C'è una scena, negli episodi finali della prima stagione di Maxton Hall su Prime Video, in cui James (Damian Hardung), spinto dalla sua musa Ruby (Harriet Herbig-Matten), fissa su carta ciò che lo rende davvero felice. Lo sport, leggere, viaggiare: sogni semplici, che pure gli sembrano irraggiungibili perché nella sua vita non c'è spazio per il vuoto, per il tempo libero, per il lusso di fare ciò che veramente gli regala serenità. Proprio intorno a quella lista - e al desiderio di James di affrancarsi da un padre che ha già deciso tutto per lui e da un ruolo nell'azienda di famiglia che gli sta stretto - ruota tutto l'arco narrativo del personaggio interpretato da Damian Hardung nella seconda stagione del teen drama, in streaming con i primi tre episodi dal 7 novembre (gli ultimi tre usciranno settimanalmente).
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La tormentata storia d'amore tra Ruby Bell e il rampollo della famiglia Beaufort, ovviamente, rimane al centro della scena fino alla fine, esattamente come avviene nei tre libri di Mona Kasten (Save Me, Save You, Save Us) ambientati a Maxton Hall. Ma è l'interpretazione di Hardung, talento emergente che si prepara a debuttare in Italia sotto la guida di Gabriele Salvatores, a sostenere tutta la seconda stagione. All'attore tedesco è stato richiesto uno sforzo importante in termini emotivi, perché in questa stagione James va alla deriva, si perde nei suoi incubi e nelle sue debolezze. Alla fine della prima stagione l'unica figura della sua famiglia - oltre alla sorella Lydia - su cui il ragazzo faceva affidamento, ovvero la madre Cordelia, muore all'improvviso, lasciando i due ragazzi in balia del terribile padre Mortimer. Per James, è il punto di non ritorno. Nei primi episodi della seconda stagione lo vedremo affondare e riemergere più volte, cercando di non affogare nella sua disperazione. I suoi amici, la sorella e la stessa Ruby proveranno a farlo tornare in sé, ma per James il percorso di rinascita è un viaggio in solitaria, un processo che riesce ad avviare solo nel momento in cui si sente pronto.
Maxton Hall 2 è più cupa e intensa della prima stagione
A Damian Hardung sono quindi affidate le scene più cupe e intense di questa stagione, che di fatto è molto più matura e oscura della precedente, pur conservando, nei toni, la stessa impostazione "cool" nella fotografia, negli espedienti di regia, nella colonna sonora della precedente. Maxton Hall è un teen drama e tale rimane fino alla fine dei sei episodi: ci sono i colpi di scena - il più eclatante ovviamente nel finale di stagione che anticipa la terza, sulla falsariga dell'ultimo libro di Mona Kasten che conclude la storia di Ruby Bell e James Beaufort - gli intrighi, le feste esteticamente perfette (che strizzano l'occhio ai balli di Bridgerton), i momenti drammatici e quelli più leggeri. Nel personaggio di James, però, si condensano le riflessioni più complesse, anche più difficili da elaborare da parte degli spettatori. Il ragazzo vorrebbe vivere il suo amore per Ruby alla luce del sole, senza l'ombra del padre, che è un uomo capace di qualunque cosa pur di proteggere i suoi affari, a intromettersi nella relazione. Vorrebbe fare ciò che realmente desidera seguendo le sue passioni e attitudini, ma si sente incatenato ai suoi doveri di erede di una grande impresa. Da un lato vorrebbe l'approvazione di suo padre, che è l'unico familiare su cui ora può fare affidamento, dall'altro non vuole diventare come lui. In questa lotta tra aspettative e sogni si sviluppa tutto l'arco narrativo del personaggio, che vedremo evolvere non solo per amore di Ruby ma anche, e soprattutto, per rispetto verso se stesso.
Maxton Hall 2: se l'amore non può fiorire
Il cuore di tutti gli episodi della seconda stagione rimane la storia d'amore tra i protagonisti che, dopo essere stati nemici e aver combattuto a lungo i rispettivi sentimenti, hanno capito di volersi bene e hanno deciso di voler stare insieme nonostante appartengano a due mondi diversi. Nel momento più difficile di James, Ruby faticherà a stargli vicino come compagna, mentre rimarrà al suo fianco come amica: la chimica tra i due attori - si vocifera che Damian Hardung e Harriet Herbig-Matten si frequentino anche nella vita reale - viene fuori non soltanto nelle scene romantiche, ma soprattutto in quelle più drammatiche, quelle in cui la vera anima di entrambi si rivela tra lacrime, singhiozzi e pensieri negativi. In questo gioco di affondi e risalite emerge soprattutto una scena, bellissima, nei primi episodi, che non vi spoileriamo per lasciarvi il gusto della visione (lo anticipiamo: sarà offuscata da qualche lacrima): oltre il sentimento romantico che lega James e Ruby, è il loro essere amici e alleati a commuovere, è il modo in cui rivelano il loro vero io l'uno all'altra a coinvolgere. Maxton Hall 2, quindi, non delude. E già ci proietta verso - si spera - il lieto fine meritatissimo dell'ultima stagione.



