La quarta stagione di Bridgerton è attualmente disponibile in streaming su Netflix e racconta la storia d’amore (a tratti turbolenta) tra Benedict Bridgerton e Sophie Baek. La trama della nuova stagione richiama chiaramente la fiaba di Cenerentola. Sophie è infatti cresciuta come domestica nella casa della matrigna, insieme alle due sorellastre, vivendo una vita segnata da difficoltà e sacrifici.
Nel corso della stagione vengono raccontati diversi aspetti del passato del padre di Sophie, ma rimangono pochi dettagli sulla figura della madre. A parlarne è la stessa Sophie durante una conversazione con Benedict. La giovane spiega che sua madre lavorava come domestica e che qui si innamorò del sesto conte di Penwood, cioè il padre di Sophie, Richard Gun.
«Mia madre era una domestica, e mio padre…», racconta Sophie, prima di essere interrotta da Benedict che conclude la frase al suo posto: «era un nobile… proprio come me». Una battuta che sottolinea il parallelismo tra le due storie e anticipa uno dei temi centrali della stagione. Quale? La differenza di classe sociale e le difficoltà che possono emergere in una storia d’amore.
- Di chi si innamora Eloise in Bridgerton? Conosciamo meglio Sir Phillip Crane
- Bridgerton, perché l'attrice che interpretava Francesca è stata sostituita?
- La showrunner di Bridgerton anticipa chi tornerà nella quinta stagione (sorprese in vista!)
Iscriviti al canale WhatsApp di Cosmopolitan Italia
Anche la matrigna di Sophie, Araminta, lascia trapelare qualche dettaglio sul passato della giovane. In una scena della serie, la donna parla del marito Richard Gun, il conte di Penwood, dicendo: «Richard era un brav’uomo, ma viveva in un mondo da sogno. Mi ha scaricato addosso il suo più grande errore senza preavviso e mi ha lasciato ad affrontare le conseguenze di aver ospitato un figlio illegittimo».
Alcune informazioni aggiuntive arrivano anche dal romanzo di Julia Quinn dal titolo La proposta di un gentiluomo, da cui è tratta la storia. Secondo quanto riportato nelle pagine dedicate ai personaggi, quando Sophie aveva tre anni fu lasciata nella tenuta di campagna del padre dalla nonna morente. Questo indica che (almeno nella versione del libro) la bambina abbia trascorso i primi anni della sua vita con la famiglia materna prima di essere affidata al padre. In ogni caso, la madre di Sophie morì quando lei era ancora molto piccola. Dopo la sua scomparsa, il conte di Penwood decise di crescere la bambina come sua pupilla, pur senza riconoscerla ufficialmente come figlia. Un dettaglio che spiega in parte la posizione ambigua che Sophie occupa nella famiglia che, senza troppi spoiler, avrà un ruolo importante nello sviluppo della sua storia.











