Pier, arrivata quarta nel 2001, o La Zarra, protagonista sul palco di Liverpool. A partire dal 2027 in Bulgaria, però, la musica canadese non giocherà più per altre squadre. Il Paese scenderà in campo proprio con la sua bandiera. P.s. Sono 6 ore indietro rispetto a noi con il fuso orario: chissà con i collegamenti!











