Non era stato annunciato, eppure nella serata delle cover del Festival di Sanremo 2026 nella serata di venerdì 27 febbraio insieme a Tredici Pietro sulle note di "Vita" di Gianni Morandi è arrivato a sorpresa proprio papà Gianni sul palco, oltre ai già annunciati Galeffi e Fudasca (nonostante Carlo Conti abbia sbagliato il nome di quest'ultimo almeno due volte).

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Tredici Pietro e Gianni Morandi: due generazioni a confronto

«Mi è stata data una paterna pacca sulla spalla, un "bravo", asciutto, come tipico di una certa generazione. Insomma, con serietà. Ma quel "bravo" vale come una montagna scalata», ha raccontato solo qualche giorno fa Tredici Pietro in conferenza stampa al Roof a Sanremo, quando ancora nessuno sapeva che papà Gianni Morandi sarebbe salito sul palco con lui nella serata delle cover.

«Un gesto da padre, serio, anche di una certa gen - ha scherzato Pietro, prima di diventare più riflessivo - Ho percepito, molto più che in altri momenti, che sta cambiando qualcosa nella mia vita. Questo è un palco che ti fa confrontare con un lato di te particolare. Gran parte della nazione ti sta ascoltando, tu sei sul palco e lo sai. La tua energia la stanno tutti percependo: è una sfida che senti dal primo istante. Ne esci subito diverso, con un più uno, o forse un meno uno, non lo so. Sarà il tempo a dirlo, ma sento che in me sta agendo qualcosa e che è molto bello».

«Cantare insieme a mio figlio è stato emozionante, ero tesissimo prima di salire con lui», ha commentato Gianni Morandi poco dopo aver terminato l'esibizione con il figlio, la prima nella carriera di entrambi.

"Vita": la storia del brano di Gianni Morandi cantato ora con il figlio Tredici Pietro

"Vita" è una canzone scritta da Mogol e Mario Lavezzi, contenuta nell'album Dalla/Morandi dei cantanti Lucio Dalla e Gianni Morandi pubblicato nella primavera del 1988. Inizialmente il brano, che iniziava con "Cara in te ci credo", fu proposta a Mina, ma fu da lei rifiutata. Mogol l'ha poi proposta a Dalla che ha poi deciso così di modificare la prima frase.

"Vita" è molto più di una canzone: è un inno alla rinascita, è un abbraccio alla vita anche quando fa male. Parla di persone che cadono e poi riescono a rialzarsi, di chi fa errori e poi però riesce a rimediare, di quegli "angeli che a volte si sporcano" ma trovano comunque la forza di ricominciare. Come ha dichiarato lo stesso Pietro, è la celebrazione di una bellezza imperfetta, della gratitudine che arriva dopo la tempesta, della fiducia ritrovata nel domani.

Come ha raccontato invece Gianni con un post social, ha provato una emozione diversa da tutte le altre. Ha calcato quel palco tante volte, ma farlo accanto a suo figlio Pietro è stato qualcosa che porterà sempre nel cuore. Quando suo figlio gli ha chiesto di essere lì con lui a Sanremo non credeva a questo desiderio. Pietro lo ha lasciato di stucco. Gli ha confessato che sarebbe stato uno dei momenti più belli della sua vita e che voleva viverlo con lui, per non dimenticarlo mai.