La notizia calda di agosto ha gettato un po' di malinconia sull'estate, e contemporaneamente ha fatto tirare un sospiro di sollievo a milioni di fan di Sex and the city: And Just Like That chiuderà con la terza stagione, ovvero con i due episodi finali in streaming su HBO (in Italia su Sky e NOW) l'8 e il 15 agosto. Fine di un'epoca dunque: il sequel di SATC è arrivato alla sua naturale conclusione, come hanno detto e scritto tutti quelli che il successo della serie culto lo hanno costruito a partire dal 1998, da Sarah Jessica Parker a Michael Patrick King, mente creativa dello show originale e poi anche del sequel.
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Perché And Just Like That finirà (ed è meglio così)
È stata proprio Sarah Jessica Parker, che del sequel è anche produttrice esecutiva insieme alle colleghe Kristin Davis e Cynthia Nixon (Charlotte e Miranda; la Samantha di Kim Cattrall, come ormai sanno anche i sassi, non è tornata per divergenze con l'attrice che interpreta Carrie), a riassumere, in in lungo post affidato a Instagram, i sentimenti per l'addio dolceamaro al personaggio che l'ha resa un'icona globale. Perché è vero, l'esperimento del sequel chiude nel pieno di una stagione non proprio apprezzata dalla critica, dalla vecchia guardia di fan e dagli spettatori più giovani. Ma è Sex and The City ad aver raggiunto il culmine: il cast originale ha avuto la sua occasione per far rivivere le tre (su quattro, la nostalgia di Samantha non ci abbandonerà mai) amiche di Manhattan alle prese con amori e relazioni, fallimenti e trionfi. Il bilancio sta al pubblico che ha amato e odiato And Just Like That, amato e odiato Carrie, amato e odiato le storyline affidate alle altre protagoniste. Un punto di vista unico non c'è: il sequel di SATC è stato divisivo quanto lo show originale, negli anni Novanta e Duemila, era stato inclusivo e moderno, una ventata di novità nel panorama dei dramedy moderni. E adesso non ci resta che il rewatch.
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Anche se gli spoiler scarseggiano e il finale della serie è blindatissimo, possiamo tirare qualche conclusione: Carrie ha detto addio ad suo boyfriend on/off Aidan già negli scorsi episodi, quindi non è previsto alcun ritorno di fiamma (l'ennesimo) nel season finale. La vedremo compiersi come autrice e romanziera, questo è certo. Non è ancora detto se a New York o a Londra accanto al suo nuovo love interest, Duncan. E Samantha, tornerà? I fan si augurano che tra le due attrici sia tornata la pace così da regalare agli spettatori la perfetta chiusura del cerchio. Miranda e Charlotte si meritano una chiusura dei rispettivi archi narrativi degna di loro: molti sperano che la prima decida una volta per tutte di amare Steve e Steve soltanto, mentre per la seconda si augurano maggiore screentime nei due episodi finali, capaci di rimetterla al centro della scena com'era in SATC.
La poesia di Sarah Jessica Parker per dire addio a Carrie
Lei
ha attraversato
strade,
viali,
Rubiconi — o così sembrava.
Lei
ha spezzato cuori,
tacchi,
abitudini.
Lei
ha amato,
ha perso,
ha vinto,
è inciampata,
ha fatto salti,
è caduta — di poco o in pozzanghere,
è invecchiata,
è diventata più saggia.
Ha preso
le decisioni più dure,
le peggiori e le migliori.
Ha viaggiato vicino e lontano
per il nuovo,
il vintage,
per amici e amori.
Ha cambiato casa, fuso orario, fidanzati, idea, scarpe, capelli — ma mai il suo amore e la sua devozione per New York City.
Ha avuto
appuntamenti,
drink,
fidanzati,
un marito e amori davvero grandi e romantici.
Ha chiamato taxi,
ha corso coi tacchi,
e ballato con Stanford.
Ha detto la verità e ha mentito.
Ha digitato,
si è interrogata,
ha scritto,
pubblicato,
sofferto,
perdonato,
è stata piantata,
è rimasta salda,
si è distinta.
Si è
dedicata a cappelli, libri, scarpe, amicizie e alla promessa di un nuovo giorno nella sua amata città e alle persone che più ha amato.
Ha indossato vergogna, orgoglio, onore, ottimismo — e letteralmente innumerevoli vestiti, gonne, tutù.
Si è aggrappata a mani, speranze e al meglio delle persone.
Miranda, Samantha e Charlotte — non ci saranno mai amiche migliori. E che fortuna per Carrie conoscere e amare Seema e LTW, connessioni nuove e divine.
Carrie Bradshaw è stata il battito professionale del mio cuore per 27 anni. Penso di averla amata più di chiunque altro.
So che altri l’hanno amata come me.
L’hanno criticata, condannata, sostenuta.
La sinfonia di tutte quelle emozioni è stata la colonna sonora più grande e la compagna più significativa.
Perciò, la più sentita e profonda gratitudine — e un debito per tutta la vita. A tutti voi.
MPK e io, insieme, abbiamo riconosciuto — come già in passato — che questo capitolo è concluso.
AJLT è stata pura gioia, avventura, il più bello dei lavori duri, accanto a 380 talenti straordinari, inclusi tutti i brillanti attori che ci hanno accompagnato.
Sono una persona migliore per ogni singolo giorno passato con voi.
Ci vorrà un’eternità prima che io possa dimenticare.
Tutto quanto.
Grazie a tutti.
Vi amo così tanto.
Spero che amerete questi ultimi due episodi tanto quanto li amiamo noi.












