La seconda e la terza serata di Sanremo sono tradizionalmente un apostrofo lungo 10 ore tra la puntata dell'esordio - quella in cui tutto è possibile, c'è la curiosità, l'entusiasmo del debutto - e quella delle cover, la più frizzante e dinamica delle tre. A un certo punto della serata ci siamo dunque fatti la solita domanda: ma se, invece di cinque serate, dall'anno prossimo ne facessimo giusto tre? Impossibilitati dal trovare una risposta al quesito (che è retorico: impossibile ridimensionare il Festival), meglio concentrarsi sul bicchiere mezzo pieno: il giro di boa è stato superato, siamo in dirittura d'arrivo per la finale.

E dunque, cosa ci è piaciuto della terza puntata. Carlo Conti ha affidato gran parte della quota intrattenimento della puntata ai Duran Duran, i super ospiti, che hanno animato il palco per oltre 20 minuti, vero record in una scaletta in cui tutto si consuma in una fiammata (pena gli sguardi assassini del conduttore). Katia Follesa, una delle tre co-conduttrici insieme a Miriam Leone ed Elettra Lamborghini, ha fatto il resto: si è vestita da sposa per realizzare il desiderio di tutte le donne della sua generazione, ovvero sposare Simon LeBon come nel famoso film del 1986, ha preso in giro il conduttore per il suo essere frettoloso e spiccio, ha regalato qualche meritata risata al pubblico.

75th sanremo music festival 2025 day 3pinterest
Daniele Venturelli//Getty Images
Victoria De Angelis è salita sul palco con i Duran Duran

E cosa, invece, non ci è piaciuto. La gara delle Nuove Proposte relegate alla seconda metà della serata con Settembre, trionfatore di Sanremo Giovani, eletto all'1 del mattino praticamente agli sgoccioli della diretta: forse questi talenti si meritavano maggiore visibilità, soprattutto in una notte così importante per la loro carriera. La serata, insomma, ha nuovamente stentato a decollare, vittima della frenesia generale che sembra non poter concedere neanche due parole di ringraziamento ai cantanti in gara dopo l'esibizione. Pure il tempo dell'abbraccio per i punti del Fantasanremo è stato azzerato in segno di aderenza completa alla scaletta.

75th sanremo music festival 2025 day 3pinterest
Daniele Venturelli//Getty Images
Miriam Leone a Sanremo 2025

L'unica cosa per cui c'è sempre tempo è il jingle di Gabri Ponte che fa da sigla al Festival quest'anno: un tormentone ripetuto a ritmi ossessivi come neanche lo spot di un noto brand di vestiti con Anna Tatangelo di qualche anno fa. La povera Elettra Lamborghini, impegnata a presentare i Coma Cose, si è persino beccata una sgridata del conduttore che le ha detto di velocizzare: insomma, se non si fosse capito questo Festival deve finire prima, magari facciamo la finale di venerdì direttamente dopo le cover così non se ne parla più?