Il nome d'arte di Senza Cri, talento ventiquattrenne di Brindisi protagonista della nuova edizione di Amici, raccoglie non solo i suoi intenti musicali ma è anche una sorta di bandiera, un simbolo del suo non voler vedersi appiccicare addosso etichette di nessun genere. Cri è infatti un riferimento al suo nome di battesimo - che è Cristina Carella - mentre il "senza" si riferisce al suo desiderio di vivere oltre gli schemi, abbracciando la più piena libertà. L'artista è il primo concorrente non binary della scuola guidata da Maria De Filippi e si è fatta notare non solo per la voce ma anche per la grande capacità interpretativa: nella scuola del talent è guidata dall'insegnante Lorella Cuccarini, che le ha affidato brani di grande spessore e intensità. In una delle sue ultime esibizioni, sulle note di "Nothing compares 2 u", Senza Cri si è meritata l'applauso del pubblico e i commenti più positivi degli utenti sui social, che apprezzano la sua capacità di «cantare qualsiasi cosa senza imitare nessuno e mettendoci personalità».
Il sogno di lavorare nel mondo della musica Senza Cri lo cova da sempre, desiderio che l'ha spinta a trasferirsi da Brindisi a Milano per iniziare la sua carriera. Come molti compagni d'avventura di questa edizione di Amici, anche Senza Cri ha già esperienza nel mondo discografico: nel 2021 è infatti arrivata tra i dodici finalisti di Sanremo Giovani, mentre su Instagram ha un seguito di oltre 35 mila followers che già seguivano i suoi lavori da prima che entrasse nella scuola.
L'inedito che Senza Cri ha presentato ad Amici si chiama "Madrid", una canzone talmente travolgente da aver attirato, ai casting, sia l'attenzione della maestra Cuccarini che di Anna Pettinelli. Il brano parla di una relazione finita tra litigi e incomprensioni ed è, a detta degli insegnanti della scuola e del popolo social, uno dei più riusciti in gara quest'anno. «Due incidenti ho avuto nella vita/Uno sei tu» sono le parole d'esordio di un brano che ascolteremo molto, in radio e sulle piattaforme di streaming. Lo ha scritto la stessa Senza Cri insieme a Fiodor Fogliato e Matteo Soru, forte di una vocazione autoriale che l'ha resa uno dei concorrenti più interessanti di questa edizione.











