Mano a mano che il tempo scorre ci avviciniamo a passi sempre più ampi alla delicatissima fase del serale di Amici 25, un'edizione che forse più di altre ci ha regalato emozioni e, soprattutto, tante lacrime. A causa della pressione dei docenti - e non solo - quest'anno i volti del talent sono più consapevoli che mai che conquistare un banco non significa certo avere un posto fisso assicurato all'interno del programma. In attesa della primavera, quando il gioco si farà ancora più duro, i talenti hanno avuto l'occasione di parlare ai loro colleghi e spiegare perché meritano di arrivare fino alla fine: ecco dunque tutto quello che hanno raccontato in occasione dell'ultima puntata del Daytime, trasmessa su Canale 5 lo scorso 27 gennaio.
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Chi merita davvero il serale di Amici 25? Parlano i cantanti
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Ecco tutte le dichiarazioni dei ragazzi della categoria Canto di questa edizione di Amici, uno dopo l'altro.
Michele
Il primo a parlare in studio è stato Michele, artista che quest'anno ha portato in trasmissione un po' di innovazione con il suo fidato strumento, il violoncello.
«Credo di aver affrontato bene molti ostacoli e, in questo momento più che mai, sento di portare sul palco me stesso al cento per cento», ha esordito Michele, aggiungendo poi: «Riconosco di proporre qualcosa di abbastanza nuovo e complicato, anche per me. Sento di poter portare al serale una visione anticonvenzionale, proprio perché il violoncello non è uno strumento che, finora, è stato associato spesso al mondo pop».
L'allievo ha poi concluso il suo intervento ribadendo la validità del proprio percorso: «La speranza di poter creare qualcosa di bello, inedito e coinvolgente è il motivo principale per cui credo di meritare il serale».
Riccardo
A seguire, Riccardo ha voluto sottolineare il profondo percorso di maturazione tecnica e personale affrontato all'interno della scuola, partendo da una base di totale inesperienza nel settore.
«Sono entrato qui partendo da zero e, andando sempre più avanti, ho preso consapevolezza di cosa significhi davvero cantare e metterci la testa», ha spiegato il cantante, precisando inoltre: «Ho scoperto come si produce un brano e come si affrontano aspetti tecnici che prima non conoscevo minimamente. Ne sono rimasto estasiato: ho capito che questa è la mia strada perché le emozioni che provo su questo palco sono uniche e non le sperimento in altri momenti della mia vita».
Il pensiero è poi andato inevitabilmente alla fase finale del programma, vista come il coronamento di un desiderio coltivato da tempo: «Il serale sarebbe il mio sogno, quello di quando guardavo la televisione da casa e dicevo a me stesso di voler cantare su quel palco e fare qualcosa di simile», ha infine concluso l'allievo.
Opi
Poi è stato il turno di Opi, che ha dichiarato:
«Sono entrato che ero molto indietro, ma penso di aver fatto un lavorone senza mai mollare dall'inizio dell'anno fino a oggi», ha dichiarato l'allievo, aggiungendo poi una riflessione sulla propria identità artistica: «Spero di meritare il serale. Ho scelto il brano "Una vita da mediano" perché è stato lì che ho iniziato a far vedere che non sono solo immagine e tatuaggi. Ho puntato su questo pezzo perché credo sia quello con cui sono riuscito a mostrare davvero chi sono».
Plasma
Passiamo a Plasma, che ha raccontato: «Ho deciso di venire qui per confrontarmi con il canto, una disciplina che non ho mai studiato prima», ha esordito l'artista, spiegando poi il suo trascorso: «Ho sempre fatto musica in cameretta o in giro, sentendomi spesso quello diverso o fuori posto. Qui, per la prima volta, non è così, ed è una sensazione magnifica».
Entrando nel merito della sua cifra stilistica e della scelta del brano "Che gusto c'è", l'allievo ha precisato: «Il mio modo di scrivere è immediato, sincero e privo di revisioni. Voglio che sia il mio inconscio a parlare, senza che la ragione possa mediarlo, perché non voglio mai mentire ma "sputare" sul foglio quello che ho dentro».
In merito alla fase finale del programma, ha concluso con un pensiero rivolto al gruppo: «Penso che meriteremmo tutti il serale, perché ognuno ha un percorso individuale unico. Io sono molto orgoglioso del mio e spero che possa proseguire il più a lungo possibile».
