Sui social, in queste ore concitate dopo il ritorno di Stranger Things su Netflix - che è crashato, come da aspettative, per i troppi utenti connessi in contemporanea - stanno circolando le teorie sul finale più disparate, una su tutte: Steve Harrington, il personaggio interpretato da Joe Keery, senz'altro morirà. L'idea che possa essere davvero lui una delle (tante: parola dei Duffer brothers) vittime sacrificali nella guerra contro Vecna ha cominciato a serpeggiare alla fine della quarta stagione, quando la trasformazione di Steve da bullo a eroe si è consolidata sotto gli occhi degli spettatori, trasformando il personaggio da più odiato della show al più amato della serialità globale.
Su Instagram e Tik Tok, all'indomani del debutto del Vol. I della quinta stagione (4 episodi, poi la reprise con il Vol. II a Natale e il finale l'1 gennaio), circolano insistenti dei meme su Steve: il pubblico è convinto che sia destinato a morire da eroe, ma non vuole rassegnarsi a questo epilogo. Uno recita: «Questo è Steve Harrington. Invece di leccarsi le ferite per una rottura come una persona normale, il ragazzo ha deciso di adottare 6 bambini, imbracciare una mazza, diventare un cacciatore di mostri, risolvere misteri e salvare il mondo». La santificazione di un personaggio cui non avremmo mai pensato potesse diventare il preferito di tutti.
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Come nasce un eroe: così Joe Keery è diventato Steve, che tutti amiamo
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Joe Keery, l'attore che lo interpreta dal 2016, non ha svelato niente sull'epilogo dell'arco narrativo del suo personaggio, ma nelle interviste promozionali ha raccontato di essere pronto a voltare pagina. Dal Sottosopra alla musica - ha pubblicato 3 album sotto lo pseudonimo di Djo - dalla musica al cinema e alla tv. Tanta malinconia ma nessun rimpianto per l'addio alla serie, insomma. Per lui, che oggi di anni ne ha 33, è tempo di crescere. E dire che il personaggio di Steve, uno dei più elaborati e complessi di tutto lo show, non doveva neanche esistere. O meglio, sarebbe dovuto essere Lonnie, il papà di Will Byers ed ex marito di Joyce (Wynona Ryder) interpretato per appena 4 episodi da Ross Partridge. Nell'idea dei Duffer Brothers, Lonnie doveva essere l'eroe: il padre tenero ma goffo che salva la compagnia di ragazzini alle prese con i mostri dell'UpsideDown. Mentre giravano la prima stagione il personaggio di Steve, interpretato dall'allora 24enne Keery, è cresciuto sotto i loro occhi, trasformandosi dal bullo dei primi episodi (e da ex fidanzato stalker di Nancy/Natalia Dyer) nel tenero e insostituibile amico degli ultimi.
«Ho incontrato il personaggio mentre loro lo stavano cercando», ha detto Keery in un'intervista a Esquire. «I Duffer sono davvero bravi ad andare oltre e non hanno paura di cambiare in corsa le loro idee».
Joe Keery su Steve: «Dopo 10 anni, sono pronto a evolvere»
Mentre il mondo intero rimane in perpetua preghiera affinché il personaggio di Steve non muoia in modo tragico - le probabilità che non succeda sono basse, ma la speranza è l'ultima a morire - Joe Keery in realtà ha già "ucciso" metaforicamente il suo alter-ego. E non per vendetta, neanche per ingratitudine. Semplicemente, come ha raccontato nell'intervista, rimanere per un decennio nei panni di un personaggio che in realtà è invecchiato solo di quattro anni nel corso della storia può essere complicato. «È come se qualcuno ti spingesse indietro», ha ammesso senza troppi giri di parole. In questi anni Keery ha lavorato soprattutto in ambito musicale, concentrandosi su Stranger Things più che su altri progetti televisivi. Anche se di diversivi, tra un salto a Hawkins e l'altro, ce ne sono stati: l'attore ha lavorato con Saverio Costanzo nel film Finalmente l'alba e ha preso parte alla quinta stagione dell'acclamato show Fargo.
Il progetto dei fratelli Duffer, diventato una hit globale dopo la prima stagione e oggi cult intergenerazionale senza eguali sulla scena dell'intrattenimento contemporaneo, ha però effettivamente lasciato poco spazio (forse anche contrattuale) agli attori per muoversi altrove: di fatto solo Sadie Sink e Millie Bobby Brown hanno lavorato attivamente su altri fronti, costruendo una carriera ormai solida. «Mi manca la mia vita prima di Stranger Things», ha detto Keery, che tra la prima e la seconda stagione si è trasferito da Chicago (dov'è nato) a Los Angeles per iniziare una nuova vita. Nono vuole tornare indietro, ha detto, ma non gli dispiacerebbe riprendere in mano la vita com'era prima di Hawkins.
«Sono grato per i miei colleghi»
Come nella serie, anche nella vita vera Keery, che ha circa una decina di anni in più delle sue co-star, sul set è il fratello maggiore di tutti. E se c'è una cosa che porterà a casa da questa lunga esperienza è proprio il legame con i suoi colleghi, da Natalia Dyer a Charlie Heaton, che si sono innamorati lavorando insieme proprio come fanno on screen i loro personaggi Nancy e Jonathan, fino al suo protetto Gaten Matarazzo/Dustin, con cui Steve, nello show, ha creato una delle bromance più amate di tutta la serialità. «Siamo cresciuti insieme, i ragazzi oggi hanno l'età che avevo io quando abbiamo iniziato questa avventura. Vedersi e vederli crescere sullo schermo è molto potente». Adesso l'attore si trova a un bivio: investire nella recitazione o lanciarsi totalmente nella musica. «Se dovesse arrivare il progetto giusto mi butterei senza un dubbio», ha concluso. «Ma sto ancora aspettando di creare la canzone che non ho ancora scritto: rimango in attesa».
Steve, eroe dei due mondi
Mentre l'attore si prepara a dire addio a Steve, il mondo intero è in totale adorazione del personaggio. Lo Steve-Core impazza su Tik Tok, complice la grande verve comica di Keery, che in 10 anni e 5 stagioni è stato capace di dare al suo alter-ego uno spessore incredibile. E dire che le premesse erano terribili: nei primi episodi Steve ci è stato presentato come un bullo incapace di accettare la fine della sua relazione con Nancy, come un ragazzo superficiale e meschino. Poi, complice l'amicizia con Robin (Maya Hawke) e con Dustin (Matarazzo), il personaggio cresce, prende sotto la sua ala tutto il gruppo di Hawkins, si impegna attivamente per proteggere loro e il mondo intero. Per questo ci si aspetta che i Duffer lo sacrifichino sull'altare dell'eroismo: non c'è nessuno nel fitto carnet di personaggi di Stranger Things che è stato capace di incarnare, come Steve, il dualismo della crescita, del cambiamento. Rimanere ciò che si era o guardare verso il domani? Il nostro eroe dei due mondi e Joe Keery che gli ha prestato corpo e voce per dieci anni sembrano aver già fatto la loro scelta.








