Matteo Paolillo è uno degli attori più amati del cast di Mare Fuori e il suo personaggio, Edoardo, è tra i ragazzi più turbolenti, arroganti ma al contempo anche affascinanti e complessi dell’intera serie tv in streaming su RaiPlay ambientata all'IPM di Napoli.
Appassionato di poesia e di arte, Edoardo di Mare Fuori sembra condividere la passione per la creatività e per le parole con Paolillo, che per la serie ha anche firmato una canzone e prestato la sua voce. È proprio Matteo Paolillo infatti a cantare la sigla di Mare Fuori, “O mare for”, ormai diventata un vero e proprio successo al punto da essere presente nella top 10 dei brani più venduti in Italia.
«Stavo pensando al mio personaggio, Edoardo, e mentre mi lavavo ho iniziato a cantare quel ritornello», ha raccontato l’attore di Mare Fuori 3 rivelando la genesi del testo scritto da lui, che fa da colonna sonora alla fiction di Rai 2 nel cui cast compaiono, tra gli altri, Massimiliano Caiazzo (Carmine Di Salvo), Giacomo Giorgio (Ciro Ricci), Maria Esposito (Rosa Ricci) e Nicolas Maupas (Filippo Ferrari).
La passione per la musica per Matteo sta diventando un vero e proprio lavoro; nei giorni scorsi infatti il giovane attore ha pubblicato il nuovo singolo “Origami all’alba”, il cui videoclip ha già superato i 13 milioni di views su Youtube.
«La musica è una passione che ho scoperto tardi rispetto alla recitazione. A casa ogni sera guardavamo un film insieme, una sorta di tradizione di famiglia. Ma con la musica non era lo stesso. A me è scattato qualcosa dopo aver visto 8 Mile, con Eminem. Da quel momento mi sono appassionato alla musica rap e durante il liceo ho iniziato a fare del freestyle. Una seconda rivoluzione c’è stata il 5 febbraio 2016, data di uscita di Hellvisback di Salmo: mi ha dato l’ispirazione per iniziare a scrivere», ha raccontato Paolillo che oggi, dopo tanti anni di studio, sta finalmente accarezzando il successo tanto desiderato.
«Stagione dopo stagione tutto è dilagato. Quando siamo stati a Sanremo con il cast e abbiamo cantato la canzone mio padre ha pianto. Sono tornato ultimamente a Salerno, dove sono cresciuto, e vedo come tutti sono orgogliosi di me. Ho fatto dei sacrifici: andavo bene a scuola ma non ho voluto fare l’università per recitare. Erano tutti preoccupati per il precariato, ma mia madre mi ha supportato: ora sono felici», ha proseguito Matteo Paolillo, ancora incredulo davanti all’affetto che sta ricevendo dal pubblico grazie al personaggio di Edoardo (che sarà naturalmente presente anche in Mare Fuori 4).
«Sento sempre più, nel tempo, la responsabilità di comunicare un messaggio corretto. Il mio personaggio attraversa una metamorfosi. Nella terza serie, visto che attorno a lui c’era tutto questo fascino, ho cercato di demonizzarlo piuttosto che mitizzarlo», ha detto Matteo, che con l'aumento della popolarità ha sentito crescere il peso di lanciare un messaggio positivo nonostante il personaggio di Edoardo non lo sia. «Volevo fare in modo che il pubblico smettesse di pensare “vorrei essere come lui” ma che piuttosto si rendesse conto di cosa c’è dietro la sua cattiveria. Prima era visto come un eroe del male, che non ha paura, che si vendica, che ha potere. Ora ho voluto mostrare tutte le fragilità che nasconde. Mostrare la sofferenza che sta dietro il male è importante».
Nel corso dell'intervista il giovane attore ha anche parlato del futuro della serie così come del suo personaggio, al quale potrebbe dire presto addio. «Della nuova stagione ancora non ho saputo nulla. In generale posso dire che ho 27 anni, quindi posso interpretare un ragazzo che fa parte di carcere minorile fino a un certo punto», ha ammesso Matteo Paolillo, già proiettato verso il suo futuro dopo Mare Fuori. «Sento che si sta chiudendo un cerchio attorno a lui. Dopo, mi dedicherò ad altro: sogno e desidero nuovi personaggi. So di essere in grado di raccontare anche cose diverse».











