Ricostruzioni al contrario, fiori incapsulati in unghie effetto vetro dalla forma ad artiglio, nail.art ispirate a Lux di Rosalía, set che ripercorrono le carte di Magic, molto chrome argentato, insettini e dentini ovunque, pelle di serpente e altri elementi reali, disegni a mano libera realistici e dettagli 3D colorati. Questo è solo parte dell'archivio di opere creative che portano la firma di Adorable Kittys Claws, nail artist italo-panamense, conosciutissima a Venezia, città dove nasce con il nome di Giovanna Baldrocco nel 2001. Il suo immaginario, il suo sguardo e la sua sensibilità estetica affondano le radici nella natura e nell'anatomia, nelle texture organiche che le compongono, ma anche nella moda e nella cultura latinoamericana, una guida e una costante.
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Il suo immaginario, il suo sguardo e la sua sensibilità estetica affondano le radici nella natura e nell'anatomia, nelle texture organiche che le compongono, ma anche nella cultura latinoamericana, una guida e una costante. «Mi affascinano i colori vibranti, le forme geometriche e biologiche, la struttura di insetti, muffe, fiori, ossa, superfici metalliche o elementi quasi liquidi», ci racconta in questa intervista che approfondisce la sua tecnica e le sue visioni.
Appassionata di nail art e cultura visiva, esplora la bellezza come linguaggio creativo in cui moda, arte e identità si incontrano: «Il mio interesse si concentra su come i dettagli possano diventare espressione personale e racconto contemporaneo», continua.
Da piccola, sua madre e sua zia la facevano partecipare a una specie di rituale: le chiedevano sempre aiuto per stendere lo smalto, soprattutto sulla mano "più difficile". Lei si sentiva come una sorta di piccola aiutante: «Mi faceva sentire responsabile e parte di un momento di condivisione e divertimento. Ricordo ancora l'attesa dello smalto che si asciugava all'aria e poi, alla fine, arrivava il mio turno. Per me era un modo giocoso di entrare in un mondo più adulto». Crescendo, si è avvicinata sempre di più più al mondo dell'estetica, fino a conseguire il diploma di estetista. Per anni, sottolinea, si è fatta le unghie regolarmente, anche perché soffriva di onicofagia (disturbo che porta le persone a mangiucchiare o rosicchiare le proprie unghie o pellicine): «È stato un modo non solo per correggere un aspetto estetico di cui si parla ancora troppo poco, ma anche per sentirmi più a mio agio con me stessa», commenta Baldrocco. Nel 2017 ha iniziato a chiedersi, guardando Instagram e seguendo nail artist da tutto il mondo, perché in Italia si parlasse così poco di nail art come forma artistica e creativa. Così ho iniziato da sola, partendo da manicure molto semplici: «Compravo gel colorati e pennellini sottili per imparare a disegnare sulle unghie. Avendo anche una base nel disegno, ho iniziato a sperimentare direttamente sulle mie mani, poi su amiche che si prestavano come "cavie". Da lì ho continuato a studiare, sperimentare sempre nuove tecniche giorno e notte, cercando di diventare il più versatile possibile e trovare un linguaggio estetico mio. È stato in quel momento che questa passione ha iniziato a trasformarsi nella mia professione».
Le nail art influenzate dall'identità culturale: Intervista a Adorable Kittys Claws
Come funziona il tuo processo creativo? Da dove prendi ispirazione? Ci sono nail artist di cui ammiri il lavoro?
«Spesso parto da una texture, da un materiale o da una sensazione visiva e cerco di trasformarla in qualcosa che possa vivere sulle unghie. Mi piace lavorare con trasparenze, chrome, effetti jelly, dettagli tridimensionali e costruzioni molto appuntite o scultoree. Cerco sempre di far sembrare le unghie quasi come delle creature o piccoli frammenti da collezione più che semplici manicure. Le mie ispirazioni arrivano anche da anime, tattoo culture, moda alternativa, reference storiche, fotografia, film. Amo tutto ciò che ha una forte identità estetica e materica. Tra le nail artist che mi hanno ispirata sicuramente c’è Kro Vargas (@krocaine), specialista nel fine line in stile y2k, poi @nailedbytav, microrealista e anche @raw.nailsss, per il suo approccio radicalmente non convenzionale: il suo lavoro va oltre gli standard estetici classici e dimostra che le unghie possono essere volutamente estreme, disturbanti, quasi una forma di protesta artistica».
Come la tua identità culturale influenza le unghie creative che realizzi?
