C’è un po’ di Italia, in questo k-drama. Lo dice lo stesso Netflix pubblicando sui social alcune foto tratte dalla nuova serie coreana Come si dice amore (Can This Love Be Translated?), disponibile dal 16 gennaio 2026. Una storia romantica e ricca di avventure internazionali tanto da portarci, per davvero, per tutto il mondo. Dalla Corea all’Europa, con un piccolo pit-stop in Italia. Paesaggi da sogno, città iconiche. E proprio qui, tra i dodici episodi della serie, l’Italia incanta con le sue piazze storiche e i borghi sospesi nel tempo. Come si dice amore è perfetto per i fan dei k-drama, ma non solo, è una serie pensata per chi sogna il mondo nella sua versione più romantica, chi ha una collezione infinita di screenshot di luoghi a chilometri di distanza. L’amore che non è solo sentimento, ma traduzione e comprensione, di lingue, gesti.



Di cosa parla Come si dice amore?

Joo Ho‑jin (Kim Seon-ho) è il protagonista di Come si dice amore. interprete poliglotta capace di tradurre numerose lingue: coreano, pre primo, ma anche inglese, francese, italiano. Al suo fianco Cha Mu‑hee (Go Youn-jung), giovane attrice diventata star mondiale.

La loro storia si apre in Corea del Sud, è qui che si incontrano in un modo del tutto insolito: si trovano sul set di un reality show dedicato al mondo del dating. In fraintendimento comunicativo è centrale, gli equivoci sono moltissimi, perché nonostante Joe Ho-jin sappia tradurre qualsiasi cosa, la lingua del cuore rimane l’unica difficile da comprendere. Dolcezza e suspance emotiva, scelte, personaggi che disturbano, confondendo l’equilibrio.

Le riprese anche in Italia

Tra le autrici più influenti della serialità coreana, le sorelle Hong-Hong Jung-eun e Hong Mi-ran hanno scritto Come si dice amore pensando di arrivare fino in Italia dove sono state girante alcune delle scene. In collaborazione con Toscana Film Commission nel novembre e dicembre 2024, la toscana si è trasformata nella cornice perfetta per la serie Netflix. A Firenze si riconosce l’interno della Libreria Giunti Odeon, ex cinema; a Siena, Piazza del Campo; a Montalcino, il paesaggio collinare. Di Italia si trova anche Perugia con i suoi portici medievali e Civita di Bagnoregio “la città che muore”. Oltre i nostri confini non mancano frammenti di mondo: Corea del Sud, appunto, Giappone e Canada con i suoi incredibili paesaggi naturali.