Il rientro dalle vacanze estive quest'anno ha avuto un sapore tutt'altro che amaro per i giovani studenti del Liceo artistico Boccioni di Milano, che, nella mattina del primo giorno di scuola si è trovata ad assistere alla conferenza stampa della 19esima edizione di X Factor, di cui Cosmopolitan quest'anno è mediapartner. Sky e Fremantle, infatti, hanno avuto la grande idea di realizzare la conferenza stampa del programma in un luogo molto speciale, dove il talento, parola chiave dello show, viene coltivato ogni giorno tra i banchi di scuola. Qui, i ragazze e le ragazze del liceo, hanno avuto la possibilità di partecipare a una mattinata dedicata alla nuova edizione e vedere da vicino i giudici Jake La Furia, Paola Iezzi, Achille Lauro e Francesco Gabbani (nuovo ingresso al posto di Manuel Agnelli), oltre a Giorgia, che per il secondo anno di fila coprirà il ruolo di conduttrice.

Ad aprire la giornata, il discorso della Preside del liceo Stefania Giacalone.

«Oggi è il nostro primo giorno di scuola e questa vostra presenza qui non è una coincidenza. L'attenzione al talento inteso come manifestazione di individualità e frutto di lavoro è il cuore di questo programma ed è anche il cuore del nostro lavoro quotidiano perché la scuola non è soltanto un luogo. È lo spazio della trasformazione e ogni studente compie un viaggio per costruire se stesso e dar voce alle proprie idee e passioni. La scuola insegna la cura, la pazienza ed è uno spazio in cui imparare anche a sbagliare. Questa festa che facciamo oggi è per ribadire che il talento è di tutti noi, la scuola è uno dei luoghi in cui si può fare. È il luogo delle prime sfide, in cui ci si lancia, dove si ha il coraggio di esporsi e manifestare la propria individualità e il talento. Voglio ringraziare X Factor per aver regalato al Boccioni un'aula musicale, dove i nostri studenti musicisti o apprendisti potranno usare per le loro prove e rimarrà a noi come ricordo e per cullare talenti futuri. Ringrazio i nostri studenti, lo ribadisco, che questa scuola è la vostra casa, il vostro laboratorio e palcoscenico, qui potete sperimentare, sbagliare, crescere e fiorire».

Le novità di X Factor 2025

Un primo giorno di scuola anche per X Factor, che torna più in forma che mai dopo la promozione a pieni voti del 2024. Sul palco, in conferenza stampa, Giuseppe De Bellis Executive Vice President Sport, News and Entertainment Sky, Marco Tombolini CEO Fremantle Italia e Paola Costa capoprogetto di XF2025 hanno raccontato tutte le novità dell'edizione che sta per iniziare. «I Bootcamp non saranno già divisi per squadre», afferma Paola Costa, «i concorrenti verranno valutati dai 4 giudici ancora uniti al tavolo, per passare alla fase successiva dovranno ottenere il giudizio unanime della giuria». Confermata, poi, con grande entusiasmo la realizzazione dell'ultima puntata live a Napoli, in Piazza del Plebiscito, la stessa location che l'anno scorso aveva visto trionfare Mimì.

Manuel Agnelli, leader degli Afterhours e già nella giuria di X Factor per le passate 6 edizioni, lascia il posto a Francesco Gabbani, una scelta che, secondo le parole di Jake La Furia, sa più di una ritirata di fronte alla vittoria schiacciante dell'anno scorso quando «ha vinto con Mimì in mezzo ai tre di Lauro, arrivati tutti in finale. È come Mourinho che dopo il triplete si è ritirato, imbattuto. Non è stato un addio doloroso, ma una scelta personale. Manuel vive molto di umori, magari tornerà».

Parola poi a Francesco Gabbani, che oggi 9 settembre festeggia il suo compleanno, e che con grandissimo entusiasmo racconta l'onore di essere tra i giudici, di essersi trovato subito in sintonia con la squadra che, ricordiamo, ha già registrato quasi metà del programma tra le tre puntate di audizioni, le due serate di Bootcamp e le scelte definitive. Mancano solo i live.

