Emily guarda verso il cielo, una splendente distesa azzurra che bacia le bellezze di Roma, e quasi non crede alla sua fortuna: dopo essersi trasferita da Chicago a Parigi per lavoro, adesso vive in Italia, nella sua magica Capitale, dove ha persino trovato l'amore. Questa avventura di formazione e crescita, colorata da bei vestiti e da triangoli sentimentali, è ancora, dopo cinque stagioni, il cuore di Emily in Paris, serie di Netflix scritta da Darren Star che vede al centro della scena - e che scena: Parigi prima, la splendida Roma adesso, con tanto di incursione a Venezia - l'attrice Lily Collins.
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Il nuovo capitolo, anticipato da un teaser trailer di Netflix inedito, arriverà in streaming il 18 dicembre: ben 10 episodi attendono i fan di questo show che, in appena 5 anni, ha conquistato una fanbase importantissima, diventando, oltre che una serie culto, anche un vero e proprio brand, un franchise di successo che mescola moda, beauty e persino turismo. Ogni location toccata dalla magia di Emily in Paris è diventata una meta di pellegrinaggio per migliaia di persone, generando non poco sdegno nei locals - a Parigi sono state addirittura organizzate delle manifestazioni di quartiere contro lo show - ma anche, di contro, un flusso cineturistico importante. La forza di Emily in Paris, insomma, non sta solo nella sua protagonista, ma nell'universo glamour che Darren Star ha messo in piedi, nelle relazioni tra personaggi, nei triangoli sentimentali in cui è coinvolta Emily.
Eugenio Franceschini superstar: l'amore tra lui e Emily avrà un lieto fine?
A proposito di triangoli sentimentali, nella quinta stagione Emily è ancora nel pieno del suo flirt con Marcello, interpretato dall'attore italiano Eugenio Franceschini: entrato nel cast del quarto capitolo, il personaggio è diventato velocemente uno dei più apprezzati della serie, persino più di Gabriel (Lucas Bravo), il grande amore di Emily che però, negli ultimi episodi, è uscito lentamente di scena diventando quasi l'ombra dell'affascinante chef che era nelle prime puntate. Lo stesso Lucas Bravo aveva raccontato di non sentirsi più a suo agio sul set e con la scrittura del suo personaggio, tentando addirittura di lasciare lo show. Una ribellione che però non è entrata in porto, e infatti Gabriel compare nuovamente nel parterre di personaggi, pronto a insidiare la stabilità della relazione italiana tra Emily e Marcello.
Inutile dire che, come già accaduto ai tempi di Alfie (Lucien Laviscount) nelle prime stagioni, anche tra Emily, Gabriel e Marcello si prepara un tormentato triangolo, una triade che però non ha contorni netti, almeno dal punto di vista degli spettatori: Emily e Marcello, che si sono incontrati a Roma nella quarta stagione, sono una coppia molto apprezzata, costruita a colpi di romanticismo e di un'iconografia che strizza l'occhio alla Dolce Vita, a Vacanze Romane ma anche a film cult più recenti come Lizzie McGuire - Da liceale a popstar. L'amore per Gabriel, l'uomo cui Emily sembrava predestinata, ha perso dunque mordente. E se fosse Marcello l'uomo della sua vita? Impossibile dirlo con certezza, perché questa quinta stagione promette come sempre colpi di scena a stravolgimenti.
La magia di Emily in Paris è eterna o si è già spezzata?
Ce lo eravamo già chiesti al giro di boa della quarta stagione e torniamo a chiedercelo ora: per quanto tempo ancora potrà andare avanti la serie senza scadere in cliché ricorrenti? La favola di Emily è iniziata in piena epoca pandemica e proprio per questo ha ammaliato milioni di spettatori, ai tempi della messa in onda della prima stagione (era ottobre del 2020) costretti forzatamente all'isolamento. Guardare la protagonista aggirarsi per le strade di Parigi ha aperto un varco quasi magico in un periodo storico complesso e votato al distanziamento e al turismo di prossimità: così il mito della serie si è ingigantito fino a diventare uno dei pilastri della piattaforma. Però - e in questo dobbiamo dare ragione a Lucas Bravo - non sempre la sceneggiatura è stata all'altezza di questo compito. E anzi, gli ultimi capitolo della serie sono sembrati a tratti molto ripetitivi, nonostante le location da favola e i costumi incredibili che sono ormai diventati un marchio di fabbrica del brand. la sensazione, anche dei fan più accaniti, è che ormai guardando Emily in Paris si debba sospendere l'incredulità in modo importante, così da godersi uno spettacolo meravigliosamente confezionato senza pensare troppo agli snodi di trama, agli intrecci o ai dialoghi tra personaggi. Basterà questo per continuare a godersi la magia che ci ha fatto Emily? Forse ci siamo già svegliati dall'incantesimo ma abbiamo deciso che la visione merita comunque, perché in tempi oscuri come quelli che stiamo vivendo, individuare una fonte di leggerezza com'è questa serie è un privilegio impagabile.














