Alla fine, nonostante le polemiche e le frecciatine lanciate in autunno verso gli sceneggiatori e il creatore della serie Darren Star, non è stato Lucas Bravo a mollare Emily in Paris 5 bensì Camille Razat, l'attrice che per quattro stagioni ha interpretato Camille, il love interest di Gabriel (alter ego chef di Bravo) sul set della serie Netflix. Razat, così ha anticipato Deadline, non compare nell'elenco dei protagonisti principali del quinto capitolo di Emily in Paris, le cui riprese inizieranno a maggio ancora una volta a Roma: alla fine della quarta stagione - che è uscita in due parti in streaming - l'arco narrativo del personaggio si era in effetti esaurito e, a meno di eclatanti ritorni nelle prossime stagioni, non rivedremo Camille per un bel po'.

Emily in Paris 5 riparte da Roma (senza Camille): dove eravamo rimasti

L'avventura romana di Emily, personaggio interpretato da Lily Collins, ha convinto così tanto il pubblico internazionale che il set parigino che ha fatto da sfondo alla serie per le prime tre stagioni rimarrà in stand by per qualche settimana: avevamo lasciato la protagonista alle prese con un nuovo amore, Marcello (Eugenio Franceschini) e con la possibilità di costruire una carriera da PR e social media manager nella Capitale. Ma l'amore per Gabriel, lo chef di cui si è invaghita all'arrivo a Parigi nella prima stagione, non può essere certo archiviato: nella quinta stagione, sebbene circoli il più stretto riserbo sulla sceneggiatura, Emily potrebbe tornare a Parigi per ricominciare la loro storia lì dove era stata interrotta dal destino (e da Camille, che durante la quarta stagione ha finto di essere incinta del suo ex per tenerlo stretto a sé).

Lucas Bravo non era convinto di voler tornare. E invece Gabriel ci sarà

Dicevamo all'inizio di questo articolo dei dubbi legati al ritorno sul set di Lucas Bravo, che in autunno aveva discusso apertamente dei limiti della scrittura del personaggio di Gabriel. L'attore francese aveva detto di non essere d'accordo con la linea narrativa imboccata dagli sceneggiatori per il suo alter ego, anticipando tra le righe di non essere sicuro di voler tornare sul set per le successive stagioni se lo scenario di Gabriel non fosse in qualche modo cambiato. Alla fine però la produzione e l'attore hanno trovato un accordo: lo chef di cui Emily è innamorata da sempre tornerà, rendendole ancora più difficile la scelta che le si para davanti nella sua carriera. Restare nella bella Roma o tornare a Parigi, dove tutto è iniziato?

Lily Collins è diventata mamma. E ha conquistato gli spettatori a teatro

Lily Collins si prepara a tornare sul set di Emily in Paris con una novità: con lei ci sarà la figlia Tove, nata da maternità surrogata a febbraio. A seguito dell'annuncio, Collins e suo marito, il regista Charlie McDowell, avevano ricevuto commenti negativi e di odio per la scelta di far nascere la primogenita tramite madre surrogata. «Grazie a tutti per i bellissimi messaggi. Siamo felicissimi e molto grati. In merito ai messaggi spiacevoli circa la maternità surrogata e il nostro percorso per avere un bambino: è ok non essere esperti di questo tema», aveva scritto il marito di Collins per spegnere le polemiche. «Ed è ok non sapere perché una coppia ricorre alla maternità surrogata, o non conoscere le motivazioni dietro a questa scelta. Ed è ok passare meno tempo a diffondere odio nel mondo, specialmente nei riguardi di una bambina che ha già portato tanto amore nella famiglia in cui è arrivata. Questo è tutto ciò che ho da dire perché ora devo correre a cambiare il pannolino a Tove».

Oltre a essere diventata mamma, Lily Collins è reduce anche da un altro grande successo: insieme ad Alvaro Morte (La casa di carta), ha conquistato il West End di Londra con lo spettacolo teatrale Barcelona, che ha riscosso un grande successo di pubblico e ha confermato il talento dell'attrice americana, ormai sulla cresta dell'onda da oltre 15 anni.