Siamo forse vittime di un incantesimo? In preda a una psicosi collettiva che ci ha fatto addirittura apprezzare l'hockey su ghiaccio? Perché non riusciamo a smettere di pensare e fantasticare e riguardare i sei episodi della prima stagione di Heated Rivalry, la serie che ha capovolto, a sorpresa, tutti gli assetti televisivi dell'anno agli sgoccioli, insidiato il successo di mega produzioni con budget stellari, fomentato i fan del (queer) sport romance e alimentato un immaginario romantico a base di situationship struggenti e spicy da cui, evidentemente, non vogliamo affrancarci? Ilya Rozanov (Connor Storrie) e Shane Hollander (Hudson Williams) non hanno ancora debuttato ufficialmente in Italia - ma arriveranno, nei primi mesi del 2026, su HBO Max - e hanno già un posto fisso nella nostra testa. Il poco spazio rimasto è dedicato agli edit dello show su TikTok, alle interviste dei due attori che circolano online e alla lettura dei libri cui la serie si ispira. Heated Rivalry, cosa ci hai fatto? Se questo è un trip onirico in russo, per favore non svegliateci.
- Dove è stato girato Heated Rivalry
- Il 2025 è stato l'anno dello yearning
- I tatuaggi degli attori di Heated Rivalry
La seconda stagione di Heated Rivalry è ispirata al romanzo The Long Game
Ma perché mai dovremmo svegliarci da questo sogno se la serie creata da Jacob Tierney e ispirata a uno dei sei romanzi della saga Game Changers della scrittrice Rachel Reid (in Italia sarà pubblicato nel 2026 da Always Publishing) è già stata confermata per una seconda e una terza stagione? Anche se il primo capitolo - che è arrivato su HBO Max America e sulla rete canadese Crave il 26 dicembre - è perfettamente autoconclusivo (nessuno, né le star della serie né il suo creatore, si aspettavano un simile successo, né di essere rinnovati), c'è un intero volume pronto per essere adattato per la tv, questa volta con un budget stellare e i riflettori del mondo puntati addosso.
Si chiama The Long Game: Rachel Reid, che ha pubblicato il primo volume della sua saga romance nel 2018, ha dedicato a Ilya e Shane un seguito ancora più appassionante del primo libro (Heated Rivalry) in cui ha raccontato cosa succede dopo il fatidico momento in cui i due ragazzi, dopo quasi un decennio di secret hook-up vissuti nell'angoscia di essere scoperti dai loro compagni di squadra e dai fan che li credono etero e nemici giurati, si dicono "Ti amo" nel meraviglioso cottage di Shane immerso nella natura canadese. Bisogna però mettersi l'anima in pace: il copione deve essere scritto, la serie deve essere ancora girata, la produzione non è ancora stata avviata. Non vedremo Heated Rivalry 2 prima del 2027.
Di cosa parla The Long Game
The Long Game ripercorre gli anni successivi al coming out di Shane e svela cosa accade dopo il grosso cambiamento nella carriera di Ilya, che deciderà di cambiare squadra e di spostarsi da Boston a Ottawa per stare più vicino - sempre in segreto - al suo ragazzo. Sul fronte sportivo il cambiamento è poco stimolante, perché Ottawa è una squadra tecnicamente debole, ma sul piano privato Ilya e Shane proveranno a far funzionare una relazione con tanti confini pubblici, supportati dai genitori del secondo e da pochi, altri amici a conoscenza del loro segreto.
Se il primo romanzo dedicato alla coppia si concentra sui pensieri e sulle emozioni di Shane, sulla sua paura di perdere tutto quello che ha costruito sul campo da hockey per via della sua omosessualità, sulle sensazioni che prova per Ilya anche se non vorrebbe, il secondo libro accende un faro sul benessere mentale e sull'universo interiore di Rozanov. Nella prima stagione di Heated Rivalry lo abbiamo visto liberarsi lentamente della sua corazza emotiva, conseguenza di un'infanzia dolorosa vissuta in Russia e del suicidio di sua madre. E infatti, come si dice in gergo televisivo, Shane fell first but Ilya fell harder (Shane crolla per primo, ma Ilya crolla più forte). È lui a dire per primo "Ti amo" in un lungo e bellissimo monologo in russo, lingua che Connor Storrie ha imparato per la serie in poche settimane prima e durante le riprese, risultando convincente come un vero nativo di Mosca, e sarà lui per primo, in The Long Game, a capire di non poterne più di incontri segreti con la persona che ama. Nella seconda stagione lo ritroveremo più fragile e vulnerabile che mai.
