È un bisogno preciso che si forma dentro ognuno di noi, in un momento particolare della vita. Il bisogno legittimato di occupare uno spazio. Farlo soli e sole. Con consapevolezza, audacia, coraggio. Emily in Paris custodisce tutto questo in un preciso episodio. Emily, per questa nuova stagione, non solo ci mostra come la moda possa essere irraggiungibile, come il suo mondo sia poco calzabile, ma diventa contenitore di una crescita personale e legittimata di una donna che sta occupando il suo personale spazio nel mondo.
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Cosa ci insegna Emily, che esce da sola con se stessa
Così si parla di una scena, un momento, che forse passa quasi in sordina. Emily è in total black, una giacca e un pantalone, e un paio di mocassini. Nessun tacco vertiginoso, nessun outfit altamente audace. È sola, ma non si sente sola, in una sera parigina. Un’uscita con se stessa, per stare bene, per sentirsi bene, e per riscoprire come sta, e le sue origini. Senza appuntamenti, senza piani da salvare, senza qualcuno che la definisca. È una scena semplice, quasi quotidiana, ma racconta più di mille dichiarazioni d’amore: Emily decide di vivere la città partendo da se stessa. E così entra in un pub, uno di quei luoghi dove nessuno ti guarda davvero se non sa chi sei. È una Emily diversa, più classica, più centrata, ma non meno performativa. Non sta cercando di impressionare nessuno. Sta semplicemente arrivando.
Nel locale c’è un gioco a tema Friends. Emily si siede, osserva, ordina una birra, poi si mette in gioco. Parla con sconosciuti, ride, sbaglia, risponde, perde e vince. È lì che succede qualcosa di importante: Emily non sta più cercando di essere vista, sta vivendo. In una serie che ha sempre raccontato l’amore, il lavoro, l’amicizia come grandi pilastri dell’identità, questa è una scena capace di ribaltare tutto. Ci ricorda che prima di ogni relazione c’è un’altra relazione fondamentale: quella con noi stessi. Uscire da soli così ci ricorda che non è un ripiego, non è una mancanza. È un atto di presenza.
E questa consapevolezza arriva dopo episodi complessi, fatti di fallimenti, separazioni, segreti che spezzano amicizie, ritorni a Parigi che sanno di resa ma anche di rinascita. Emily in Paris 5 è la stagione in cui Emily impara a stare anche nei silenzi. Cresce Emily e noi cresciamo con lei. Senza smettere di sognare, Anzi, imparando a stare nei sogni anche da soli. C’è libertà, curiosità in questa scena. Un piccolo atto rivoluzionario che oggi compiamo anche quando le giornate e i pensieri sono troppo pieni per chiederci: io da sola, da solo, come sto? E così, si può pensare, che per ritrovarsi, per parlare con se stessi con sincerità, basta un pub, una birra, un paio di scarpe flat e nuovi amici a cui raccontarsi senza filtri.











