Da quando, il mese scorso, si sono celebrati gli Emmy Awards, i premi assegnati in America alle produzioni televisive, anche da noi non si fa che parlare di Shogun, la serie americana ambientata nel Giappone feudale del XVII secolo, che ha vinto numerosi premi. Questa nuova produzione ha subito destato grande interesse, e ci si chiede - per chi l'avesse persa - dove sia possibile guardarla. Ecco una guida dettagliata su ciò che rende Shogun un titolo da non perdere e su come vederla nel nostro Paese.
Cos'è Shogun e perché se ne parla
La serie Shogun è ambientata in un periodo di grandi cambiamenti per il Giappone, quello dello shogunato Tokugawa, che va dal 1603 al 1868. All’epoca, il Paese era governato da una dittatura militare, con lo shōgun Yoshii Toranaga al potere. La popolazione viveva sotto rigide regole sociali e culturali, e lo spazio per le voci delle donne era particolarmente limitato. La serie riesce, però, a mettere in luce la forza e l’influenza femminile, portando sullo schermo personaggi complessi e sfaccettati.
Shogun è liberamente ispirata all’omonimo romanzo di James Clavell, un classico della letteratura che racconta le avventure di un marinaio inglese naufragato sulle coste del Giappone e il suo coinvolgimento nei conflitti politici e culturali locali. La serie ha scelto di ampliare il ruolo delle donne nella storia, rendendo omaggio a figure femminili spesso marginalizzate ma comunque centrali nella società dell’epoca.
Anna Sawai e Fumi Nikaido: donne al centro della scena
In Shogun, Anna Sawai interpreta il ruolo di Toda Mariko, una traduttrice politica, e Fumi Nikaido quello di Lady Ochiba, la madre dell'erede giapponese. Sebbene quest'ultimo personaggio abbia più potere, entrambe le attrici sono state elogiate per il lavoro svolto nella serie. La Sawai ha persino vinto l'Emmy Award per la “miglior protagonista femminile di una serie drammatica”.
Una storia basata su fatti reali
Sebbene Shogun sia una serie di finzione, molti dei suoi personaggi sono ispirati a figure storiche reali. Frederik Cryns, uno degli sceneggiatori della serie, ha infatti dichiarato in un'intervista a British Stylist di aver studiato approfonditamente documenti storici, come lettere scritte da donne dell’epoca, per creare personaggi credibili e in sintonia con il contesto storico. Questo lavoro di ricerca accurato ha permesso di restituire una rappresentazione sfaccettata della società giapponese del tempo, mettendo in luce il ruolo cruciale delle donne, spesso relegato in secondo piano nei racconti storici tradizionali.
Autenticità linguistica e culturale
Un elemento che distingue Shogun da altre produzioni simili è la cura nella rappresentazione della lingua e della cultura giapponese. Gran parte dei dialoghi si svolgono in giapponese antico, con una commistione di giapponese moderno in alcuni momenti. Questa scelta non solo dona autenticità alla serie, ma rende anche il pubblico consapevole della complessità e ricchezza culturale del periodo rappresentato. Sebbene sia stata prodotta negli Stati Uniti da FX, Shogun si impegna a restituire una rappresentazione accurata e rispettosa della storia giapponese.
Dove vedere “Shogun” in Italia?
L'entusiasmo per Shogun è giunto anche nel nostro Paese, dove molti spettatori sono alla ricerca di come e dove poter seguire la serie. In Italia, è disponibile in esclusiva su Disney+, che offre tutti i dieci episodi della serie, permettendo di immergersi completamente nella storia senza interruzioni. La piattaforma streaming ha infatti incluso questo titolo nel proprio catalogo, rendendolo accessibile a chiunque abbia un abbonamento attivo.
Articolo tradotto da collaboratori esterni, per info e collaborazioni rivolgersi alla redazione