La crescita di entrambi i personaggi, sia come coppia che come individui, si giocherà tutta dunque sul filo di questo desiderio: Shane e Ilya vogliono essere una vera coppia e vogliono continuare a giocare a hockey senza essere discriminati per la loro sessualità in un mondo a prevalenza eterosessuale, ma decidono di giocare, in modo differente l'uno dall'altro, "the long game", ovvero di aspettare il momento giusto per raccontare al mondo il loro amore. Con non poche difficoltà.
Heated Rivalry avrà anche una terza stagione
Dopo il travolgente successo della prima stagione, la rete canadese Crave e HBO, piattaforma che sta distribuendo il titolo globalmente, hanno compreso la portata della serie e confermato il ritorno di Heated Rivalry non solo per una seconda, ma anche per una terza stagione. Il riferimento per la sceneggiatura del terzo capitolo sarà sempre The Long Game, che è molto denso e più lungo del primo volume dedicato a Ilya e Shane e per questo merita maggiore screen time.
Perché Heated Rivalry ci ha conquistati così?
Pochi giri di parole, la risposta è solo una: quella di Ilya e Shane è una storia queer senza drammi, con tanto yearnig, con tutti i tropes del romance - from enemies to lovers, secret dating - sviluppati nel modo giusto. Le scene di sesso sono coerenti e credibili, la serie è girata con mezzi economici e tecnici limitati ma con una resa convincente, i due attori sono bravi, la colonna sonora ha fatto il resto (non ascolteremo mai più "All the things she said" delle t.A.T.u. nello stesso modo) e il finale della prima stagione, dolcissimo e tenero, si chiude con una manciata di minuti in cui non succede assolutamente nulla e allo stesso tempo succede tutto. Ilya e Shane, in macchina dopo aver confessato ad alta voce di amarsi, finalmente alla luce del sole dopo anni di oscure camere d'albergo, si tengono per mano, nell'aria le note di "Bad Things" di Cailin Russo. Riusciremo mai a toglierceli dalla testa?
Connor Storrie e Hudson Williams saranno nelle prossime stagioni di Heated Rivalry?
Se Heated Rivalry è diventato il fenomeno che è, il merito va soprattutto ai due attori protagonisti, praticamente emergenti prima di essere scelti come Ilya e Shane da Jacob Tierney e dai produttori dello show. In vista delle riprese durate un mese e mezzo, Storrie si è messo alla prova dal punto di vista fisico e linguistico con il russo, imparando dal nulla l'accento e l'intonazione di una lingua non proprio semplicissima. Williams ha invece plasmato completamente la sua personalità su quella di Shane: Rachel Reid ha confermato che Hollander è neurodivergente sia nel libro che nella serie e per riflettere il suo universo emotivo l'attore ha dovuto calibrare toni di voce e recitazione in modo certosino, mettendo da parte il suo vero carattere. Basta guardare una qualsiasi intervista che Hudson Williams ha rilasciato col collega dopo l'exploit della serie per rendersi conto di quanto sia completamente agli antipodi dal suo alter-ego, ben più frizzante e portatore sano di chaotic energy del personaggio che interpreta. La chimica tra i due attori, grandi amici anche fuori dal set, ha fatto il resto: le scene di sesso sono così convincenti che i fan hanno cominciato a chiedersi se tra di loro non ci fosse davvero qualcosa (non c'è, a proposito: Hudson Williams parrebbe avere una fidanzata). Insomma, Heated Rivalry non sarebbe lo stesso senza i due protagonisti.
La buona notizia è che sia Williams che Storrie hanno firmato un contratto - questa volta milionario - sia per la seconda che per la terza stagione, dunque torneranno nei panni di Ilya e Shane nei prossimi capitoli. Considerata la loro bravura e il fatto che sono diventati ricercatissimi dal giorno alla notte, la paura dei fan è che possano distanziarsi dal progetto per prendere altre strade (come fece Rege Jean Page dopo la prima stagione di Bridgerton), mollando Heated Rivalry sul più bello. Invece no, torneranno ancora per raccontarci cosa succede dopo il "Ti amo". Nel frattempo, sempre insieme, i due attori hanno collaborato con l'app di audio erotici Quinn, in cui personaggi famosi (e non) leggono storie spicy agli ascoltatori.
In estate era toccato a Chris Briney de L'estate nei tuoi occhi, adesso sono Connor Storrie e Hudson Williams a riaccendere l'immaginario del pubblico - come se ce ne fosse bisogno - con una storia fantasy e hot. Unica nota dolente: Storrie nell'audioserie non ha l'accento russo di Ilya, ma parla con la sua voce e con l'accento del Texas (dove è nato e cresciuto). Ce ne faremo una ragione: fino al 2027 abbiamo i sei episodi della prima stagione di Heated Rivalry da riguardare, i libri di Rachel Reid da rileggere e migliaia di edit da scrollare.








