Prima delle piattaforme di streaming, guardare un film non era così facile e immediato come lo è oggi. Se volevi vedere un titolo che non era in programmazione al cinema, dovevi andare in videoteca (ricordate il Blockbuster?!), rovistare tra gli scaffali, chiedere informazioni sulle nuove uscite e riorganizzare i tuoi impegni per restituire la cassetta prima che iniziassero ad accumularsi le penali per il ritardo. Poi è arrivata l’era del cinema mainstream, con grandi anteprime e lunghe code per vedere i maggiori successi della stagione. Gradualmente, internet ha completamente trasformato il nostro modo di fruire i contenuti audiovisivi: prima sono arrivati download e noleggi digitali, poi lo streaming, che ci permette di guardare quasi qualsiasi film all’istante. Oggi possiamo persino goderci i migliori classici sui nostri telefoni o tablet, ovunque e in qualsiasi momento (qualcosa di completamente inimmaginabile per chi è cresciuto con pile di videocassette VHS a casa).

Ed è stato proprio in quel periodo che sono usciti alcuni dei film che più di ogni altro evocano ricordi. Sono titoli che molti non hanno visto al cinema, ma che sono stati noleggiati più e più volte in videoteca per essere goduti comodamente a casa. Film come

Ragazze a Beverly Hills (1995) o La vita è un sogno (1993) avevano una magia speciale perché ci parlavano della giovinezza dall’interno. L’atto stesso del noleggio trasformava completamente l’esperienza. Bisognava inserire la cassetta, riavvolgerla, discutere la scena migliore con gli amici o persino mettere in pausa per prendere i popcorn. Era, in definitiva, un processo molto più sociale rispetto alla fruizione odierna.

Ironia della sorte, il film che noleggiavo più spesso in videoteca negli anni '90 è appena arrivato su Netflix: dura meno di due ore ed è già diventato un cult. Si tratta di Empire Records (1995), una commedia adolescenziale diretta da Allan Moyle, che racconta la storia di un gruppo di dipendenti di un piccolo negozio di dischi indipendente che cercano di salvare l’attività quando una grande catena minaccia di acquistarla. Il tutto si svolge nell’arco di una sola giornata, tra equivoci, feste improvvisate, storie d’amore adolescenziali e innumerevoli riferimenti musicali. Il film vanta un cast eterogeneo (tra cui Anthony LaPaglia, Renée Zellweger e Robin Tunney) tutti coinvolti in un vortice di decisioni impulsive che catturano perfettamente lo spirito ribelle di quel decennio.



empire records, 1995
Warner Bros.

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Empire Records, il film Anni 90 da rivedere

Indubbiamente, non c’è modo migliore di comprenderne l’eredità che ascoltare gli attori stessi parlare della loro esperienza e dei loro personaggi. In un panel tenutosi all’evento 90s Con nel 2025, alcune dichiarazioni raccolte dalla rivista People con membri del cast originale hanno offerto uno sguardo dietro le quinte.

Ethan Embry ha commentato com’era stare sul set: «C’era musica ovunque e in qualsiasi momento. Alla fine, era un ambiente fortemente caratterizzato da ogni tipo di musica».

Da parte sua, Robin Tunney ha aggiunto: «Era una festa continua. C’era sempre qualcosa da festeggiare. Vivevamo tutti sulla spiaggia. Johnny [Whitworth] viveva sotto di me e abbiamo provato per un mese, non facendo altro che divertirci e diventare amici».

empire records, 1995
Warner Bros.

Il film ha riscosso un grande successo di pubblico e ha ottenuto senza dubbio anche plausi dalla critica, come dimostra la recensione del The Guardian, che lo ha definito «inconsapevolmente ottimista, spensierato ed esemplare».

Tuttavia, Renée Zellweger, in un’intervista con la SAG-AFTRA Foundation, ha raccontato che, sebbene inizialmente non ritenesse che la produzione avesse funzionato, anni dopo si è resa conto che il film era diventato qualcosa che il pubblico amava e che avrebbe continuato a ricordare per tutta la sua carriera:

«È stato molto speciale perché ci siamo divertiti molto durante le riprese. Inoltre, il regista era creativo e ci ha chiesto di lasciarci trasportare dagli eventi e vedere come sarebbero andati a finire. È stata la prima volta che ho vissuto un’esperienza del genere su un set».

empire records, 1995
Warner Bros.

In definitiva, Empire Records è una vera e propria capsula del tempo che possiamo ora riportare alla luce. Guardarlo oggi, in un’epoca in cui i negozi di videocassette sono solo un ricordo e la musica viene trasmessa in streaming, è come riconnettersi con una parte della nostra storia.

Dimostra che alcuni film non hanno bisogno di essere successi commerciali per resistere al tempo. Ora, con il suo arrivo su Netflix, un nuovo pubblico può riscoprirlo. Per chi invece ha avuto la fortuna di vederlo in VHS può rivivere quello spirito degli anni '80 e '90 che ha plasmato il modo di guardare i film e di vivere la cultura pop, molto prima che il concetto diventasse virale.

DaCosmopolitan ES
Traduzione e adattamento a cura di Luca Guarneri