Compie 33 anni Giuseppe Giofrè, ospite di Verissimo nella puntata di sabato 10 gennaio 2026 (accompagnato dalla mamma Rossella). Vincitore della prima edizione del reality The Traitors (Prime Video) il ballerino si racconta nel salotto di Silvia Toffanin.



Chi è Giuseppe Giofrè, il ballerino che ha incantato le più grandi popstar

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Giuseppe Goifrè ha una carriera iniziata nello studio di Amici e finita sui palchi dei concerti di Jennifer Lopez e Taylor Swift. È ammirato e amato dal pubblico che lo segue sin dalla sua vittoria come ballerino al talent di Maria De Filippi nel 2012, programma di cui poi è diventato giudice nel Serale del 2023. Ma da bambino, quando ballava in una scuola della sua città natale, Gioia Tauro in Calabria, la sua esperienza era molto diversa da quella che sta vivendo oggi. Il ballerino e coreografo ne ha parlato con il Corriere della Sera, con cui ha ricordato del bullismo subito da ragazzo per il suo orientamento sessuale e per la sua passione artistica.

«C’erano dei ragazzini in paese che volevano sempre picchiarmi. Ero vittima di bullismo, sì. Ma non ho denunciato nessuno. Allora non si usava. Oggi ai ragazzi dico fatelo: denunciateli. Potevo essere “un ragazzo da pantaloni rosa”» , ha detto in riferimento al bellissimo film con Samuele Carrino e Claudia Pandolfi che racconta la storia vera di Andrea Spezzacatena, suicida a 15 anni dopo aver subito atti di bullismo. «Ora ne parlo tranquillamente perché ho superato tutto. Ma di “Giuseppe” che fanno fatica ce ne sono tanti», ha aggiunto.

Il ballerino, sempre più lanciato su binari internazionali, ha poi raccontato: «Ora quando torno in paese sono il personaggio, quando arrivo è una festa: sembra che vedano la Madonna della Maria Santissima di Portosalvo, la nostra patrona. Vedono un bellissimo uomo, che ha avuto successo, che ha fatto carriera e balla con donne bellissime nonostante sia gay!». Prima, ha aggiunto «per quei bulli era un problema che fossi gay, adesso invece pare abbiano un po’ imparato la parola e il suo significato».

Oggi quegli stessi ragazzi che un tempo lo prendevano in giro e lo minacciavano passeggiano per la sua città come se niente fosse, lodando i suoi successi. «Mi salutano e mi sorridono. Ma ripeto, sono andato avanti e forse sono quello che sono perché ho trovato la forza di continuare a seguire la mia passione, la mia strada, nonostante loro. Non sono riusciti a fermarmi e ora io sono qui e loro laggiù». La risposta più bella da dargli, ha aggiunto, è la sua vita. «Per me i fatti sono più importanti delle parole e dei gesti».

Il suo sogno, dopo aver calcato i palchi con Kylie Minogue, Dua Lipa e la sua mentore Jennifer Lopez, Giuseppe Giofrè sogna di ballare con Britney Spears. Per lei, ha detto, è arrivato a Los Angeles quando aveva appena 19 anni: «L'ho incontrata, ma non abbiamo mai lavorato insieme. Rimane il sogno». Perché «lei era avanti, era moderna, la numero uno in fatto di ballo. Ma non ha avuto una famiglia come la mia. E nemmeno persone che le hanno voluto bene come è successo a me. Ma io l’aspetto».

Nell'autobiografia Stidda ha raccontato la sua esperienza di ragazzino preso di mira dai bulli, il grande salto a Los Angeles, la gioia nel veder realizzato il suo più grande sogno. Vivere di danza, ballare con le più grandi. Ha scritto il libro, ha detto al Corriere, «perché la mia storia può aiutare chi oggi ha paura, chi viene bullizzato, chi non riesce a dichiararsi. “Stidda” era il soprannome di mio nonno marinaio. In calabrese significa stella. Lui viaggiava, come me. Ho pensato: perché aspettare la fine della carriera? Le storie vanno raccontate quando servono, non quando siamo già passati». Il coming out lo ha fatto solo poco tempo prima dell'uscita del libro con il pieno supporto dei genitori. «Mamma lo sapeva, papà l’ha capito da solo. Per fortuna ho una famiglia intelligente che mi ha sempre accettato». Il lieto fine di Giuseppe Giofrè è ancora tutto da scrivere.