Gard
Anche Gard ha avuto spazio per raccontarsi un po' e spiegare le sue ragioni. «Ho deciso di intraprendere questo percorso senza dover dare spiegazioni a nessuno, perché voglio che la musica diventi il mio lavoro», ha ammesso il giovane talento, aggiungendo con emozione: «Desidero che la mia vita sia solo musica, perché mi fa stare troppo bene. Quando sono sul palco e la musica inizia, mi sento un’altra persona ed è una sensazione incredibile».
Angie
Poi è stato il turno di Angie, che si è così espressa: «Io, come voi, mi sono impegnata molto e tengo tantissimo a restare in questa scuola», ha esordito l'allieva, precisando poi: «Mi piacerebbe arrivare al serale per confermare che questo percorso in salita ha avuto un senso. Vorrei ottenere la mia rivincita rispetto a quanto accaduto in questi mesi».
Riguardo alla scelta del brano "Espresso", la cantante ha chiarito la sua visione strategica in vista della fase finale: «Non ho scelto questo pezzo perché è quello che mi viene meglio in assoluto, ma perché credo che al serale ci sarà bisogno di fare spettacolo e show», ha aggiunto, concludendo infine: «Mi piacerebbe coinvolgere il pubblico a trecentosessanta gradi, non solo attraverso l'emozione, ma anche con l'energia dell'intrattenimento».
Lorenzo
È poi toccato a Lorenzo, che ha raccontato: «Dire che merito il serale potrebbe sembrare banale, ma la verità è che non amo lasciare le cose a metà e mi dispiacerebbe interrompere questo percorso proprio ora», ha ammesso il concorrente, spiegando poi la sua evoluzione: «Sono entrato qui con una base di preparazione che non ho voluto smontare, ma ho sentito il forte bisogno di rimettermi in gioco totalmente».
L'allievo ha poi approfondito le motivazioni personali che lo hanno spinto a partecipare al talent: «È stato un anno ricco di esperienze positive, ma segnato anche da momenti bui», ha precisato, aggiungendo infine: «Proprio in quei frangenti più difficili ho avvertito la necessità di misurarmi nuovamente con me stesso».
Elena
Successivamente, Elena è scesa al centro dello studio e ha commentato: «Quello che sto facendo ora mi piace molto, perché finalmente ho le idee più chiare su chi voglio essere e su cosa desidero trasmettere», ha spiegato la concorrente, facendo riferimento anche alle recenti performance sul palco: «Credo che questo sia emerso chiaramente durante la mia ultima esibizione».
Proprio in merito alla scelta del brano, l'artista ha voluto chiarire l'intenzione dietro la sua proposta musicale: «Ho scelto questo pezzo proprio per mostrare questa mia nuova consapevolezza», ha precisato, aggiungendo infine con un tocco di ironia: «Non era certo mia intenzione "farvi una testa così" con "Anema e core", ma comunicare qualcosa di autentico».
Caterina
Parlando di sé e del suo percorso, Caterina ha sottolineato: «Ho fatto molta ricerca su me stessa e mi analizzo continuamente, cercando la mia identità artistica: credo finalmente di averla trovata», ha affermato l'allieva, aggiungendo poi: «Sono consapevole di quanto questa scuola mi stia dando. Ho molta fame e credo di avere tutte le carte in regola per sbocciare definitivamente durante il serale».
La cantante ha poi concluso il suo intervento ribadendo l'importanza del palco per la sua crescita: «La passione è tanta e ho voglia di dimostrarlo il più a lungo possibile, continuando a cantare su quel banco che rappresenta il sogno di tutti noi».
Valentina
Concludiamo con Valentina, da poco rientrata nella scuola dopo un momento difficile.
«La musica è sempre stata il mio sogno, un obiettivo che vedevo lontanissimo e che ora, invece, sento più vicino», ha confessato l'allieva, riflettendo poi sul proprio contributo artistico: «Credo di poter dare al mercato discografico quel tocco di "stranezza" che a volte manca in un mondo più convenzionale».
La cantante ha poi rivolto un pensiero al pubblico più giovane: «Mi piacerebbe trasmettere messaggi positivi alle nuove generazioni e riuscire a proporre qualcosa di realmente nuovo», ha aggiunto, concludendo con una punta di umiltà: «Per queste ragioni, penso di poter meritare il serale, anche se so che tutto dipenderà da come proseguirà il mio percorso».











