I fan delle storie Young Adult sembrano essere d'accordo nel decretare Finding Her Edge la loro ossessione del momento. Uscita su Netflix lo scorso 22 gennaio, la serie ispirata all'omonimo libero di Jennifer Iacopelli – presto in libreria anche nella sua nuova edizione italiana – sta mantenendo altissimo il suo hype, grazie a un'audience fedele che si è appassionata in pochissimo tempo delle dolci coreografie su ghiaccio dello show, ma soprattutto dei suoi intrecci e triangoli amorosi.
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A metà infatti tra drama romantico e sportivo, il prodotto streaming che tutti stanno guardando dopo Heated Rivalry e prima di Bridgerton 4, riguarda le vicende della famiglia Russo, che vanta una tradizione d'eccellenza nel pattinaggio artistico su ghiaccio e una passione sempre più imperante per l'ice dancing competitivo, ma che dopo un importante lutto si ritrova in gravi difficoltà economiche. Le tre sorelle e il padre rischiano di perdere il rink, voluto dalla madre poi scomparsa, simbolo quindi dell'eredità familiare non solo fisica ma anche emotiva. La sfida, quindi, è cercare di salvarlo, mentre ognuna delle protagoniste femminili affronta traumi, primi amori, le proprie insicurezze e i propri desideri nel difficile cammino che è la crescita personale e la formazione del sé.
Adriana Russo (Madelyn Keys)
Cuore emotivo di Finding Her Edge, la protagonista principale non è così docile come sembra: per fortuna è complessa. È una pattinatrice su ghiaccio di enorme talento, cresciuta dentro una vera e propria dinastia familiare, però il ghiaccio, per lei, non è mai stato solo uno sport, ma la sua vera e propria casa. Quando la si incontra nella serie, tuttavia, è una ragazza in frattura. Sta scappando, nascondendosi da qualcosa, fingendosi un'altra. Figlia di mezzo delle tre sorelle, la perdita della madre l'ha spinta ad allontanarsi dalle competizioni, lasciandole un misto di senso di colpa, rabbia e paura di non essere più all'altezza. Seria, affidabile e ipersensibile, presto si scopre la sua determinazione, nonché il suo lato agonistico e orgoglioso; ha un controllo quasi feroce sulle sue emozioni che non a caso usa come corazza: tende a non chiedere aiuto e a tenere tutto dentro, a trasformare il dolore in disciplina, ad apparire più forte di quanto in realtà sia, a mentire forse anche un po' a se stessa. A volte può risultare chiusa e noiosa, ma non c'è da stupirsi che poi risplenda nel momento in cui riesce a riappropriarsi delle sue passioni, lasciandosi davvero andare e vivendo secondo le sue verità. È bello vedere come i più timidi siano spesso quelli che regalano più sorprese.
Sotto la superficie rigida di Adriana c'è una ragazza che ama profondamente, che soffre altrettanto e che ha paura di fallire in tutti gli ambiti che attraversa. Sul ghiaccio è una sintesi di istinto e precisione: lei non pattina per impressionare ma perché farlo è per lei vitale. Non può stare senza. Anche nelle relazioni rispecchia questa tensione costante tra controllo e vulnerabilità. Entra in collisione con un nuovo interesse romantico che smonta le sue difese, mentre il ritorno del primo amore la costringe a confrontarsi con la versione di sé che era prima del trauma. Adriana non è mai passiva nelle dinamiche sentimentali: sbaglia, ferisce, si difende. In sintesi, si tratta di una protagonista moderna, imperfetta, che non cerca di "ritrovare la sua edge" solo danzando sul ghiaccio, ma come donna che sta imparando a vivere senza anestetizzare il dolore. E sì, ha ancora strada da fare.
Elise Russo (Alexandra Beaton)
La sorella maggiore, il contrappunto perfetto di Adriana. Elise Russo è presentata a inizio della serie come la star della famiglia, arrogante, vanitosa, prepotente, egoista e gelosa, ma comunque socievole, ottimista, ironica, apparentemente leggera e capace di entrare in connessione con gli altri. Nonostante il più delle volte finisca per ferirli, è quella che capisce i suoi amici prima di chiunque altro, anche prima di loro stessi. Elise è forse quella che nella serie effettua il cambiamento più radicale e più coraggioso: dopo una brutta caduta sul ghiaccio, che le impedisce psicologicamente di tornare in fretta a pattinare, deve fare i conti con la persona che è davvero, sia come partner, che come sorella, che come atleta. All'inizio fatica, ma poi riesce a superare il lati negativi del suo carattere abbracciando quello più empatico e riuscendo a supportare chi ama e che le sta attorno, mettendo da parte il suo ego. Anche a lei viene chiesto di superare le sue paure, che sono e si conformano in modo diverso da quelle della sorella Adriana: lei non ha bisogno di brillare, ma di fermarsi e di ritrovare i pezzi di se stessa che ha perso durante l'ossessione per la competizione, per la gloria e la fama. È una star e lo rimane: in questo processo continua a sbagliare, a ferire e risbagliare, ma è forse la rappresentazione più umana che la serie offre della crescita personale. A differenza di Adriana, infatti, Elise non reprime le emozioni: le attraversa con fatica, anche quando fanno male. E ne esce migliore.
Maria Russo (Alice Malakhov)
La più piccola delle sorelle è anche quella più smart, la più intraprendente, la meno incline a preoccuparsi del giudizio e dello sguardo degli altri. La forza di Maria Russo è quella, già da piccola (e forse proprio perché lo è ancora), di restare a fedele a se stessa e non tradirsi mai. Non solo ha già sviluppato una capacità di comprendersi, se stessa, i suoi bisogni e quelli degli altri, i suoi desideri e i suoi sogni, ma non si lascia minimamente coinvolgere dalle dinamiche iper competitive e dalle responsabilità emotive, dalle aspettative che comporta l'essere la figlia di due leggende del ghiaccio. La sua famiglia ha già in mente il suo futuro – è quella fra le tre delle sorelle più brava e promettente – ma a lei piace il teatro, la letteratura inglese, il drama club, le amicizie e le connessioni vere; vuole sperimentare la normalità della vita e non ha paura di farlo, nonostante dall'altro lato ci sia più sicurezza e un successo già garantito. Maria è l'anello di congiunzione fra tutte le sorelle, anche quando quelle maggiori si fanno del male a vicenda e non si capiscono, fino poi a ritrovarsi.
Le tre sorelle Russo protagoniste di Finding Herd Edge sono la ragione del suo successo
Guardando la serie fenomeno del momento – talmente amata che si sta già parlando di una seconda stagione – si ha come l'impressione che tutto il suo senso ruoti attorno, oltre che alle singole esperienze delle protagoniste di coming of age e delle loro emozioni, alla vittoria di una delle tre sorelle nelle competizioni di figure skating o di danza su ghiaccio. È verso la fine, in particolare nella scena che le dipinge finalmente riunite in un scenografico balletto in pista, sulle note di "She's The One" di Robbie Williams – brano con cui omaggiano la madre – che la vera chiave di lettura dello show si scioglie, svelandosi: la salvezza della memoria materna non è da ricercare nella possibilità di continuare, come lei (ex campionessa di fama mondiale), a pattinare grazie ai soldi o alla bravura atletica, ma nel rapporto fraterno fra le figlie. Se si cerca di trovare in una delle protagoniste un esempio di girlpower, forse non si riuscirà del tutto: tutte lo sono ma nessuna, in fondo, da sola lo è per davvero. Il loro girlpower è la sorellanza.











