I grandi gesti d'amore, le dichiarazioni plateali, i sentimenti reciproci che vengono alla luce in fretta e senza troppi patemi, sono così anni Duemila: oggi vogliamo sospirare come i il Mr. Darcy di Jane Austen, consumarci dal desiderio come Heathcliff per Catherine in Cime Tempestose, bramare per un tocco, anche solo per uno sguardo, come Connor di Normal People o Conrad Fisher nella terza stagione de L'estate nei tuoi occhi. E infatti è proprio lui, il personaggio creato dalla penna di Jenny Han interpretato da Chris Briney, ad aver definito gran parte di questo 2025 televisivo: più di qualunque altro protagonista o side-character che abbia mai solcato le piattaforme e il piccolo schermo, Conrad ha segnato un nuovo modo di vedere e vivere l'amore. Non a caso, nell'anno che sta per finire ha trionfato un mood che si chiama yearning, termine che vuol dire letteralmente "desiderio", "bramosia". Saper attendere un momento giusto che forse è destinato a non arrivare mai (ma che poi arriva sempre, non prendiamoci in giro: siamo pur sempre nella sfera del romance) è una vera arte, così come guardare l'oggetto del proprio desiderio con occhi colmi di lacrime nell'attesa che questo desiderio si realizzi. Conrad e la carica degli hopeless-men delle serie tv più virali di quest'anno ci hanno insegnato che non è poi così male.



In principio fu Anthony Bridgerton: «Sei la rovina della mia esistenza e l'oggetto del mio desiderio»

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Il capostipite, almeno in epoca recente, di questa carica di uomini che si macerano nelle proprie emozioni per paura di esprimerle e rovinare così un'amicizia o gli equilibri emotivi della persona che più amano al mondo è stato il visconte Anthony Bridgerton, ovvero Jonathan Bailey, che nella seconda stagione della serie di Netflix ci ha svelato, con una sola frase poi diventata un cult, cosa vuol dire struggersi in una passione inespressa. «Sei la rovina della mia esistenza e l'oggetto del mio desiderio», dice Anthony a Kate Sharma (Simone Ashley), all'apice dell'ennesimo incontro/scontro con la sua amata. L'epoca del moderno yearning è iniziata proprio con lui, che nell'impossibilità di dimostrare apertamente i suoi sentimenti alla donna amata (essendo promesso a sua sorella) ha trascorso quasi un'intera stagione a guardarla con occhi ardenti. E noi a fare lo stesso con Bailey, che da allora è diventato l'eroe della tv e del grande schermo.

Conrad di TSITP ha aspettato anni per dichiarare a Belly il suo amore

L'apoteosi dello yearning lo abbiamo avuto sotto gli occhi per tutta l'estate, quando il fenomeno L'estate nei tuoi occhi ci è esploso tra le mani senza che ce ne rendessimo conto. Conrad ama l'amica d'infanzia Belly (Lola Tung), che prima ama lui poi si invaghisce e arriva quasi a sposare il fratello minore Jeremiah (Gavin Casalegno). In questo gioco di non detti e di distanze, il personaggio di Conrad si mette in disparte per garantire alla sua amata la felicità che merita: un quadro in cui non si sente incluso, perché la sua malinconia, i suoi dolori, non devono offuscare il suo amore per la vita. La terza stagione, dopo anni di amore represso per Belly, finalmente esplode a Parigi. Quando entrambi, ormai, sono cresciuti, hanno fatto ciascuno le proprie esperienze e possono ritrovarsi, più maturi, più forti di prima.

Ilya e Shane di Heated Rivalry si struggono per vivere alla luce del sole un amore che nessuno accetta

E adesso tocca a Shane e Ilya di Heated Rivalry, i protagonisti della serie più virale di questo 2025 (in arrivo su HBO Max da gennaio). I due giocatori di hockey su ghiaccio si piacciono, fanno sesso per anni, si avvicinano anche emotivamente a piccoli passi ma sempre e soltanto osservandosi da lontano, per paura delle ripercussioni su carriera e vita personale che potrebbe avere la loro relazione. Quando Shane (Hudson Williams) percepisce che Ilya (Connor Storrie) ha accorciato quella distanza chiamandolo col nome di battesimo fugge, amplificando lo yearning, dunque il desiderio di appartenersi contro ogni convenzione o limite sociale. Heated Rivalry parla di omosessualità nello sport, dunque il sentimento che i due protagonisti cominciano a provare non si intreccia solo con una paura personale ma anche con un senso di impotenza sociale, con l'angoscia per non poter essere o amare chi desiderano. Il fatto che Ilya e Shane passino anni a ricorrersi e fuggire lontano, guardandosi con passione senza mai dirsi apertamente quanto si piacciono, non ha fatto altro che amplificare e fortificare l'idea che non sappiamo più cosa farcene delle dichiarazioni d'amore urlate ai quattro venti: se l'attesa del piacere è essa stessa il piacere, vogliamo rimanere in questo limbo ancora per un po'.