Le dichiarazioni dei giudici

Paola Iezzi: «È importante partire dall'errore, non bisogna demonizzare lo sbaglio e XFactor lo dimostra. In questo la scuola ha un ruolo fondamentale e penso che in Italia la scuola pubblica abbia bisogno di sostegno, speriamo che venga attenzionata quanto merita. La scuola è luogo dove si insegna la cura, in un mondo dove governa l'intelligenza artificiale ritroviamo il senso di essere umani. Io avevo sempre questa angoscia che mi perseguitava, non l'ho vissuto bene il liceo, vorrei tornare indietro per riprendermi quegli anni», sostiene l'amata giudice del programma, quest'anno alla sua seconda presenza.

Paola ci regala anche un ricordo legato alla scuola: Ho avuto Roberto Vecchioni come professore al ginnasio, un'esperienza unica. Il primo giorno di scuola al Liceo classico Beccaria di Milano, nessuno conosceva nessuno, ci sediamo, porta aperta, entro lui con il sigaro in bocca spento, sbatte molto forte il registro sulla cattedra e dice "Bene, ora vi aspettano cinque anni di calci nel culo" ed esce. Poi è entrato e ha fatto una lezione di mitologia greca, conquistandoci tutti». E sul suo essere giudice: «Guardo gli occhi, sento il timbro della voce, se c'è una passione nei confronti della musica. La musica non è solo verità, ma è anche costruzione, ma la luce nel concorrente va percepita e deve brillare nel momento in cui si esibisce. Non cerco qualcosa a priori, ma reagisco a quello che sento. A volte si può sbagliare, anche in maniera grossolana, perché siamo umani, certo, con la nostra esperienza, ma a volte è solo un abbaglio».

Attesissimo l'intervento del rapper Jake La Furia, già membro dei Club Dogo: «Sorvoliamo sulla mia carriera scolastica, che poi la preside mi caccia. Ci tengo solo a dire, però, che credere in se stessi è la cosa più importante. Noi come Club Dogo non abbiamo avuto un manager per tantissimo tempo perché nessuno credeva in noi, ma siamo andati avanti perché la consapevolezza del proprio valore è la cosa più importante, non bisogna mollare». E sull'esperienza da giudice: «È importante non imporre ai concorrenti il proprio percorso, ma riuscire a coltivare il talento che riconosci nel concorrente in base al percorso che lui o lei voglio intraprendere, la loro visione è fondamentale ed è l'unica che conta. Mai snaturare un talento per cercare di fare la cosa più furba».

I consigli di Achille Lauro: «Il bello di essere il giudice in questo programma è che la carriera si fa a vent'anni e noi abbiamo per le mani ragazzi giovanissimi con tante ambizioni. Ma il talento, per quanto sia il claim di X Factor, per me è una grande menzogna a cui è sbagliato credere. Secondo me la cosa importante è che ognuno trovi quello che gli piace fare, che si impegni per farlo. E quando puoi immaginarlo con la tua testa, puoi farlo. Sul tuo percorso pochi crederanno alle grandi idee che hai in testa e lì davvero può nascere qualcosa di grande. Aggiungo anche che nel percorso della costruzione della vostra carriera, della vostra relazione, del vostro amore, ci saranno dei momenti in cui sbaglierete, fallirete, invece sarà solo un'occasione per raddrizzare il tiro».

Giorgia: «Cantavo nei club a 18 anni, quindi la prima ora in classe dormivo sempre. I miei insegnanti però mi facevano amare la materia, quindi ero brava a scuola, e passavo i compiti a chi non riusciva a farli, e mi facevo anche beccare (ride, ndr)».

Cosmopolitan mediapartner di X Factor

La voce della Generazione Z, un grido di unicità e gioventù, non è mai stata così forte come nella nuova edizione di X Factor 2025, dove Cosmopolitan, per la prima volta media partner del programma, avrà il compito di narrare le storie e le emozioni dei concorrenti più giovani dal backstage, raccontando tramite la musica l'importanza della libera espressione di sé, da ciò che ci rende diversi e speciali, alla scoperta di noi stessi e di una generazione intera.

Lì, troverete anche noi, pronti a raccontarvi ciò che sul palco non si vede, come le prime emozioni a caldo delle nuove voci della Generazione Z, in una nuova edizione di X Factor che si preannuncia essere all'insegna delle sorprese, pur sempre mantenendo al centro lo strumento più importante, quello della musica, che crea un dialogo diretto col pubblico e dà ai nuovi talenti la possibilità di far conoscere sé stessi e la propria storia.