Non tutto per Antonia Nocca di Amici 24 è andato come previsto durante la sua esibizione al Pride di Milano dello scorso 28 giugno: la giovane artista è stata tra le ospiti della grande manifestazione per i diritti della comunità LGBTQIA+, ma a causa di un antipatico imprevisto la sua performance live non è stata delle migliori. Un'occasione unica per i suoi hater di prendersela con lei, ma la cantante non si è certo fatta intimidire e via social ci ha regalato una replica da vera queen.
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Antonia Nocca: ecco cos'è successo al Pride
L'ex concorrente del talent show di Maria De Filippi ha cantato sul palco del Pride anche i suoi inediti, "Relax" e "Romantica", e l'iconica "T'appartengo", pezzo amatissimo dalla comunità queer che ha interpretato al fianco di Ambra Angiolini e la figlia Jolanda Renga.
Rispetto a quello a cui abbiamo assistito nel programma di Canale 5, purtroppo, la sua intonazione non è stata all'altezza, e questo principalmente a causa di una serie di problemi tecnici che hanno lamentato anche altri artisti presenti, come sottolinea anche Novella 2000.
Ecco dunque che sotto ai video social della sua performance si è scatenato il putiferio, con tantissimi commenti negativi di utenti che, evidentemente, non vedevano l'ora di trovare una scusa per attaccarla («ma cosa ha fatto alla voce?», « ma perché non studia questa ragazza?», ha scritto qualcuno). A poche ore dalla sua esibizione, in ogni caso, Antonia ha risposto da vera signora, scrivendo: «Amici è stato un percorso di crescita. Io provenivo davvero dalla mia cameretta, è stato un cambio di vita totale. Mi sento cresciuta a livello artistico, molto, ma anche a livello personale. E per la prima volta sono riuscita a vedere alcune alcune cose da sola e a costruirmi delle cose da sola, per amore della musica. Questa è la quarta volta che canto in una piazza ed è bellissimo perché mi sa che questa la piazza dove ho cantato con più gente di sempre. Spero sempre che arrivi quello che voglio dire. Pride per me è amore».
Piuttosto che cavalcare l'onda della polemica, insomma, Antonia ha preferito ignorare l'ondata di odio online, concentrandosi piuttosto sul significato e sul valore di un evento importante oggi più che mai com'è per l'appunto il Pride.
Il discorso di Senza Cri al Pride
Per fortuna che al suo fianco in questa giornata così importante e delicata c'era anche Senza Cri, che non solo ha cantato a sua volta al Pride e l'ha presentata, ma che nella stessa cornice ha anche fatto un discorso quantomai necessario: «Io vorrei dire due paroline: Io non lo so qual è il senso della mia vita, forse darmi agli altri. Però so che vivo e che merito di vivere e di essere portavoce del valore della mia esistenza e di non doverlo giustificare a nessuno. Penso che a volte anche con un abbraccio si possa iniziare a fare una rivoluzione gentile. Oggi vorrei dirvi di essere liberi, di essere voi e soprattutto di restare umani».











