La popstar spagnola Rosalía è finita nuovamente nell'occhio del ciclone non solo mediatico, ma anche legale a causa di un episodio avvenuto durante la registrazione del podcast Special People Club.
La cantante, attualmente impegnata nella promozione del suo ultimo album Lux e nell'imminente tour mondiale, è stata formalmente denunciata dall'associazione spagnola Nofumadores.org. L'accusa principale riguarda la violazione delle normative vigenti sul consumo di tabacco in spazi pubblici e la promozione dello stesso verso i giovani.
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Rosalía denunciata in Spagna: cosa è successo durante il podcast e quali leggi ha violato
Tutto ha avuto inizio durante una chiacchierata informale tra Rosalía ed Esty Quesada, nota sul web come Soy una pringada. In un momento di relax, la cantante di "Sauvignon Blanc" ha interrotto la conversazione per accendersi una sigaretta in uno spazio chiuso, invitando persino la conduttrice a fare altrettanto.
Nonostante Quesada abbia inizialmente ammesso di non essere una fumatrice abituale, ha accettato l'invito, commentando con leggerezza che le piaceva "parlare a ogni boccata". La scena, trasmessa sulla piattaforma Podimo, è diventata rapidamente virale, attirando l'attenzione dell'organizzazione Nofumadores.org.
L'associazione ha presentato una denuncia formale l'11 febbraio scorso presso il Ministero della Salute spagnolo, contestando due violazioni specifiche. La prima riguarda il divieto di fumare in ambienti di lavoro chiusi, la seconda richiama la Legge sulla Comunicazione Audiovisiva, che proibisce l'esibizione di prodotti del tabacco in contenuti destinati a piattaforme digitali.
Un dettaglio che ha aggravato la posizione della produzione è stato il fatto che, in un primo momento, il marchio della sigaretta fosse chiaramente visibile. Nonostante il video sia stato rimosso e ricaricato con il prodotto pixelato, la presidente dell'associazione, Raquel Fernández Megina, ha ribadito che la censura visiva non neutralizza il messaggio: l'atto di fumare resta riconoscibile e, agli occhi dei giovani, viene legittimato come un gesto "stiloso". Soprattutto se fatto da un personaggio così noto come lei.
Fumo e social network: perché il gesto di Rosalía ha scatenato la protesta delle associazioni
Il focus della polemica non sta solo nel rispetto formale della legge, ma nella responsabilità etica che una figura del calibro di Rosalía porta con sé, per l'appunto. Con oltre 27 milioni di follower su Instagram e un'influenza globale senza precedenti tra adolescenti e giovani adulti, ogni suo gesto viene osservato e spesso emulato.
Nofumadores.org ha sottolineato il pericolo della "rinormalizzazione" del fumo tra i minori, proprio in un momento in cui la lotta al tabagismo affronta nuove sfide come la diffusione dei dispositivi per il vaping.
Non è la prima volta che l'artista catalana riceve simili richiami. Già nel dicembre 2024 era stata segnalata per la presenza di sigarette riconoscibili nei suoi post sui social network, e in passato TikTok aveva interrotto una sua diretta streaming per lo stesso motivo. L'associazione antifumo sostiene che i diritti alla libera espressione e alla creazione artistica non possano essere messi al di sopra della tutela della salute pubblica. Banalizzare il consumo di tabacco come un vezzo estetico è considerato un problema sociale grave, specialmente se il format del podcast è dichiaratamente rivolto a un pubblico giovane.
Se da un lato i fan difendono la spontaneità dell'artista, dall'altro le istituzioni sanitarie chiedono maggiore rigore per evitare che icone mondiali diventino veicoli involontari di messaggi dannosi per la salute delle nuove generazioni.