«Penso che la mia identità culturale influenzi moltissimo il mio lavoro anche perché sono cresciuta dentro un contesto molto artigianale. Mio padre è un falegname veneziano in pensione e ha lavorato per tutta la sua vita a Venezia, realizzando arredi e restauri all'interno di palazzi storici della città. I suoi lavori erano molto dettagliati, realizzati con legni pregiati e in classico stile veneziano: un'estetica raffinata, elaborata e ricchissima di cura nei particolari. Fin da piccola quindi ho avuto un contatto diretto con il valore del lavoro manuale, dei materiali e dell'attenzione quasi ossessiva per il dettaglio. Credo che questo abbia influenzato tantissimo il mio approccio alle unghie creative: non le ho mai viste solo come estetica o beauty, ma come opere artigianali. Venezia poi è una città piena di stratificazioni visive, decorazioni in oro, affreschi, mosaici, acqua, pietra, velluti, vetro, colori ossidati. Tutto questo entra inconsciamente nel mio immaginario creativo. Anche quando realizzo qualcosa di contemporaneo, sento sempre di portarmi dietro quell'estetica lì, molto materica, elegante ed emotiva».
Che rapporto hai con le tendenze? Come queste si fondono nel tuo lavoro creativo? Quali sono quelle del momento che preferisci?
«Mi sono appassionata al silver chrome, perché ha un effetto specchiato quasi metallico che cattura la luce e rende anche un look semplice molto d'impatto. Mi piace anche la forma claws, ad artiglio, perché è decisa e da subito carattere alla mano. In generale, nel mondo delle unghie i trend nascono e cambiano continuamente, praticamente ogni giorno. È un settore super veloce e in continua evoluzione, ed è proprio questo che lo rende così stimolante».
Dal tuo profilo si nota un'attenzione verso le costruzioni trasparenti in cui vengono inseriti fiori, insetti, altri elementi del mondo naturale e animale. Come si è sviluppato l'interesse nei confronti di queste nail art? Che cosa vogliono comunicare? Come hai capito che potevi intrecciare questi mondi con la nail art?
«Per me comunicano il rapporto tra delicatezza e forza. Il vetro è fragile, ma racchiude elementi potenti come la natura, mentre la forma ad artiglio è affilata. Mi piace questo contrasto».
In generale vuoi comunicare qualcosa con la tua arte delle unghie?
«Mi piacerebbe che passasse il messaggio che le unghie non sono solo unghie, ma un linguaggio di espressione rivoluzionario ed estremamente personale, identitario».
Quali sono le unghie che più hai amato fare della tua carriera?
«Sicuramente le unghie reverse: ho letteralmente ricostruito al contrario; poi quelle con la muta di serpente incapsulata (cruelty free), ma anche quelle con il disegno a mano libera, con un insetto per ogni unghia in realistico».
Qual è l'aspetto tecnico/estetico che ti piace di più di realizzare le unghie? E quello emotivo?
«La mia parte preferita del realizzare unghie è sicuramente la preparazione dell'unghia naturale: una buona manicure è fondamentale e adoro quando il girocuticola è perfettamente pulito».
Come l'arte delle unghie si fonde con tutte le altre secondo te?
«La nail art si intreccia sempre di più con l'universo della moda e dell'arte contemporanea, trasformando le unghie in dettagli di stile capaci di raccontare personalità, mood e tendenze. Dai richiami alle passerelle alle influenze artistiche e pop, ogni manicure diventa una piccola opera creativa, dove colori, texture e design si fondono in un linguaggio estetico sempre più sofisticato».
A chi vorresti fare le unghie se potessi scegliere un personaggio famoso, passato o presente? Che nail art realizzeresti?
«Sarebbe un sogno realizzarle per Rosalía. Me le immagino lunghissime piene di dettagli extra».
Che cosa rappresenta per te la nail culture?
«Per me è arte a tutti gli effetti; unisce moda, immagine e personalità in qualcosa di visivamente potente. Mi fa pensare al Met Gala, dove artisti, musicisti e designer portano l'estetica ad un altro livello, come parte di una performance di Haute Couture. O alle Olimpiadi, dove diverse atlete hanno sfoggiato le loro nail art a tema».
Mi piace ricercare e sperimentare, lo faccio da sempre attraverso il beauty, ma soprattutto la scrittura. Di solito per descrivermi lascio parlare la mia carta astrale: sole in Capricorno, luna e ascendente in Aquario. Tre cose su di me: sono cresciuta innamorandomi della letteratura, ma sogno ancora di fare l’attrice e ogni tanto dico in giro di esserlo. Persona preferita: Audre Lorde.

















