L'attesa che precede l'arrivo di una serie può essere snervante: tra continui rewatch delle puntate passate e spoiler da cui guardarsi bene, il tempo sembra non passare mai troppo in fretta. Ma l'aspettativa che ruota attorno all'arrivo della quinta stagione di Stranger Things è un po' diversa dalle precedenti, poiché dopo quasi dieci anni dalla prima puntata, la serie giunge al capolinea.

Nell'aria si respira la stessa curiosità di sempre, ma cresce il simultaneo rammarico per la fine di un'era, costruita a colpi di fantascienza e coming of age, in una serie ormai diventata un cult Netflix per la Gen Z e le generazioni a venire.

L'attesa, per noi, è finita un po' prima. Cosmopolitan ha infatti avuto un assaggio di ciò che ci aspetta al Lucca Comics & Games (uno tra i festival italiani più noti, aperto fino al 2 novembre), dove alcuni dei protagonisti (Finn Wolfhard, Gaten Matarazzo, CalebMcLaughlin e Noah Schnapp) hanno presentato la stagione in arrivo insieme ai creatori della serie, Matt e Ross Duffer. A condurci nel Sottosopra, infatti, è stata la creator Maddalena Panicieri, che ha trascorso il 31 ottobre in compagnia del cast e dei fan dell'amata serie tv per conoscere tutti i segreti della quinta e ultima stagione del successo internazionale.

I membri del cast hanno discusso singolarmente del percorso evolutivo dei propri personaggi e insieme ai creatori hanno condiviso ricordi e aneddoti che si porteranno nel cuore per sempre. Per Ross Duffer, per esempio, la prima scena in assoluto è indimenticabile, con i protagonisti che, all'epoca, erano «così piccoli».

In fondo, non sono solo i personaggi a essere cresciuti sullo schermo, ma anche gli attori che li interpretano, che ora hanno poco più di vent'anni. «Penso che il personaggio di Mike si sia evoluto in moltissimi modi diversi in tutte le stagioni, ma è un'evoluzione che tutti attraversano», racconta Finn Wolfhard, «Mike lo ha fatto in circostanze un po' strane, un po' disturbanti, ma che riflette le nostre vite. Noi ovviamente non ci siamo trovati a combattere dei mostri, ma abbiamo avuto sicuramente un'infanzia insolita. Essere stati insieme gli uni con gli altri ha sicuramente aiutato».

stranger things. (l to r) gaten matarazzo as dustin henderson, finn wolfhard as mike wheeler, caleb mclaughlin as lucas sinclair, and noah schnapp as will byers in stranger things. cr. courtesy of netflix © 2025pinterest
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stranger things. priah ferguson as erica sinclair in stranger things. cr. andrew cooper/netflix © 2025pinterest
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Il valore dell'amicizia diventa così il filo conduttore della produzione, che oltrepassa lo schermo e diventa come un collante destinato a tenere salde le relazioni tra i membri del cast, nonostante la serie stia per giungere al termine; una fine vicina, certo, ma a cui i creatori pensano già da diverso tempo. «Sapevamo già, sei/sette anni fa, come sarebbe finita questa serie», racconta infatti Matt Duffer, «abbiamo iniziato a lavorare alla quinta stagione partendo dagli ultimi 30/40 minuti dell'ultimo episodio».

La serie sarà visibile su Netflix in tre volumi, ciascuno in uscita alle 2 del mattino (ora italiana) della data stabilita. Il Volume 1, in arrivo il 27 novembre, comprende i primi quattro episodi. Il Volume 2, invece, sarà sullo schermo a partire dal 26 dicembre, regalandoci altri tre episodi. Il Finale è poi previsto per il 1o gennaio 2026.

E per prepararci all'atmosfera della serie ed entrare nello spirito sinistro del Sottosopra, in occasione della presentazione, il Lucca Comics & Games ha dato spazio alla creatività costruendo un padiglione in Piazza San Michele, che insieme a uno store esclusivo dedicato interamente a Stranger Things, ha contribuito a creare un'esperienza immersiva, in perfetta chiave soprannaturale.

stranger things: season 5. (l to r) millie bobby brown as eleven and finn wolfhard as mike wheeler in stranger things: season 5. cr. courtesy of netflix © 2025pinterest
Courtesy of Netflix

Oltre alla fantascienza, però, la serie rimanda spesso anche agli Anni '80, era in cui i creatori stessi sono cresciuti, e che ha reso Stranger Things ancora più nostalgica, diventando un vero e proprio fenomeno culturale, che oggi continua a essere celebrato con opere teatrali, show a Broadway, raccolte di libri, e molto altro ancora. Ogni 6 novembre, per esempio, i fan della serie commemorano la scomparsa di Will Byers. La stessa giornata, oggi, è meglio nota come lo “Stranger Things Day”, simbolo di quanto la serie sia radicata nelle nostre vite, e di quanto sia destinata a sopravvivere per sempre.