Attenzione spoiler

L’ora X è scattata nella notte del 1° gennaio 2026, quando in contemporanea mondiale Netflix ha rilasciato l’ultimo episodio della quinta stagione di Stranger Things, attesissimo capitolo finale della serie di culto ispirata al gioco di ruolo Dungeons & Dragons e all’eterno dualismo tra il bene il male. Nel mezzo, in dieci anni di riprese (la prima stagione era del 2016), abbiamo conosciuto e imparato ad amare i poteri straordinari di Undici (interpretata da Millie Bobby Brown, ora Bonnie Bonjovi), le intemperanze di Hopper (David Harbour), la fragilità di Will (Noah Schnapp) e il coraggio di Max (Sadie Sink), Lucas (Caleb McLaughlin), Dustin (Gaten Matarazzo), Steve (Joe Keery) e di tutti i protagonisti di questa epopea fantasy ambientata negli anni ’80. Con loro siamo cresciuti, abbiamo sfidato i Demogorgoni del Sottosopra, ci siamo scervellati nel rewatch infinito delle puntate alla ricerca di indizi che i fratelli Duffer, le menti creative che hanno ideato la serie, avevano dichiarato di aver disseminato qua e là. E come sempre, quando si chiude una storia tanto amata, la curiosità e l’impazienza di scoprirne la conclusione hanno lasciato il posto alla consapevolezza che non torneremo più ad Hawkins (luogo immaginario dell'Indiana), e alla tristezza per alcuni archi narrativi che si sono conclusi nel modo più tragico. Perché se la serie ci insegna qualcosa è che la redenzione è sempre possibile. Lo sarebbe anche per Henry, il villain dei villain che alla fine è solo una vittima, anche lui, del male più oscuro. Sarebbe stato un plot twist possibile, il riscatto di Vecna, la vittoria dell'umanità, ma invece il mostro abbraccia le tenebre e sceglie di essere cattivo, e la punizione finale che riceve (da una furibonda Joyce) è un atto liberatorio in nome delle vittime che ha torturato e ucciso in questi anni.



Cosa è successo nell’episodio conclusivo di Stranger Things

Iniziamo dalla domanda fondamentale: ce l’hanno fatta i nostri eroi a sconfiggere Vecna (Jamie Campbell Bower)? Sì, dopo uno scontro durissimo, Undici con l’aiuto di tutti riesce a uccidere Henry e il Mind Flayer nell'Abisso. Holly (Nell Fisher) e gli altri bambini vengono salvati e tornano nel mondo reale. Purtroppo però perdiamo Kali (Linnea Berthelsen), che sulla via dell'affrancamento da ciò che è stato viene uccisa dai soldati in uno scontro a fuoco nel laboratorio del Sottosopra (e invece meritava di sopravvivere e di scoprire - anche lei - di avere diritto alla felicità).

stranger things: season 5. linnea berthelsen as kali in stranger things: season 5. cr. courtesy of netflix © 2025pinterest
Courtesy of Netflix

Steve Harrington muore?

No, alla fine il personaggio interpretato da Joe Keery si salva come tutti gli altri. La sua evoluzione in eroe altruista e comprensivo continua anche nel corso dell’ultimo episodio: prima un dialogo con Jonathan (Charlie Heaton) lo fa aprire sui sentimenti che prova nei confronti di Nancy (Natalia Dyer), poi l’attenzione riservata al piccolo Derek (Jake Connelly) lo proietta nel futuro (in un salto temporale lo vediamo diventare allenatore di baseball dei bambini). E ci sembra la cosa migliore che potrebbe accadergli.

Cosa succede a Undici?

Nonostante le commoventi promesse fatte a Hopper (che aveva scoperto il piano suicida suo e di Kali), Undici decide di sacrificarsi e di scomparire insieme al Sottosopra (fatto esplodere da Murray al rientro della squadra). Un gesto di estremo altruismo che la ragazza compie contro il potere dei militari e della dottoressa Kay (Linda Hamilton), pronta a catturarla e a proseguire gli esperimenti scientifici su di lei e sul suo sangue. In un colpo di scena inaspettato, proprio quando tutto sembra essere andato per il meglio, e quel futuro tanto incerto si sta per concretizzare, l’arrivo dei soldati mette di nuovo in pericolo le vite di tutti. Undici trascina Mike nella sua mente per un addio straziante tra innamorati. II sacrificio è compiuto, Hawkins è salva, il mondo è libero dal male.

Ma quindi Undici è morta? La spiegazione della scena finale

La storia prosegue, si va avanti di 18 mesi in un'apparente normalità: vediamo il giorno del diploma, la proposta di Hopper a Joyce, Robin (Maya Hawke) che torna a fare la radio. Tutti, nel dolore, sembrano aver trovato il loro lieto fine. Tutti tranne Mike, che continua a torturarsi: nell’ultima partita al gioco di D&D espone agli amici una teoria che rimescola le carte in tavola. Lui crede, ma non ne ha le prove, che Kali prima di morire abbia usato i suoi poteri per creare un ologramma di Undici, quello che tutti vedono scomparire credendola morta. La ragazza invece sarebbe salva, in un luogo lontano, remoto, vicino alle tre cascate di cui lui favoleggiava da bambino. Nel futuro, Mike diventerà uno scrittore e racconterà le gesta dei suoi amici. Ma non la storia della Maga evocata nel finale del gioco (ovvero Undici). Di quella faccenda, lui ripete convinto, nessuno dovrà sapere nulla.

Non sappiamo se Undici sia morta davvero. Questo, a livello narrativo, lascia uno spiraglio aperto. Forse, in un futuro prossimo, i Duffer riprenderanno in mano la storia. In un film per il grande schermo, sulla scia dell’annunciato lungometraggio dell'Estate nei tuoi occhi. E daranno a Undici, Mike, Hopper e tutti quel finale che si sono conquistati. Per l’amore che li ha uniti, per il dolore che hanno affrontato, per i fan che dal Sottosopra dello schermo li hanno accompagnati in questo incredibile viaggio. Fino ad allora, non ci restano che i flashback dalla prima all'ultima stagione, le note di "Purple Rain" mentre l'ordigno disintegra il Sottosopra, i dialoghi catartici e potenti, la forza dell'amicizia. Fiumi di lacrime. Alla prossima puntata.