La pressione delle performance, l'ansia di non dare il meglio di sé, la paura di deludere e a volte di mettersi in gioco davvero. Sono temi che ricorrono dentro (e fuori) la scuola di Amici. Ed è ormai evidente, a un passo dal serale, che qualcosa all'interno del programma si sia incrinato e che ci sia la necessità di una netta virata, in positivo. Gli ultimi drama all'interno della scuola di spettacolo di Canale 5 raccontano una storia sulla quale vale la pena fare qualche riflessione, se vogliamo sperare che il clima migliori e che gli allievi e le allieve vivano questa esperienza con la serenità che si meritano, considerati i loro sforzi.



Perché molti/e concorrenti di Amici 25 sono in crisi?

Iscriviti al canale Whatsapp di Cosmopolitan Italia

L'ultima a lasciare (temporaneamente) lo show è Valentina, per capire se la strada della musica sia quello che davvero vuole nella vita. E non è certo la prima volta che un membro della classe del programma si trova obbligato a rinunciare al suo sogno a causa della propria emotività: un paio di anni fa avevamo assistito in questo senso al ritiro di Mew, che aveva preferito lasciare il programma per prendersi cura di sé.

I recenti abbandoni, uno in fila all'altro, e alcune dinamiche interne tra prof e concorrenti, ci portano a ipotizzare che potrebbe anche non trattarsi di un caso isolato. È come se rispetto al passato i ragazzi e le ragazze di Amici avessero una sensibilità più spiccata riguardo al loro equilibrio mentale: alzano la mano al primo campanello d'allarme, e si fermano. D'altra parte gli ultimi dati del Censis in questo senso parlano chiaro: la Generazione Z italiana oggi sperimenta una profonda e diffusa sensazione di fragilità emotiva. Che fa dubitare, e porta a mettersi costantemente in discussione. Quest'anno molte concorrenti, ragazze in particolare, hanno raccontato di non sentirsi adeguate a un percorso simile, a tal punto da mettere persino in dubbio il loro futuro artistico.

Per Michelle Cavallaro, per esempio, la scelta di ritirarsi è stata legata soprattutto agli scarsi risultati in classifica, per Penelope la difficoltà di convivenza, la sensazione di stare male e di non trovare la forza necessaria. Qualcosa di simile è accaduto anche a Valentina, andata in sfida nella puntata di domenica 18 gennaio, che ha però avuto l'opportunità di prendersi una pausa dal talent per tornare a casa e riflettere. Sembra che a ferire maggiormente questi talenti sia soprattutto il senso di fallimento e il mancato raggiungimento dei propri obiettivi (ma cadere - e rialzarsi - fa parte del percorso di crescita).

Che ruolo stanno avendo i prof?

È fondamentale ricordare che Amici è innanzitutto un luogo di apprendimento, e non ha tutti i torti Alessandra Celentano - pur nella sua severità - quando sottolinea che in realtà si tratta di una sorta di università, dove gli studenti e le studentesse dovrebbero arrivare già con delle basi piuttosto solide nelle rispettive discipline.

Questo però non può giustificare critiche a volte gratuite, oppure incoerenza nel rapporto con i concorrenti: non c'è da stupirsi, per esempio, se la stessa Maria De Filippi si sia infervorata quando si è resa conto che Anna Pettinelli ha mandato in confusione Opi, al quale ha chiesto di interpretare un pezzo diverso rispetto a quelli concordati in precedenza.

Allievi/e e pubblico sono inoltre piuttosto confusi rispetto al regolamento: l'«ok» dato a Valentina per lasciare momentaneamente la scuola è l'ennesima deroga ad una serie di regole che sulla carta non sembrano così chiare. Tutto questo, evidentemente, non può che avere degli effetti negativi sul serale, a meno che la produzione non trovi il modo di superare (e così sarà) questo difficile momento di impasse.