La terza serata di selezioni per Sanremo Giovani si è tenuta martedì 25 novembre 2025, trasmessa su Rai 2 e Rai Radio2, per decretare altri tre artisti che hanno guadagnato l'accesso alle semifinali del contest.

Sotto la guida del conduttore Gianluca Gazzoli, dalla storica Sala A di via Asiago, si sono sfidati (in rigoroso ordine alfabetico) Cainero, Caro Wow, Deddè, Mimì, Petit e Welo.

Con l'obiettivo di proseguire il sogno sanremese, i giovani talenti hanno dato il massimo sul palco. La domanda per il pubblico resta: chi tra di loro è riuscito a superare il turno e quali sono state le loro prime sensazioni subito dopo aver ottenuto la vittoria? La gara per un posto al Festival si fa sempre più serrata.

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Sanremo Giovani 2025: ecco chi ha vinto la terza puntata

Il terzo gruppo di semifinalisti che prosegue nella competizione di Sanremo Giovani è composto da Caro Wow con la canzone "Cupido", Petit con "Un bel casino" e Welo con "Emigrato".

A stabilire il verdetto è stata la commissione musicale, composta da esperti del settore come Ema Stokholma, Carolina Rey, Manola Moslehi, Enrico Cremonesi e Daniele Battaglia. A queste voci si sono aggiunti, dal backstage, il parere di Carlo Conti (direttore artistico del Festival) e di Claudio Fasulo (vicedirettore di Rai Prime Time). Nonostante i complimenti per tutti i giovani, la giuria ha dovuto prendere decisioni difficili, portando all'esclusione di tre concorrenti.

Nello specifico Cainero, con il suo brano "Nuntannamurà", si è scontrato con Welo, che ha cantato "Emigrato"; Deddè, interprete di "Ddoje Criature", ha gareggiato contro Caro Wow con la sua "Cupido"; e infine, Mimì ("Sottovoce") ha duellato con Petit, che ha presentato "Un bel casino".

Le selezioni continueranno con un altro appuntamento, in onda il prossimo 2 dicembre. Al termine di questa fase, si formerà un gruppo di 12 artisti che si sfideranno nella semifinale del 9 dicembre. Solo sei accederanno alla finale, in onda su Rai 1 il 14 dicembre. Questi sei artisti si contenderanno due posti nella categoria Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2026, affiancando i due selezionati tramite Area Sanremo.

Petit, Caro Wow e Welo vincono la terza puntata di Sanremo Giovani: le dichiarazioni

La redazione di Cosmopolitan ha raccolto le prime impressioni dei tre vincitori subito dopo la fine della serata. Tutti e tre i concorrenti hanno ammesso di aver provato una forte emozione prima e durante l'esibizione. Caro Wow ha espresso una gioia immensa, scherzando sull'importanza del traguardo per la famiglia: «La mamma lo dice a tutti». Anche Welo si è detto contento di aver portato a casa l'esibizione, nonostante ci fosse un po' di emozione.

Chi ha sentito maggiormente la pressione è stato Petit. Pur essendo già abituato alle telecamere per la sua partecipazione ad Amici, ha confessato che salire sul palco di Sanremo Giovani è stato incredibile e che l'ansia era al culmine. «Stavo come al primo provino di Amici, forse anche peggio», ha rivelato, specificando: «Mi tremavano le gambe, tremavo io».

Caro Wow, parlando della sua ansia, ha anche menzionato i suoi numerosi riti scaramantici, che la accompagnano sempre: «non devo toccare delle cose, oppure ne devo toccare altre, tutto deve essere pari».

In merito alla scelta del brano, tutti e tre i vincitori di questa puntata hanno sottolineato l'importanza personale delle canzoni e il messaggio che vogliono trasmettere. Caro Wow ha scelto un pezzo che le stava a cuore da tempo e che tratta di temi molto attuali: «Parla, secondo me, dell'amore nelle nuove generazioni, della difficoltà nelle relazioni e anche tanto dell'ansia, che è la mia compagna fedele sempre».

Per Petit la scelta è stata dettata da una forte emozione e dal contenuto del testo. Il brano «mi piaceva, mi colpiva molto», e la motivazione più profonda è che «parla dei miei genitori».

Welo ha portato all'attenzione un pezzo legato alle sue origini e alla sua comunità. Ha scelto il brano perché è «il pezzo più rappresentativo per la mia gente, per il posto dove vengo». Il suo intento è quello di dare una voce a chi non ne ha: «Volevo dare una voce a chi non ne ha, quindi era il pezzo perfetto per fare sta roba qua».

La prospettiva di calcare il palco del Teatro Ariston è il sogno comune. Caro Wow ha riassunto il sentimento come «una soddisfazione immensa per me e soprattutto per mia mamma». Petit non è riuscito a descrivere a parole l'emozione che proverebbe: «Senza parole, sarebbe un'emozione unica». Infine Welo ha mantenuto un approccio più cauto, ma riconosce la portata dell'obiettivo: è «una cosa che penso da bambino, già ce l'hai sempre nei pensieri». Tuttavia, per il momento si concentra sul presente, dicendo: «Step by step, ora pensiamo alla semifinale, poi all'Ariston vediamo dopo».