Dopo quattro anni di attesa estenuante, segnati da rinvii e cambiamenti epocali, il fenomeno pop che ha ridefinito il genere teen drama sta per tornare. Euphoria, la serie creata da Sam Levinson, debutterà con la sua terza stagione il 13 aprile 2026 su Sky e in streaming su NOW, in contemporanea assoluta con gli Stati Uniti.
Con otto nuovi episodi, lo show promette di trascinare il pubblico in un mondo più adulto, selvaggio e visivamente mozzafiato, lasciandosi alle spalle definitivamente i corridoi del liceo.
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Il salto temporale e le nuove vite dei protagonisti: cosa vedremo in Euphoria 3 (trailer)
La terza stagione di Euphoria introduce una svolta narrativa davvero importante: un salto temporale di cinque anni che proietta i protagonisti nel pieno della post-adolescenza. Niente più drammi scolastici, ma un confronto con temi universali come la fede, la possibilità di redenzione e la natura del male.
Rue, interpretata dalla vincitrice di due Emmy Zendaya, si ritrova a vivere in Messico, cercando di restare integra in un mondo che sembra volerla riportare verso il caos delle sue dipendenze e dei debiti passati. Anche gli altri personaggi hanno intrapreso percorsi inaspettati. Jules (Hunter Schafer) tenta di costruirsi una carriera nel mondo dell'arte, mentre Maddy lavora a Hollywood in un'agenzia di talenti.
Particolarmente discussa è la trasformazione di Cassie (Sydney Sweeney), che nel trailer appare come una modella di OnlyFans, una scelta che riflette il suo bisogno estremo di validazione in un contesto ancora più cinico. Incredibilmente, la sua tossica relazione con Nate (Jacob Elordi) sembra aver raggiunto un culmine inimmaginabile: i due sono diretti verso il matrimonio, un'unione che promette di generare nuove e distruttive tensioni.
Il cast si arricchisce di presenze leggendarie e icone della musica contemporanea. Tra le guest star più attese spiccano Sharon Stone, nel ruolo di una potente showrunner, e la cantante Rosalía. Si uniscono alla serie anche nomi del calibro di Natasha Lyonne e Danielle Deadwyler, mentre peserà l'assenza di personaggi come Kat e Gia, e soprattutto il vuoto lasciato da Angus Cloud, la cui scomparsa ha segnato profondamente la produzione.
Un'estetica da grande cinema tra pellicola e atmosfere noir: tutto su Euphoria 3
Non è solo la trama a cambiare, ma l'intero linguaggio visivo della serie. Sam Levinson e il direttore della fotografia Marcell Rév hanno scelto di elevare Euphoria a una dimensione quasi cinematografica, trasformandola in un vero e proprio film noir contemporaneo. Per riflettere la crescita dei personaggi verso un mondo più vasto e meno protetto, la produzione ha utilizzato in modo estensivo la pellicola Kodak 65mm, una scelta tecnica d'avanguardia che garantisce immagini più ampie, profonde e granulose.
Questa scelta stilistica non è puramente estetica, ma serve a sottolineare il tono più cupo e spietato di questa stagione finale. La fotografia, che nelle precedenti stagioni giocava con toni glitterati e sognanti, vira ora verso ombre più marcate e atmosfere noir, coerenti con una narrazione in cui crescere non significa necessariamente guarire, ma imparare a sopravvivere alle proprie cicatrici.
L'impatto culturale di Euphoria è destinato a chiudersi con un capitolo che mette alla prova la morale dei suoi protagonisti. Mentre Rue si chiede se la vita dopo il liceo sia davvero ciò che desiderava, il pubblico viene invitato a osservare il prezzo altissimo della sopravvivenza in una realtà che non concede sconti. L'appuntamento del 13 aprile segna la fine di un'era per la tv moderna, pronta a salutare i protagonisti con la stagione più ambiziosa e visivamente potente mai realizzata.











