Il giorno dopo è carico di tante aspettative. Dopo il suo esordio sul palco del Festival di Sanremo 2026 (dove ieri sera ha presentato il blocco della semifinale relativa ai giovani) Gianluca Gazzoli si è presentato in conferenza stampa con il tipico entusiasmo di chi ha sempre sognato di fare questo lavoro. La parola "gavetta", in conferenza, è ormai superata. Da oggi Gazzoli è convinto di aver iniziato un percorso nuovo.
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Un debutto senza troppa ansia
Gazzoli in conferenza racconta ai giornalisti la mattina dopo la sua prima esperienza sanremese con gratitudine, sottolineando quanto il momento rappresenti per lui soprattutto un punto di partenza anche in televisione. «Sono molto sereno e contento. Questo palco spero sia l’inizio di un nuovo percorso per poter arrivare a più persone possibili», spiega, evidenziando il desiderio di ampliare il proprio pubblico (al momento legato al contesto di Radio Deejay e dei giovani di Sanremo, seppur in seconda serata su Rai2). Il conduttore, anche podcaster con il suo "Passa dal BSMT", non ha fretta: «Non so bene dove porterà questa esperienza, Sanremo è il sogno di chiunque. C’è ancora tanta strada da fare, ieri è stato il mio debutto». Il conduttore, dal palco del Teatro Ariston, ha desiderato rivolgere un emozionante pensiero alla madre scomparsa a settembre 2025, proprio in occasione del giorno del suo compleanno. «Pochi mesi fa è mancata mia mamma, sai cosa mi manca Carlo? Non poter più far vedere qualcosa di bellissimo ad una persona cara. Mi ritrovo su questo palco stasera a coronare il sogno della mia vita e oggi, 25 febbraio, è proprio il giorno del mio compleanno della mia mamma». L’obiettivo resta ovviamente quello di comunicare attraversando linguaggi diversi oltre alla radio per raggiungere generazioni differenti (e in effetti, dalla Gen Z del suo podcast al pubblico di Rai1, c'è un bel salto nel vuoto).
La gavetta (e i ringraziamenti alla Rai): nuovi programmi in vista?
Nel corso dell’incontro con la stampa, Gazzoli torna sul percorso fatto prima di arrivare all’Ariston, rivendicando l’importanza dell’esperienza accumulata negli anni. «Dopo aver fatto percorsi abbastanza lunghi, la cosiddetta gavetta, riesci a godertela abbastanza», racconta. Un passaggio che gli ha permesso di vivere il debutto con maggiore consapevolezza (essendo ormai anche papà). Non manca il ringraziamento a chi ha creduto in lui, Carlo Conti: «Ci tenevo a ringraziarlo nuovamente, l’ho fatto anche sul palco per la generosità e la fiducia che mi ha dato. Il suo consiglio più grande è stato essere me stesso. Quando mi ha detto "gestiscila tu", ho fatto Gianluca ed è andata bene». Poi il pensiero alla Rai e alla direzione del Festival. A sottolineare l’impatto positivo del suo debutto interviene anche Claudio Fasulo, che elogia il conduttore: «Vorrei ringraziarlo perché oltre alla professionalità ha dimostrato di avere un grande cuore». Poi, la domanda delle domande: «C'è un futuro in Rai per il conduttore?». La risposta, secca, non lascia dubbi. È stato un bel banco di prova, dicono dai piani alti, e lo ha superato con successo. Chissà.




