La voce di Rihanna che canta "Just gonna stand there and hear me cry? / Well, that's all right because I love the way you lie", per i fedelissimi di Temptation Island Italia, vuol dire solo una cosa: il dating show di Canale 5 condotto da Filippo Bisciglia sta per tornare. Lo spot che sta andando in onda sui canali Mediaset in questi giorni è indizio inequivocabile del fatto che il programma sarà nuovamente sugli schermi a luglio, come da tradizione. Uno schema rotto nel 2024 quando il reality è tornato in tv anche in autunno, dato il sovraffollamento di coppie giunte ai casting con l'intento di far parte del carnet di protagonisti dello show.

Il promo di Temptation Island, oltre a ricordarci che l'estate arriverà come sempre (anche se non è proprio dietro l'angolo), invita coppie non sposate, senza figli e possibilmente in crisi, a inviare la propria candidatura: non vi è dubbio che, anche quest'anno, almeno sul fronte casting e richieste di partecipazione, l'edizione 2025 sarà un successo. Ma possiamo dire lo stesso sul fronte televisivo?

Temptation Island è ancora in hype?

L'edizione spagnola del format (con Montoya che corre a perdifiato verso il villaggio delle fidanzate per cogliere in flagranza di reato la sua, alle prese con un plateale tradimento) ha alzato di molto la posta in gioco mostrando agli spettatori anche italiani, che hanno seguito le avventure di Montoya su Tik Tok, cosa vuol spingere l'acceleratore in un programma come questo, ovvero intrecciare il trash all'intrattenimento senza avere paura di esagerare. L'edizione italiana - quella in arrivo nell'estate 2025 sarà la tredicesima - è invece sempre rimasta nel perimetro dello show per famiglie, sebbene il target degli spettatori trovi nella fascia 15- 30 i suoi massimi estimatori. Insomma, di momenti trash ce ne ricordiamo parecchi, ma nulla che abbia mai catalizzato l'attenzione del pubblico internazionale come accaduto a Temptation Island Spagna.

Questo vuol dire che i concorrenti scelti della produzione sembrano copie di quelli delle edizioni precedenti, in una sorta di riciclo di prototipi che sulla carta e poi in termini di share ha sempre funzionato ma che, complice la ridistribuzione dei concorrenti più forti nei programmi di Mediaset (dal Grande Fratello a Uomini e Donne), ha forse generato un po' di insofferenza nel pubblico, saturo delle dinamiche ricorrenti e dell'ormai evidente poco spontaneità dei concorrenti del reality.

Temptation Island ci piace ancora, anche se negli anni è cambiato

Nel 2000, anno della prima edizione del Grande Fratello, il reality era diventato un fenomeno di costume non solo per l'esperimento sociale alla base dello show, ma anche per le dinamiche tra concorrenti, tutti esordienti e percepiti come autentici proprio perché totalmente ignari del successo che avrebbero avuto durante e dopo l'esperienza in tv. Nel 2001 il nuovo cast era già risultato agli occhi del pubblico meno spontaneo e autentico del precedente. E così via fino all'edizione 2024-2025, il cui copione è ormai un canovaccio noto a tutti, concorrenti e pubblico. Una dinamica che ben si applica anche a Temptation Island: i suoi protagonisti, stagione dopo stagione, hanno capito i punti di forza e di debolezza da mettere in evidenza per emergere, sebbene poi sia sempre il montaggio messo in piedi dalla produzione a definire le sorti del cast agli occhi dei telespettatori. Insomma, se all'inizio, per amor di divertimento, eravamo disposti a sospendere l'incredulità, oggi accettare che quanto capita sullo schermo sia autentico è sempre più difficile. La differenza la faranno, come al solito, le scelte di post-produzione: il successo di Temptation Island si fonda non solo sul cast ma anche sul fortunato intreccio di colonna sonora e, appunto, montaggio. Come sarà dunque l'edizione 2025? Mentre i casting entrano nel vivo, non resta che sperare che, almeno, ci regali un bello spettacolo.