Se c’è una verità universale quando si parla di schiariture, è questa: mantenere quel biondo pazzesco appena fatto in salone è un lavoro a tempo pieno (che nessuno ti pagherà, tra l'altro). Ci vuole davvero un attimo per passare da un colore da sogno, algido e specchiato a quel giallino caldo, sbiadito e vagamente ottone che prima o poi potrebbe esserti capitato sui capelli.



Spesso la colpa è dell'ossidazione, del calore dello styling o semplicemente dei lavaggi frequenti, ma non serve andare in panico (o prenotare una costosa sessione d'emergenza dal parrucchiere). La soluzione salva-vita per resettare i riflessi caldi indesiderati ha un colore ben preciso e si chiama tonalizzante.

Che si presenti sotto forma di maschera o di balsamo, l'alleato numero uno, imbattibile per facilità d'uso, resta lo shampoo viola (aka il toner). Ma come si inserisce correttamente nella routine senza fare pasticci, e soprattutto, come si sceglie quello perfetto per evitare l'effetto opposto? Spoiler: non tutti i biondi vogliono lo stesso trattamento. Dai trick per evitare i temuti riflessi grigiastri alle formule piene di nutrienti, ecco la guida definitiva per proteggere il tuo investimento e mantenere le tue sfumature icy sempre al top.

A cosa serve il tonalizzante sui capelli biondi e quando si usa

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Il principio del funzionamento di questo prodotto si basa sulla ruota dei colori: il viola si trova esattamente opposto al giallo: ecco dunque che quando applichi lo shampoo viola sui capelli umidi, i suoi pigmenti neutralizzano istantaneamente le sfumature ottone che riemergono inevitabilmente dopo qualche lavaggio dalla decolorazione. Si usa quando il colore inizia a perdere quella lucidità specchiata e spettacolare da glass hair e vira verso il caldo. Funziona benissimo anche per illuminare i capelli grigi naturali o tinti e per raffreddare le mèches realizzate su basi scure o castane.

Tonalizzante biondo freddo, cenere, miele o perla: le differenze

Non tutti i biondi sono uguali ed entrare in confusione tra le varie sfumature è facilissimo. Scegliere la reference corretta dipende dal sottotono della tua pelle e dall'obiettivo finale dell'haircare routine:

  • Biondo Freddo / Polare: è il biondo nordico puro, quasi bianco. Richiede un toner viola intenso per eliminare qualsiasi traccia di calore;
  • Cenere: ha una base leggermente più scura e opaca, perfetta se parti da una base castana e vuoi eliminare i riflessi aranciati e ramati;
  • Perla: un biondo freddo ma ultra-luminoso, che non tende al grigio ma riflette la luce con sfumature iridescenti e perlescenti;
  • Miele: un biondo caldo, ricco e dorato. Occhio però ad un aspetto in particolare: in questo caso lo shampoo viola non serve per "spegnerlo", ma può essere usato molto raramente e con pose brevissime solo per evitare che il miele diventi un giallo paglierino finto.

Ricordati che se cerchi di ottenere un biondo freddo o perla super luminoso a fare una differenza sostanziale sono le formule mirate. Chiedi consiglio al tuo parrucchiere di fiducia per trovare il prodotto che fa al caso tuo!

Quanto dura il tonalizzante e ogni quanto rifarlo

La durata del tonalizzante non è eterna: dopo tutto è comprensibile, stiamo pur sempre parlando di un prodotto a scarico graduale che risente dei lavaggi, del cloro, del sole e dello styling con piastra e phon. In media, l'effetto di un buon tonalizzante dura dalle 4 alle 6 settimane.

Questo significa che non devi assolutamente usarlo a ogni singolo lavaggio, altrimenti rischi l'effetto contrario (ovvero stratificare troppo pigmento e incupire il colore). La frequenza ideale per lo shampoo viola è di una volta alla settimana o ogni due settimane, alternandolo a uno shampoo idratante o protettivo del colore.

Come evitare riflessi grigi, verdi o troppo spenti

Inutile girarci intorno, questo è il timore di tutte e tutti: esagerare con il toner e ritrovarsi con ciocche che virano sul verde o su un grigio spento stile "effetto polvere". Questo succede principalmente per due motivi: tempi di posa troppo lunghi o capelli estremamente porosi (che assorbono il pigmento viola come una spugna).

Per evitare passi falsi:

  1. Rispetta i tempi: se il flacone dice «massimo 5 minuti», non lasciarlo in posa un quarto d'ora sperando in un risultato migliore, rischi di combinare un disastro!;
  2. Nutri la fibra: un capello danneggiato e svuotato incamera il pigmento in modo disomogeneo, creando macchie di colore. Usa sempre formule che uniscano l'azione tonalizzante a quella ricostruente.

Se le tue lunghezze sono stressate dalla decolorazione, ti conviene puntare su una formula che ripari la struttura mentre, in parallelo, corregge anche il tono.