Connell e Marianne stanno per tornare in tv, giusto in tempo per un rewatch di primavera. L'adattamento televisivo del romanzo di Sally Rooney - quel Normal People che è riuscito a raccontare, senza fronzoli e senza menzogne, i sentimenti di una generazione alle prese con le delusioni, le ambizioni, le frustrazioni della vita e dell'amore - dall'11 aprile sarà nuovamente in streaming su RaiPlay: la serie, prodotta dalla BBC e uscita in piena pandemia, ha come protagonisti due degli attori più promettenti del momento, ovvero Paul Mescal e Daisy Edgar-Jones, ed è un fedelissimo riflesso delle pagine del libro.

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Courtesy RaiPlay
Una scena di Normal People

Ma cos'ha Normal People di così affascinante per conquistarci ogni volta?

Per quelli che non sapessero di cosa parla il libro di Sally Rooney e dunque la serie tv diretta Lenny Abrahamson e Hettie Macdonald per la BBC, meglio mettere subito le cose in chiaro: in Normal People non succede nulla e succede tantissimo. Sono 12 episodi da circa 30 minuti ciascuno che scorrono in modo pacato eppure densissimo. Quella di Connell - lo sportivo più popolare del liceo - e Marianne (la ragazza strana, cinica e scostante) è, appunto, una storia come tante: Rooney mette subito le cose in chiaro dal titolo e non perde mai di vista questo proposito, quello cioè di raccontarci l'amicizia e poi l'amore tra questi due esseri umani, ognuno trincerato nelle sue paure e debolezze, che nel corso dell'esperienza al liceo e poi dell'università a Dublino incroceranno spesso le loro strade.

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Courtesy RaiPlay
Una scena di Normal People

Lo sfondo malinconico della campagna irlandese, le vite dei due protagonisti che scorrono, tra gli imprevisti, le gioie e le incomprensioni che chiunque, almeno una volta nella vita, abbiamo incontrato sul nostro cammino, la perfetta interpretazione dei due protagonisti, che grazie alla serie sono stati lanciati nell'iperuranio hollywoodiano diventando due stelle ambitissime del cinema e della tv internazionale, persino l'uscita in pandemia, che ha contribuito a cristallizzare il mito della serie sono gli ingredienti di un successo che si ripete a ogni visione. In Normal People non importa il finale, ma come si è arrivati al culmine del viaggio: Marianne e Connell saranno anche il frutto della mente (illuminata) di una scrittrice di romanzi, ma ci somigliano talmente tanto che non possiamo fare a meno di vederli, capirli, provare affetto, rabbia, frustrazione per le scelte che fanno nel corso della loro vita. Connell e Marianne di Normal People siamo noi e questo rende la visione (o il rewatch che faremo dall'11 aprile) meglio di una sessione di psicoterapia.