C'è chi pensando al Mr. Darcy di Jane Austen pensa a Colin Firth e chi mente. E pure chi sostiene di non aver avuto un sussulto pensando a Jacob Elordi nei panni di Heathcliff di Cime Tempestose (Emily Brontë) sta dicendo una piccola bugia. Pur parlando di due prodotti totalmente differenti per epoche, intenti e scrittura - il primo è ovviamente un riferimento all'adattamento alla miniserie Orgoglio e Pregiudizio della BBC del 1995, il secondo a una news recentissima: Emerald Fennel, regista di Saltburn e Una donna promettente, sta lavorando a una sua versione del romanzo di Brontë con Elordi, appunto, e Margot Robbie - le suggestioni che questi due titoli ancora riescono a scatenare nel pubblico sono uniche nel loro genere. Emozioni che evidentemente registi e sceneggiatori di oggi sognano di riaccendere anche nel pubblico di giovanissimi. Sarà per questo che i diritti dei grandi classici o degli evergreen della letteratura contemporanea di questi tempi vadano a ruba?
Se questa caccia al classico da trasporre e portare al cinema e in tv sotto nuova forma (più moderna? Pop? Femminista? Ogni scenario è possibile) sembra un pattern del settore audiovisivo della nostra epoca è perché è proprio così. Non si spiega, altrimenti, l'arrivo sulle piattaforme di titoli come Cent'anni di Solitudine e Il Gattopardo (Netflix), o l'ossessione per le storie di Jane Austen che sembra non tramontare mai. Solo su Netflix, guarda caso, stanno per arrivare due nuove versioni di Pride and Prejudice: il primo è un adattamento dell'autrice Dolly Alderton (Tutto quello che so sull'amore) in cui Elizabeth Bennett potrebbe essere interpretata da Daisy Edgar-Jones, ruolo che già fu di Keira Knightley nel 2005; il secondo si chiama Pride, come l'omonimo libro del 2018 di Ibi Zoboi, e sarà una riscrittura in chiave moderna e inclusiva del volume originale con target GenZ. Ricorda qualcosa? Se la risposta è Persuasione, film Netflix del 2022 con Dakota Johnson ispirato a un altro grande romanzo di Austen, stiamo pensando la stessa cosa.
L'ossessione per Jane Austen della GenZ
I puristi di Austen, Brontë, García Márquez e di qualunque altro autore le cui opere siano state adattate per il cinema e la tv nell'ultimo trentennio storceranno il naso, ma la verità è che certe storie, perfette come sono, farebbero gola a chiunque. Solo parlando di Jane Austen - la più virale tra le autrici di romance, Tik Tok ne ha fatto un culto - esistono decine di trasposizioni ispirate ai suoi romanzi: c'è Sanditon, ad esempio, tratto da un suo romanzo incompiuto (scritta da Andrew Davies, lo stesso di Orgoglio e Pregiudizio della BBC, la si vede su Sky o Prime); c'è Amori e inganni, film del 2016 con Kate Beckinsale liberamente ispirato al suo romanzo Lady Susan; c'è il bellissimo Ragione e Sentimento del 1995 con Emma Thompson, Kate Winslet e Hugh Grant; nel 1996 è uscito Emma con Gwyneth Paltrow, poi nel 2020 ne è uscito un altro, stesso titolo, con Anya Taylor-Joy. C'è poi tutto il filone dei "film liberamente ispirati", riscritti in chiave moderna ma con l'occhio rivolto al classico cui strizzano l'occhio: tra questi Material Girls con Hilary Duff (è ispirato a Ragione e Sentimento), Clueless - Le ragazze di Beverly Hills (si rifà a Emma) e persino primo Bridget Jones, che rimanda a Orgoglio e Pregiudizio (e non solo perché c'è Colin Firth / Mr. Darcy)
Nel 2022 l'hashtag #prideandprejudice ha raccolto ben 1,2 miliardi di visualizzazioni su Tik Tok; ancora oggi vengono pubblicati centinaia di video che analizzano i romanzi di Austen, che ricordano le scene migliori tratte dai film ispirati ai suoi libri, i creator esplorano i luoghi dell'autrice, partecipano assiduamente (e poi raccontano) al Jane Austen Festival di Bath che si tiene ogni anno a settembre.
È vero che autrici contemporanee come Julia Quinn di Bridgerton hanno saputo ricreare, pur sfruttando l'estetica dell'epoca di Austen (nata nel 1175 e morta nel 1817, a cavallo dell'era Regency poi culminata nel 1820) in modo più plateale, universi altrettanto affascinanti, ma sia i nuovi che i vecchi lettori di Jane Austen sanno benissimo che a lei dobbiamo attribuire tutto il rinnovato amore per i period drama. Certo il rischio di prendersi troppe libertà creative, travisando o riscrivendo completamente un classico per andare incontro ai gusti degli spettatori di oggi, non manca mai: la speranza è che autrici come Dolly Alderton o Emerald Fennell sappiano costruire nuovi scenari e non decostruire quelli già esistenti, che spesso sono percepiti come perfetti dal pubblico.
I giovani hanno riscoperto la passione per la lettura e questa è una cosa bellissima
L'amore per queste grandi epopee in costume, per le appassionanti storie d'amore fiorite in un'epoca lontanissima che pure sono sopravvissute alla prova del tempo e delle evoluzioni sociali, la passione dei lettori per tormenti e lieto fine certo pesa su questa bilancia che ha fomentato, negli ultimi decenni, il mercato delle trasposizioni dei classici. Ma aiuta anche che i ragazzi abbiano ricominciato a leggere: oltre a preferire i libri cartacei ritrovano, nelle loro celebrity crush, degli appassionati di lettura con cui confrontarsi e sulle loro piattaforme preferite un luogo in cui parlare di nuove uscite e vecchi amori letterari.
E così Kaia Gerber ha aperto un book club, Kendall Jenner si è portata un libro di Joan Didion in spiaggia, il Book Tok spopola e il romance conquista. Sarà per questo che gli sceneggiatori e i produttori non smettono di lasciarsi sedurre dai grandi classici della letteratura? Che si tratti di marketing o di puro amore per certi titoli, poco importa: a prescindere da quante trasposizione dei romanzi vicini al nostro cuore usciranno prossimamente siamo pronti a guardarli tutti.












